Game of Thrones: Dragonfire arriva su iOS: cosa offre il nuovo strategico mobile di Warner Bros

Game of Thrones: Dragonfire arriva su iOS: cosa offre il nuovo strategico mobile di Warner Bros

Game of Thrones: Dragonfire arriva su iOS con l’obiettivo di portare su smartphone e tablet guerre dinastiche, alleanze e draghi nell’universo di House of the Dragon.

Il nuovo strategico mobile free-to-play di Warner Bros. Games punta su fortezze da sviluppare, territori da controllare e creature da allevare dentro un contesto familiare ai fan di Westeros. Il mercato degli strategici mobile è già molto affollato, ma la licenza HBO può fare la differenza: Dragonfire non sembra voler rivoluzionare il genere, ma parla direttamente a chi ama intrighi, mappe da conquistare e giochi di potere legati alla casa Targaryen.

Nel cuore della Guerra Civile Targaryen, con l’ombra di House of the Dragon

La storia di Game of Thrones: Dragonfire si svolge durante la Guerra Civile Targaryen, lo stesso scontro raccontato in House of the Dragon, circa 172 anni prima degli eventi legati a Daenerys Targaryen. Il giocatore interpreta un discendente Valyriano e deve costruire il proprio potere mentre i Sette Regni precipitano nella lotta tra fazioni rivali. Si parte da un castello da sviluppare, un drago da crescere e una rete di rapporti politici da tenere in piedi senza troppi passi falsi.

Nella campagna compaiono anche volti noti della serie, tra cui Rhaenyra Targaryen e Daemon Targaryen. I dialoghi, secondo quanto comunicato da Warner Bros. Games, cambiano in base alle scelte del giocatore. Sulla mappa tornano luoghi familiari ai fan, dalla Fortezza Rossa a Roccia del Drago, fino a Harrenhal. Non mancano draghi canonici come Caraxes e Syrax, ognuno con abilità proprie. Al lancio, ha spiegato l’editore, saranno disponibili 28 draghi, con altri in arrivo nei prossimi aggiornamenti.

Fortezze, alleanze e battaglie a turni: come funziona il gameplay 4X

Sul fronte del gameplay, Game of Thrones: Dragonfire segue la formula degli strategici mobile 4X: costruire, espandersi, combattere e rafforzare la propria influenza. La crescita passa dal potenziamento della fortezza, dalla raccolta di risorse e dalla conquista di territori su una mappa condivisa con altri giocatori. Le alleanze contano molto, perché servono a coordinare attacchi, difese e movimenti nei momenti più delicati della campagna.

Le battaglie si giocano su una mappa a tessere, con scontri a turni e una gestione delle unità che premia più la pianificazione che la velocità. A spezzare il ritmo ci sono i minigiochi Dragon Strike, dove il giocatore controlla direttamente il proprio drago durante gli assalti nemici. Una deviazione semplice, ma funzionale. Warner Bros. Games ha indicato anche l’arrivo di altri minigiochi con i prossimi aggiornamenti, insieme a nuovi contenuti legati alla crescita del servizio.

Free-to-play, stagioni da 60 giorni e contenuti legati alla serie HBO

Game of Thrones: Dragonfire è disponibile come free-to-play su App Store e Google Play Store, con tutto ciò che questa formula porta con sé: progressione, acquisti in-app e tempi di avanzamento saranno inevitabilmente al centro dell’attenzione dei giocatori. Warner Bros. Games punta anche su un sistema stagionale. Ogni circa 60 giorni la mappa viene azzerata e torna neutrale, mentre alcune risorse permanenti, come oro, draghi e chiavi dell’incubatrice, restano nell’account.

Territori e influenza, invece, ripartono da zero. L’obiettivo dichiarato è tenere più aperta la competizione tra nuovi giocatori e utenti già presenti, evitando che una sola fazione resti troppo a lungo al comando. Dalla terza stagione di House of the Dragon, il gioco dovrebbe ricevere eventi, draghi e contenuti collegati agli episodi in onda su HBO. Per i fan della saga, il punto forte sembra essere proprio questo: non tanto la novità delle meccaniche, quanto l’uso della licenza e la possibilità di entrare, anche da smartphone, nella guerra interna della casa del drago.

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