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L'amore reciproco tra Steve Jobs e il Giappone

pubblicato da Androe in: iPod Storia Tech

giappone apple logo

Semplicità ed estetica sono due fattori ricercati da sempre da Steve Jobs, è risaputo. Pochi sanno, invece, che tale attrazione deriva anche dall’interesse maturato negli anni dall’iCEO nei confronti del Giappone: la religione, la cultura, la filosofia di vita, l’arte. Ne parla il giornalista Hayashi Nobuyuki, giornalista esperto di tecnologia, in un gradevole articolo su Nippon.com.

Si tratta di un vero e proprio amore reciproco tra Jobs e il Giappone, sin dal primo contatto avvenuto da parte dei giapponesi con il lancio del primo iPod che invase in poco tempo i trasporti pubblici e da parte di Zio Steve con l’avvicinamento al buddismo zen, ciò che ha influenzato maggiormente la sua filosofia e senso estetico. Il discorso tocca anche temi più concreti: Jobs fu affascinato dall’arte giapponese, la maestria nella selezione di colori e materiali al punto da creare un iMac del colore bianco identico a un tatami visto a casa di un amico, dice la leggenda.

Steve Jobs fu “innamorato” anche dell’ex presidente e fondatore di Sony Morita Akio, scomparso circa dieci anni fa e a cui dedicò un omaggio durante un Apple Event. Dall’esempio dell’azienda giapponese, che fornì ai propri dipendenti dei vestiti nel periodo successivo alla Guerra Mondiale, nacque l’intenzione di fornire un’uniforme all’interno di Apple. Fortunatamente ci fu una specie di rivolta interna e a Cupertino non fu imposto il maglione girocollo nero, jeans e sneakers.

L’ultima frase è volutamente ironica ma la lettura dell’articolo originale è degna di un rimando su Instapaper per poter scoprire interessanti aneddoti su Jobs.

Via | CultofMac
Photo | Flickr

iPod compie 10 anni

pubblicato da HellSpawn in: iPod Storia

Era il 23 ottobre 2001 quando Apple svelò per la prima volta iPod. Dieci anni esatti cadono quindi oggi da quando Steve Jobs attraverso il suo keynote privato dell’epoca (che potete vedere qui sopra in video) diede il via a un processo di rinnovamento sia all’interno dell’industria tecnologica che in quella musicale, presentando un prodotto in grado di contenere 1.000 canzoni al prezzo di 399$:

“Con iPod, Apple ha inventato una categoria di lettori musicali digitali completamente nuova, in grado di mettere tutta la tua collezione musicale in tasca e ascoltarla ovunque tu vada. Con iPod, ascoltare la musica non sarà mai più la stessa cosa.”

Ma torniamo al keynote: nel presentare un “dispositivo tecnologico rivoluzionario che non è un Mac”, l’abilità di Jobs fu quella d’introdurre iPod proprio alla fine della presentazione, descrivendolo come soluzione a un’esigenza di far sì che dispositivi e software presenti all’epoca potessero raggiungere un nuovo un livello d’integrazione, facendo quasi credere ai presenti che la scelta di passare tramite la musica fosse avvenuta quasi casualmente. In realtà non fu ovviamente così, e perché proprio la musica ce lo dice Steve:

“Perché la musica? Beh, noi amiamo la musica, ed è sempre bello fare qualcosa che ami. Quel che è ancora più importante è che la musica è parte della vita di tutti. Tutti. La musica c’è stata sempre, e ci sarà sempre. Non è un mercato speculativo. E in quanto parte della vita di tutti, è un ampio mercato in tutto il mondo. Non conosce limiti.”

Nonostante la spesa fosse sicuramente in grado di spaventare all’epoca, iPod fu in grado di piazzare 125.000 unità durante i suoi soli primi due mesi di vita, continuando a crescere vertiginosamente negli anni a venire e permettendo a Apple di toccare l’apice tra 2007 e 2010 con circa 50 milioni di pezzi venduti ogni anno, ottenendo così i risultati che potete ammirare nel grafico dopo il break.

