iPhone Ultra pieghevole, Apple punta sul raffreddamento avanzato nonostante il design da 4,5 mm

iPhone Ultra pieghevole, Apple punta sul raffreddamento avanzato nonostante il design da 4,5 mm

Apple starebbe preparando il primo iPhone Ultra pieghevole per settembre 2026, con l’obiettivo di portare nella gamma un modello molto diverso dagli iPhone tradizionali.

Secondo le indiscrezioni diffuse oggi su Weibo, il dispositivo potrebbe debuttare insieme agli iPhone 18 Pro e integrare un sistema di raffreddamento a camera di vapore, pensato per gestire meglio le temperature in un corpo particolarmente sottile. La filiera avrebbe ancora diversi nodi da risolvere, soprattutto nella fase di pre-assemblaggio, ma al momento il calendario non sarebbe stato stravolto. Resta quindi un progetto da seguire con cautela, perché Apple non ha ancora confermato nulla.

Raffreddamento a camera di vapore: la scelta Apple per un pieghevole da 4,5 mm

La novità più importante riguarda il sistema termico. Secondo Fixed Focus Digital, il pieghevole Apple userà una vapor chamber, una soluzione già vista sugli iPhone 17 Pro per distribuire meglio il calore prodotto dal chip. Non è un dettaglio da poco. L’iPhone Ultra pieghevole viene descritto da mesi come un prodotto molto sottile, con uno spessore da chiuso indicato intorno ai 4,5 millimetri. In uno spazio così ridotto, ogni componente conta.

Apple, stando alla stessa fonte, avrebbe lavorato con particolare attenzione sulla gestione del calore, con risultati definiti “molto buoni” dal leaker. Il precedente degli iPhone 17 Pro aiuta a capire la strada scelta: lì la camera di vapore usa una piccola quantità di acqua deionizzata per spostare il calore dal chip A19 Pro verso la scocca in alluminio. Apple aveva parlato di un miglioramento del 40% nelle prestazioni prolungate rispetto ai vecchi sistemi in grafite.

Produzione sotto pressione: SMT, cerniera e corsa verso settembre

La parte industriale resta però il punto più delicato. Sempre secondo Fixed Focus Digital, il pre-assemblaggio dell’iPhone Ultra sarebbe sotto pressione, soprattutto per problemi legati alla tecnologia SMT, il montaggio superficiale dei componenti sulle schede. Non sarebbe quindi la cerniera il principale ostacolo, almeno in questa ricostruzione. Un altro leaker, Instant Digital, aveva invece indicato proprio il meccanismo di apertura come uno dei punti critici nei test di qualità Apple, in particolare dopo molti cicli ravvicinati di apertura e chiusura.

Il quadro, insomma, resta incompleto. DigiTimes, ad aprile, aveva parlato di una produzione in ritardo di circa uno o due mesi, ma con l’avvio della produzione di massa ancora previsto per luglio. Anche Mark Gurman di Bloomberg ha riferito che il lancio di settembre resta nei piani, pur precisando che i tempi non erano definitivi e che la produzione non era ancora entrata a pieno regime.

Prezzo, display e rinunce: la scommessa del primo iPhone Ultra pieghevole

Il primo iPhone pieghevole dovrebbe avere un display interno da 7,8 pollici, uno schermo esterno da 5,5 pollici, chip A20, modem C2 e due fotocamere posteriori. Il prezzo, secondo le indiscrezioni circolate finora, potrebbe partire da circa 2.000 dollari, portando il dispositivo in una fascia ancora più alta rispetto agli iPhone tradizionali. Il design così sottile, però, avrebbe un costo anche sul piano delle funzioni.

Si parla dell’assenza di Face ID, sostituito da Touch ID, e della possibile mancanza di MagSafe, teleobiettivo, tasto Azione e slot fisico per la SIM. Rinunce pesanti per un prodotto Apple di punta. Sui forum specializzati la reazione è già divisa. “Senza MagSafe non lo compro”, ha scritto un utente nei commenti di MacRumors. Una battuta, forse. Ma rende bene l’idea: per convincere, l’iPhone Ultra pieghevole dovrà dimostrare che il nuovo formato vale più dei compromessi.

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti
Change privacy settings
×