Il tablet non è uno strumento per tutti, e riconoscerlo è il primo passo per capire se valga la pena comprarne uno. Altroconsumo, l’associazione italiana per la tutela dei consumatori, ha testato in laboratorio diversi modelli e ha selezionato i tre con il miglior rapporto qualità-prezzo in tre fasce di dimensione: il mini, lo standard e il grande schermo. I risultati escludono i top di gamma da vetrina e identificano i dispositivi che offrono il massimo senza spendere più del necessario. Le categorie di utenti che davvero ne traggono beneficio sono precise: studenti di qualsiasi età, lavoratori che hanno bisogno di uno strumento pratico e trasportabile con un display più ampio di uno smartphone, e anziani che cercano qualcosa di semplice ma visivamente accessibile. Chi non rientra in queste categorie probabilmente può fare a meno di comprare un tablet nel 2026, ma chi ci rientra troverà in questi tre modelli una risposta concreta e verificata.

Lo Xiaomi Redmi Pad 2 da 11 pollici, il tablet standard con punteggio più alto tra i tre selezionati da Altroconsumo
Samsung Galaxy Tab A9: il mini che non pesa né sul budget né sulla borsa
Il Samsung Galaxy Tab A9 da 64 GB è il tablet compatto selezionato da Altroconsumo per chi cerca un dispositivo da portare sempre con sé senza sacrificare l’usabilità. Lo schermo da 8,7 pollici rappresenta il punto d’equilibrio ideale tra la praticità di gestione e la leggibilità: abbastanza grande da distinguersi nettamente dagli smartphone moderni, abbastanza piccolo da essere tenuto comodamente con una mano durante la lettura o la navigazione. Si trova in questo momento a 128 euro su MediaWorld, un prezzo conveniente possibile perché il modello non è recentissimo — ma “non recentissimo” non significa obsoleto: significa semplicemente che i costi di produzione si sono ammortizzati e il risparmio si trasferisce all’acquirente senza compromettere la qualità d’uso.
Altroconsumo gli assegna un punteggio di 65 su 100 con valutazione “qualità buona”. I punti di forza rilevati nei test sono la praticità delle dimensioni ridotte, la semplicità del sistema operativo Android con le personalizzazioni Samsung, e il prezzo accessibile rispetto alle alternative di fascia analoga. È il tablet giusto per la lettura di ebook e articoli, per lo streaming video durante i viaggi, per navigare senza portarsi dietro un dispositivo pesante. Non è pensato per il lavoro intensivo né per le sessioni di gioco prolungate, ma non è stato progettato per quello.
Xiaomi Redmi Pad 2: lo standard che funziona per tutto il resto
Chi vuole un tablet che risponda a più esigenze senza eccellere in una sola e senza costare come un prodotto premium, il Xiaomi Redmi Pad 2 da 4 GB di RAM e 128 GB di storage è la scelta che Altroconsumo identifica come il miglior compromesso nella fascia standard. Lo schermo da 11 pollici è la misura più diffusa nei test per questa categoria, sufficientemente grande per studiare, seguire lezioni online, guardare serie in modo confortevole e fare uso produttivo di app per la gestione del testo o dei documenti. L’autonomia della batteria ha ottenuto buoni risultati nei test di laboratorio, una caratteristica particolarmente rilevante per chi usa il tablet lontano da una presa elettrica per molte ore consecutive.
Il punteggio è 68 su 100 con valutazione “qualità buona”, il più alto dei tre modelli selezionati. Il prezzo attuale è 147 euro su Amazon. Per gli studenti delle superiori o dell’università che cercano un dispositivo su cui prendere appunti, scaricare materiale didattico, guardare video e partecipare a videolezioni, il Redmi Pad 2 offre un equilibrio difficile da trovare a questo prezzo tra prestazioni, display e durata della batteria.
Xiaomi Redmi Pad Pro 2: il grande schermo per chi lavora o vuole sostituire il portatile
Per chi usa il tablet prevalentemente in casa, o comunque in contesti in cui il trasporto non è la priorità principale, lo schermo grande può fare una differenza concreta nell’esperienza d’uso quotidiana. Il Xiaomi Redmi Pad Pro 2 da 6 GB di RAM e 128 GB di storage porta un display da 12 pollici che, secondo Altroconsumo, offre una buona qualità visiva mantenendo un peso e un ingombro ancora gestibili. È il modello adatto a chi vuole un dispositivo su cui prendere appunti con una stilo, guardare film e serie in qualità elevata, o svolgere attività di lavoro leggero come la gestione di email, presentazioni e fogli di calcolo senza la pesantezza di un portatile.
Il posizionamento di questo modello risponde a una domanda specifica: non tutti hanno bisogno di un laptop tradizionale, e un tablet da 12 pollici accoppiato a una tastiera esterna può coprire la maggior parte delle esigenze di lavoro di chi non fa uso intensivo di software specifici. A un prezzo nettamente inferiore a quello dei tablet premium come iPad Pro o Samsung Galaxy Tab S, il Redmi Pad Pro 2 offre la dimensione dello schermo senza i costi dell’ecosistema di fascia alta.
Ha senso comprare un tablet nel 2026?
La risposta di Altroconsumo è misurata e realistica: il tablet è utile, ma solo a chi ne ha un uso specifico e continuativo. La crescita degli smartphone verso schermi da 6,5 pollici e oltre ha ridotto la distanza tra i due dispositivi, e chi legge in modo casuale o guarda qualche video ogni tanto probabilmente non ha bisogno di un tablet aggiuntivo. Ma chi studia regolarmente, lavora con documenti e presentazioni in mobilità, o ha bisogno di uno schermo accessibile e leggibile senza accendere un computer, troverà nei tre modelli selezionati un investimento concreto e ben calibrato sul proprio budget. Le recensioni dei laboratori di Altroconsumo sono disponibili sul sito dell’associazione per chi vuole approfondire le schede tecniche complete.