Apple offre AppleCare+ per iPad (USA)

Come si vociferava soltanto ieri, Apple ha pubblicato una pagina in cui informa dell'arrivo dell'AppleCare+ per gli iPad che coprirà anche i danni accidentali a fronte di una franchigia. Ma solo negli USA, per ora.
Apple offre AppleCare+ per iPad (USA)
Come si vociferava soltanto ieri, Apple ha pubblicato una pagina in cui informa dell'arrivo dell'AppleCare+ per gli iPad che coprirà anche i danni accidentali a fronte di una franchigia. Ma solo negli USA, per ora.


Come sempre, mentre alcuni rumor -come quello sul feedback tattile di E-Sense– si rivelano infondati, altri trovano presto conferma nella realtà dei fatti. E’ il caso dell’AppleCare+ per iPad con copertura dei danni accidentali di cui abbiamo parlato giust’appunto ieri.

Fino a poco tempo fa, i danni ai dispositivi iOS venivano valutati caso per caso dal Genius di turno, che poi decideva se procedere con la riparazione in garanzia oppure se chiedere un esborso all’utente disattento; un modo di operare che ha generato diverse grane legali a Cupertino, tanto da spingere la mela a istituzionalizzare imprevisti e distrazioni. E così, non dissimilmente dal piano omologo per iPhone, anche l’AppleCare+ per iPad coprirà qualunque tipo di guasto ai seguenti articoli:

  • L’iPad stesso
  • La batteria
  • La Time Capsule o la AirPort acquistati assieme all’iPad
  • Il cavo USB
  • L’adattatore di rete

Sono coperti dall’estensione di garanzia tutti i problemi causati dall’utente fino a un massimo di due, e comunque a fronte d’una franchigia di 49$ per ognuno dei difetti riscontrati. L’acquisto del pacchetto può non essere contestuale a quello dell’iPad, ma deve avvenire entro e non oltre 30 giorni, e comunque un addetto Apple si riserverà il diritto di controllare il tablet prima di procedere con la vendita. Infine, dato che offre di più rispetto alla formula precedente, AppleCare+ costa ovviamente qualcosina in più: si passa dai 79$ ai 99$. Sarà disponibile per gli utenti USA a brevissimo, ma ancora nulla è dato sapere sull’eventuale introduzione nel nostro paese.

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