
John Carmack, co-fondatore di id Software nonché creatore dei moderni sparatutto in prima persona, ha confermato che la piattaforma iOS è ancora la miglior piattaforma mobile per lo sviluppo di giochi. Lo disse per la prima volta al QuakeCon, e a distanza di un anno riconferma ad iOS il suo personale titolo.
Le motivazioni alla base di tale giudizio sono grossomodo le stesse dello scorso anno. Android è ancora lontana a causa della frammentazione tra i diversi dispositivi, sia da un punto di vista hardware che software. Carmack fa notare che malgrado la diffusione di Android, ci sono ancora un mucchio di terminali senza Froyo (precedenti ad Android 2.2). Lui stesso possiede un Samsung Fascinate con operatore Verizon Wireless che effettivamente non lo supporta. Anche sul fronte hardware il problema rimane: tra HTC, Motorola, Samsung e tutti gli altri, esistono una moltitudine di dispositivi con componenti diverse.
Sul fronte iOS la situazione è diversa: un iPhone è un iPhone, un iPad è un iPad (sebbene vi siano delle piccole differenze tra le varie versioni specialmente in termini di capacità). Carmack ha anche aggiunto che sviluppare su iOS è “divertente”. Il suo intervento si è chiuso asserendo che continua a monitorare le due piattaforme costantemente e che se le cose dovessero cambiare, non esiterà a farcelo sapere.
[Via CrunchGear]
_thedarkangel_
16 apr 2011 - 09:51 - #1La cosa migliore è che per telefonare non usa iOS LOL
Dioneo
16 apr 2011 - 09:57 - #2Veramente l’articolo non dice questo. Dice che “il suo Android” è un Samsung con firmware vecchio.
flask
16 apr 2011 - 12:08 - #3Dioeno, veramente il succo del discorso (articolo) è che la tanto sbandierata libertà e apertura di android provoca frammentazione e disincentvo per gli sviluppatori professionisti… qulli che pensano a guadagnare soldi e se ne sbattono di smanettare e spippoarere e pistolare.
Quello che tu contesti della traduzione è un dettaglio a margine che anche se tradotto male non sposta di un millimetro il succo del discorso… è penoso vedere quanti si scagliano contro a questo tipo di articoli facendo le pulci su ogni dettaglio pur di dar contro e screditre i prodotti Apple.
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PS: programmare è un lavolo e il lavoro deve essere retribuito… qui dalle mie parti si usa così.
eniac
16 apr 2011 - 16:18 - #4Perfettamente d’accordo con quanto dice. Comunque john basta parlare e muoviti a far uscire Rage.
felice-griffi
16 apr 2011 - 16:54 - #5La tanto decantata libertà di Android (libertà di far cosa poi) si scontra con lo storico tallone d’achille dei pc…la frammentarietà hardware e la conseguente difficoltà nello standarizzare ed innovare.
come sempre la gente non vuole essere “libera” ma vuole periferiche e software innovativi.
Android non lo è.
Users don’t think.
dert86
16 apr 2011 - 21:45 - #6@felice-griffi il problema non sussiste. Android ha un SDK che migliora nel tempo ma nella situazione attuale è ancora acerbo.
Non è questione di frammentazione perchè su terminali di fascia bassa non possono girare ad esempio giochi in 3D, quindi la gente che acquista quei tipi di terminali deve saperlo in anticipo a cosa va incontro.
Alexmac
16 apr 2011 - 22:58 - #7È sempre acerbo. Il meglio verrà sempre dopo. Come x Windows. E chi paga? Gli utonti.
VincenzoMetro
17 apr 2011 - 02:18 - #8@felicegriffi
Guarda , che ti piaccia o no, i Mac sono dei pc. Inutile girarci intorno, vi prendete per il culo da soli
gipo
17 apr 2011 - 07:47 - #9@VincenzoMetro
“Guarda , che ti piaccia o no, i Mac sono dei pc. Inutile girarci intorno, vi prendete per il culo da soli”
Dipende da quello che intendi con l’acronimo pc. Se intendi Personal Computer in senso lato hai perfettamente ragione. Se invece pc viene usato per indicare ‘non Mac’, allora il senso della frase di felicegriffi è perfettamente comprensibile e verificabile.
Dato che hai difficoltà a comprenderla se vuoi te la spiego meglio:
Se chi produce un hardware produce anche il software allora è molto più semplice garantire e testare il numero relativamente modesto di configurazioni vendute.
Se invece un sistema operativo deve funzionare su qualsiasi dispositivo, allora è possibile che per ovvie ragioni, si abbia un tempo minore da dedicare al testing e che alla fine si l’utente finale (in particolare se non particolarmente esperto) a pagarne le conseguenze.
Ora dovrebbe essere chiaro ance a te.
Nessuno si prende per il c..o da solo però, se capita, ama prender per il c..o chi si mette a prendere per il c..o gli altri.
flask
17 apr 2011 - 12:57 - #10Da qualche anno a questa parte se vuoi veramente innovare devi avere il controllo diretto di HW, SW e servizi… il modello anni ‘80 non funziona più secondo me.
Windows tiene botta solo perché negli anni ha accumulato una inerzia enorme ma quel modello oggi non funzionerebbe più… microsoft da anni non è più assolutamente in grado di tenere il passo delle nuove sfide… colleziona solo dei flop clamorosi.
Linux è relegato a percentuali infime e da li non si schioderà mai, questo perché il suo modello di sviluppo e gli obiettivi che si prefigge seguono logiche totalmente distaccate dalle reali esigenze della moderna utenza.
Vedremo tra qualche anno la situazione tra gli attori apple, google, ms, nokia & C. come si metterà… secondo me innovazioni sul versante goole/android non ne verranno affatto sul versante Apple molto probabilmente si.
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Questo no vuol dire che android non si affermerà come piattaforma più diffusa ed economica, ma semplicemente che di innovazioni in grado di dare ulteriori spinte evolutive al comparto, da android semplicemente non ce ne saranno MAI! a meno che goole non si metta a realizzare i propri dispositivi in tutta libertà e serenità… e questo io sinceramente me lo auspico, il falso mito del free e dell’open SW prima o poi dovrà essere smascherato ed accettato in modo sereno… i fatti e i dati già hanno fatto.
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Un conto è copiare e perfezionare idee altrui cavalcando l’onda generata da altri altro conto è portare aventi proprie idee originali in grado di generare nuove onde cavalcabili da tutti.
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Da qualche anno a questa parte le onde le hanno generate Apple, Google, e qualche ricercatore dalle parti del CERN di Ginevra… non certo Torvalds e Stallman e adepti del ope e free SW.
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La mia libertà e il mio interesse risiede tutto nel sapere che l’azienda a cui mi affido è competente ed è libera di fare e agire come meglio crede seguendo la propria strada completamente libera da lacci e laccioli di qualsiasi tipo.
MacMickey
18 apr 2011 - 00:23 - #11Si confonde sempre innovazione con diffusione e spesso le due cose non stanno insieme. Nel caso di ios e iphone è come un eclissi di luna, può accadere ma dura poco e si ripete raramente. Un sistema operativo che ha rivoluzionato il nostro modo di vedere ed usare un telefono, smetterà di essere il più diffuso, e questo è certo, ma resterà il più rivoluzionario per quanto ha fatto, per moltissimo tempo.