ID Pass, il passaporto diventa digitale su Google Wallet: come funziona e quando arriva in Italia

Lo smartphone continua a inglobare pezzi del portafoglio fisico, e dopo carte e biglietti tocca ai documenti di identità.
Lo smartphone continua a inglobare pezzi del portafoglio fisico, e dopo carte e biglietti tocca ai documenti di identità.
ID Pass, il passaporto diventa digitale su Google Wallet: come funziona e quando arriva in Italia

Google porta anche in Italia ID Pass, la credenziale digitale che nasce dal passaporto e vive dentro Google Wallet.

L’annuncio è arrivato il 4 giugno da Amsterdam, durante il Money 20/20 Europe, una delle vetrine più importanti del settore pagamenti e fintech. Google ha spiegato che entro la fine dell’estate 2026 la funzione ID Pass di Google Wallet sarà disponibile in alcuni Stati membri dell’Unione Europea. Il comunicato ufficiale non elenca i Paesi, ma la testata specializzata Biometric Update ha indicato una rosa che comprende Italia, Spagna, Francia, Irlanda ed Estonia.

Il funzionamento ruota attorno al passaporto, usato come documento di riferimento per generare la credenziale. La procedura di attivazione si articola in tre passaggi: si fotografa la pagina principale del passaporto, si legge il chip NFC presente nel documento avvicinandolo al telefono, e si completa il tutto con un video-selfie che serve alla verifica biometrica. Una volta confermata l’identità, il documento digitale viene cifrato e conservato direttamente sul dispositivo. Google ha precisato un punto centrale per la privacy: le informazioni non finiscono nel cloud e non vengono trasferite sui server dell’azienda.

Arriva il passaporto online anche per l’Italia

Il senso di ID Pass non è replicare il passaporto, ma offrire un modo per dimostrare identità ed età online condividendo solo ciò che serve. La tecnologia si basa su standard internazionali e adotta la logica della divulgazione selettiva: a un rivenditore che deve accertare la maggiore età, per esempio, l’utente può provare di avere i requisiti senza rivelare nome, indirizzo o data di nascita. Tra i primi casi d’uso annunciati c’è quello sviluppato con l’istituto tedesco Sparkasse Bank, che fornirà credenziali crittografate proprio per la verifica dell’età.

Arriva il passaporto online anche per l’Italia-melablog.it

Google ha messo subito dei paletti chiari. ID Pass non è un documento governativo autonomo e non sostituisce il passaporto o la carta d’identità tradizionali: non potrà essere usato nei contesti in cui la legge richiede l’esibizione del documento fisico, né varrà ai controlli di frontiera. È una credenziale pensata per l’ecosistema dei servizi digitali, soprattutto privati e internazionali, non per i controlli in presenza.

Qui entra in gioco il confronto con la situazione italiana, dove la digitalizzazione dei documenti è già a buon punto. L’IT-Wallet, integrato nell’app IO e lanciato a fine 2025, conta oltre 10 milioni di attivazioni e circa 17 milioni di documenti caricati, numeri tra i primi in Europa. La differenza con la proposta di Google è sostanziale: i documenti dell’IT-Wallet hanno valore legale anche nei controlli di persona, dal posto di blocco alla farmacia, mentre ID Pass nasce per il mondo online.

Sopra tutto c’è la cornice europea: il regolamento eIDAS 2.0 (UE 2024/1183), in vigore dal 20 maggio 2024, impone a ogni Stato di offrire un portafoglio di identità interoperabile, l’EUDI Wallet, entro la fine del 2026. Come si incastrerà la soluzione di un’azienda privata con l’infrastruttura pubblica che sta per nascere è la domanda destinata a tenere banco nei prossimi mesi.

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