WiFi al McDonald: guida per Windows e Mac


Si fa per ridere, soprattutto noi che -per scelta o per fortuna- non usiamo Windows. L'utente macpricesaus ha pubblicato sul suo profilo twitpic la fotografia d'una brochure McDonad con le spiegazioni per configurare il WiFi gratuito su Windows e su Mac. Notate le differenze.

Non siamo ai livelli del libriccino di istruzioni del dongle Bluetooth D-Link DBT-120 (chi scrive lo conserva ancora come una reliquia. Risale al tempo in cui sul Mac il Bluetooth non era di serie; una decina di pagine fitte di indicazioni, trouble shooting e immagini per Windows; due righe contate per Mac: praticamente "inserite il pennino, abilitate il Bluetooth"), ma poco ci manca. Anche la guida alla configurazione del computer per l'accesso al WiFi gratuito del McDonald, infatti, rende bene la dicotomia delle due distinte filosofie.

Non si capisce in effetti per quale ragione una funzionalità tanto ubiqua e tanto utilizzata dovrebbe richiedere simili sforzi su un moderno Sistema Operativo. Ed è grave che ci siano differenze tanto marcate -senza apportare alcuna reale semplificazione- tra generazioni diverse del medesimo OS.

Un'antitesi perfetta con la storia cui noialtri siamo abituati da sempre. Ricordate lo storico spot dell'iMac che illustrava i tre passaggi per accedere a Internet? La voce narrante diceva così:

"Primo, inserite la spina.
Passaggio due, connettetevi.
Terzo passaggio [sghignazzando irresistibilmente], non esiste alcun terzo passaggio. Non c'è nessun terzo passaggio!"

Ecco. Ora immaginate se lo stesso spot lo avessero girato su un computer con Sistema Operativo Microsoft. E siccome siamo cattivi, trovate il video dopo il salto. Buona visione.

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