iPadOS 16 posticipato ad ottobre: tutta "colpa" di Stage Manager

Il colosso di Cupertino avrebbe deciso di posticipare il lancio di iPadOS 16. La feature più attesa, Stage Manager, richiede più tempo per essere migliorata.
Il colosso di Cupertino avrebbe deciso di posticipare il lancio di iPadOS 16. La feature più attesa, Stage Manager, richiede più tempo per essere migliorata.

Ci sono indiscrezioni e indiscrezioni. Ovvero quelle diffuse da fonti sconosciute e quelle invece fornite da esperti del settore e redazioni che fanno dell’affidabilità uno dei loro punti di forza. Della seconda categoria fa parte Bloomberg, secondo cui Apple avrebbe deciso di posticipare di un mese circa il rilascio di iPadOS 16, prossimo major update del sistema operativo dei tablet made-in-Cupertino.

La certezza al momento non c’è, ma secondo la multinazionale di New York, il colosso californiano avrebbe deciso di prendersi più tempo per migliorare la nuova feature di iPadOS 16 più attesa, ovvero Stage Manager. Eppure, in questo periodo di “beta” (attualmente siamo alla quarta per gli sviluppatori), di cambiamenti se ne sono visti davvero pochi. Al contrario dei bug.

Così Mark Gurman di Bloomberg:

Durante la fase di beta testing, il sistema ha attirato critiche da parte di alcuni sviluppatori e utenti per i suoi bug, per la sua interfaccia confusionaria e la mancanza di compatibilità con la maggior parte degli iPad. Posticipando il lancio di iPadOS 16, Apple potrà dedicare più tempo a iOS 16, il software di iPhone 14.

iPadOS 16: cos’è Stage Manager

È la novità più intrigante dell’update, presentatasi al grande pubblico in grande stile durante il keynote dell’ultima WWDC. Volendo sintetizzare, si tratta di una feature che – con i dovuti limiti – avvicina iPadOS a macOS poiché spalanca le porte al multitasking, con il dock principale nella parte bassa dello schermo e dock ausiliari sul lato sinistro. Molto utile quando si abbina l’iPad ad uno schermo esterno.

Stage Manager iPadOS 16

Stage Manager è però una esclusiva degli iPad Air e iPad Pro di ultima generazione, ovvero di quelli che sotto la scocca hanno almeno un chip M1. Questa è una decisione che ha attirato un bel po’ di polemiche, ma Apple ha spiegato che solo i tablet con processore Apple Silicon hanno una scheda tecnica in grado di supportare la feature senza vacillare.

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