Apple prepara la maxi offensiva 2026: 15 nuovi dispositivi tra iPhone Ultra, Mac M5 e domotica

Apple prepara la maxi offensiva 2026: 15 nuovi dispositivi tra iPhone Ultra, Mac M5 e domotica

Apple starebbe preparando entro la fine del 2026 una maxi offensiva hardware come non se ne vedeva da anni a Cupertino: circa 15 nuovi dispositivi tra iPhone, Apple Watch, Mac e prodotti per la casa.

Le indiscrezioni arrivano dalla filiera asiatica e sono state riprese dai siti specializzati. Al centro ci sarebbe una strategia più ampia, costruita attorno alla nuova Siri e a un ecosistema Apple ancora più legato tra dispositivi, servizi e domotica.

iPhone 18, pieghevole e Apple Watch: l’autunno caldo di Apple

Il cuore della stagione autunnale dovrebbe essere la famiglia iPhone 18. In prima fila ci sarebbero iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, indicati come i primi modelli destinati al nuovo chip A20 Pro. Le voci parlano di una Dynamic Island più piccola, di un tasto Camera Control rivisto e di un comparto fotografico con apertura variabile su almeno una lente posteriore.

Tra i dettagli finiti in rete spunta anche una colorazione “Dark Cherry”, un rosso scuro già discusso nelle community Apple nelle ultime settimane. Sul fronte della connettività, il presunto modem proprietario C2 potrebbe allargare l’uso del 5G via satellite, anche se da Apple, per ora, non è arrivata alcuna conferma. Il modello Pro Max, secondo le stesse fonti, avrebbe uno spessore leggermente maggiore per ospitare una batteria più capiente.

La novità più attesa, però, resta il primo iPhone pieghevole, spesso chiamato iPhone Ultra: display interno da 7,7 pollici, schermo esterno da 5,3 pollici e Touch ID integrato nel tasto di accensione. Una scelta che segnerebbe un ritorno inatteso rispetto al Face ID. Anche il software, con iOS 27, sarebbe pensato per il formato foldable, con funzioni multitasking più vicine a quelle dell’iPad.

Sul fronte degli indossabili, Apple Watch Series 12 è atteso con chip S11 o successivo e possibili nuovi sensori biometrici. Apple Watch Ultra 4, invece, punterebbe su autonomia, navigazione offline e funzioni satellitari per messaggi e immagini in emergenza. “La priorità sembra essere rendere più autonomi i dispositivi fuori rete”, ha spiegato un analista della supply chain citato dai blog di settore.

Mac M5, Home Hub e nuova Siri: Apple prova a stringere l’ecosistema

La seconda parte della roadmap riguarda computer e casa, due fronti su cui Apple avrebbe messo una quota importante dei suoi investimenti. La nuova generazione Mac M5 dovrebbe arrivare su Mac Studio, Mac mini e iMac, con configurazioni M5, M5 Pro, M5 Max e M5 Ultra in base ai modelli.

Più incerti, invece, i tempi del presunto MacBook Ultra: alcune fonti lo collocano tra fine 2026 e inizio 2027, anche per le tensioni sulla disponibilità globale di memoria RAM. Il portatile, secondo le indiscrezioni, avrebbe un design molto sottile, display OLED touch, una sorta di Dynamic Island integrata e chip di fascia alta, probabilmente della famiglia M6. Sarebbe un passaggio delicato, perché spingerebbe macOS verso un’interfaccia più adatta al tocco, un terreno che Apple ha sempre trattato con grande cautela.

Intanto, l’azienda lavorerebbe a un nuovo Home Hub, o HomePad, con schermo quadrato da 6-7 pollici, chip A18 e fotocamera per FaceTime. L’idea sarebbe farne il centro della casa connessa: luci, videocamere, termostati e automazioni domestiche gestiti attraverso una Siri più personale. Nello stesso pacchetto rientrerebbero una nuova Apple TV con chip A17 Pro e Wi-Fi 7, un HomePod mini aggiornato e un HomePod standard più orientato alle routine intelligenti.

Restano invece più nebulose le cosiddette AirPods Ultra con microcamere per la Visual Intelligence: il progetto sarebbe in fase di test, ma non è detto che arrivi già quest’anno. Come spesso accade con Apple, la parte visibile arriverà solo sul palco. Il resto, almeno per ora, resta nei corridoi della filiera.

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