Come Apple vende i suoi prodotti, secondo John Gruber

E’ di John Gruber di Daring Fireball – preziosissima fonte di spunti e riflessioni sul mondo Apple – l’editoriale del numero di aprile di MacWorld americano. Il pezzo è un’ottima lettura per tutti quelli che desiderino approfondire una tematica, in particolare: la gestione, da parte di Apple, di quello che sa fare meglio: fare interessare


E’ di John Gruber di Daring Fireball – preziosissima fonte di spunti e riflessioni sul mondo Apple – l’editoriale del numero di aprile di MacWorld americano. Il pezzo è un’ottima lettura per tutti quelli che desiderino approfondire una tematica, in particolare: la gestione, da parte di Apple, di quello che sa fare meglio: fare interessare a sé il suo pubblico.

Anche da parte di un fan – per quanto “tecnico”, come John sa essere – le annotazioni critiche sanno essere decise, e a volte anche perfide:

“Loro prendono qualcosa di piccolo, semplice e molto appetibile. Lo privano di feature senza pietà, trasformandolo giusto nel minimo possibile con cui ripartire. Rifiniscono maniacalmente le feature rimaste ad esso. A un evento mediatico estremamente atteso, presentano il dispositivo in questione come The Next Big Thing, spiegando – no, semplicemente mostrando – quanto geniale e quanto perfetto sia il design dell’oggetto. Dopodiché, lo mettono in vendita”.

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