Sempre più persone, anche in ufficio, lavorano su un portatile invece che sul classico computer fisso. I notebook offrono ormai prestazioni equivalenti, si collegano senza problemi a un monitor esterno e restano comunque mobili: un vantaggio decisivo nell’era del lavoro ibrido.
Resta però una domanda quotidiana a cui pochi danno davvero peso: a fine giornata conviene spegnere il computer o basta chiudere il coperchio? A rispondere è stato Andreas Habermehl, dirigente del ZVEH, l’associazione tedesca dell’artigianato elettrotecnico e informatico, che da anni si occupa di tecnologie e tendenze del settore.
Meglio chiudere il portatile o spegnerlo?
La distinzione di fondo è netta. Chiudere il coperchio non equivale a spegnere: il portatile entra in sospensione, una modalità in cui continua comunque a consumare energia. «Chiudendo un laptop lo si mette in stato di riposo, ma serve ancora corrente», ha spiegato l’esperto. Il dispositivo resta di fatto in stand-by, perché alla chiusura non termina da solo i programmi né si spegne. Il risultato è duplice: l’autonomia ne risente, perché la batteria continua a essere sollecitata, e tutte le applicazioni rimangono aperte. «I programmi aperti richiedono capacità di calcolo e rallentano il sistema», osserva Habermehl.

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Ci sono poi situazioni in cui spegnere del tutto non è un’opzione ma una necessità. L’esempio più immediato è quello dell’aereo, dove tutti i dispositivi devono trovarsi in modalità di volo: in questi casi un computer realmente spento evita ogni dubbio. Lo spegnimento completo, del resto, chiude tutte le applicazioni in esecuzione. Va detto che i computer moderni tengono memoria dei programmi attivi prima dell’arresto e li riaprono in automatico al riavvio successivo; chi preferisce ripartire da una scrivania pulita può evitarlo chiudendo manualmente le applicazioni prima di spegnere.
La buona notizia è che il portatile può essere istruito a comportarsi come si desidera. Su Windows è possibile decidere cosa debba accadere alla chiusura del coperchio agendo sulle Opzioni risparmio energia: premendo la combinazione di tasti Windows più X si apre un menu da cui raggiungere le impostazioni energetiche, dove la voce dedicata a cosa succede alla chiusura del coperchio permette di selezionare, anche solo per il funzionamento a batteria, l’opzione di spegnimento al posto della sospensione. Una volta salvata, la modifica viene applicata immediatamente.
Il discorso cambia per chi usa un Mac. Su macOS non esiste un’impostazione equivalente per forzare lo spegnimento alla chiusura: Apple progetta il sistema affinché il portatile vada in sospensione in modo molto efficiente, con consumi ridotti al minimo e una ripresa pressoché istantanea.
Per questo, sui MacBook, chiudere il coperchio è una pratica del tutto normale e raramente problematica, mentre uno spegnimento completo ha senso soprattutto in vista di lunghi periodi di inutilizzo o prima di un viaggio in aereo. Conoscere il comportamento del proprio dispositivo, in fondo, è ciò che consente di scegliere di volta in volta il gesto più adatto, senza affidarsi all’automatismo.