Schiller: "Apple non perseguirà ciecamente il market share"

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Finalmente si diradano le nebbie sulla vicenda delle dichiarazioni di Phil Schiller riguardo l'iPhone low-cost. Reuters ha pubblicato infatti un nuovo articolo in cui spiega nel dettaglio cos'è accaduto alla fonte originale della notizia, quali informazioni sono state modificate in corso d'opera e ne ha tratto nuove -e più generiche- conclusioni. Per farla breve, nessuno ha ancora mai ufficialmente smentito che Apple lavori all'iPhone da 199$.

Tutto era partito dalle presunte dichiarazioni fatte da Phil Schiller in risposta al vaticinio di Munster e di molti altri analisti secondo cui dobbiamo aspettarci un iPhone low-cost entro la fine dell'anno. Il manager Apple, sembrava di capire, aveva negato tout court un simile scenario, aggiungendo che "nonostante la popolarità degli smartphone economici, questo non sarà mai il futuro dei prodotti Apple."

Fin qui tutto a posto, finché la fonte originale non ha rettificato parti significative dell'articolo costringendo Reuters a ritrattare in fretta e furia. E non si è trattato certamente di leggère correzioni:

In una nuova versione della storia pubblicata subito dopo quella originale, lo Shanghai Evening News ha rimosso qualunque riferimento allo smartphone economico, a parte la menzione di un "prodotto low-end più economico." Ha anche emendato il titolo originale passando da "Apple non spingerà uno smartphone economico per il bene del mercato" a "Apple vuole fornire i migliori prodotti possibili, non inseguirà ciecamente il market share."

E anche i portavoce della mela hanno confermato questa versione e le nuove dichiarazioni di Schiller, aggiungendo tra l'altro di aver effettivamente contattato il quotidiano cinese perché pubblicasse una rettifica o una smentita. Peccato soltanto, a questo punto, che da Cupertino non abbiano voluto commentare ulteriormente la vicenda o fornire una trascrizione completa dell'intervista. Ma ciò avrebbe finito probabilmente col diradare pure troppa nebbia, per i gusti di Apple.

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