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Apple: da Steve Jobs un piano di produzione di quattro anni?

pubblicato da HellSpawn in: iPod Storia Apple Tv iPad

Apple: da Steve Jobs un piano di produzione di quattro anni?

Nei suoi ultimi giorni da CEO, Steve Jobs lavorò come sappiamo senza sosta, immaginiamo per fare in modo da lasciare un’eredità e una precisa direzione all’interno di Apple anche alla luce del fatto che egli era a conoscenza delle proprie condizioni di salute. Un articolo pubblicato dal Times inglese offre ora nuovi dettagli su quello che sarebbe stato l’ultimo periodo di Jobs come CEO, impegnato ad aiutare lo sviluppo di iCloud per il lancio con iOS 5, così come a partecipare con le proprie idee all’apertura di un nuovo ufficio centrale a Cupertino.

Anche dopo la morte di Steve Jobs, in molti si sono interrogati su quali possano essere le ripercussioni sull’azienda californiana, alla quale mancherà sicuramente una grande mente e un grande comunicatore: secondo quanto emerge dallo stesso articolo (che cita la solita “fonte ben informata”) Jobs aveva previsto anche questo, lasciando quello che sarebbe di fatto un piano quadriennale di produzione, contenente quindi delle linee guida per Apple nei prossimi quattro anni. Il piano lasciato dal compianto Steve includerebbe le nuove versioni di tutti i prodotti di punta di Apple, a partire dai MacBook, fino ovviamente a iPhone e iPad. Proprio la prossima versione di iPhone, in uscita secondo il giornale tra fine 2012 e inizio 2013, viene di fatto definito come un “dispositivo d’eredità” lasciato da parte di Steve Jobs.

Nello stesso piano scritto dall’ex CEO ci sarebbero anche dettagli sulle novità che dovremmo vedere prossimamente da Apple, prime tra tutte le Apple-TV dotate di iOS.

Via | Neowin.net

GameStop potrebbe iniziare a vendere dispositivi Apple

pubblicato da HellSpawn in: iPod iPhone iPad

GameStop potrebbe iniziare a vendere dispositivi AppleApple non avrà di certo bisogno dell’aiuto di GameStop per vendere i propri dispositivi, già ampiamente diffusi sul mercato, ma la voce secondo potremmo presto trovare i vari iPhone, iPad e iPod sugli scaffali della famosa catena videoludica ha di sicuro la sua importanza, per entrambe le società coinvolte.

La prima è proprio GameStop, per la quale un salto del genere all’interno del mobile gaming potrebbe significare notevoli guadagni da un mercato sempre più grande, all’interno del quale proprio questa mossa potrebbe costituire per Apple la consacrazione definitiva come concorrente alla pari di Sony e Nintendo con le loro PSP e Nintendo DS.

Già da qualche tempo del resto la stessa GameStop ha iniziato ad accettare gli iDispositivi come permuta per ottenere credito da spendere negli articoli disponibili presso la catena, per cui potrebbe essere davvero solo questione di tempo prima che inizi a vendere iPhone, iPad e iPod: resta da vedere quanto tutto ciò potrà essere conveniente per i consumatori, se cioè i prodotti Apple verranno venduti da GameStop a un prezzo abbordabile (nuovi o usati che siano) rispetto ad altri store.

Via | Venturebeat.com

Robot umanoidi per produrre iPod, iPhone ed iPad

pubblicato da xtom in: iPod Anticipazioni Apple iPhone iPad

Foxconn, il principale produttore di dispositivi Apple, è pronta a rafforzare la propria forza lavoro dotandosi di un milione di robot nel giro di tre anni.

Attualmente Foxconn utilizza 10.000 robot, ma si affida sopratutto alla manodopera cinese a basso costo, con oltre 1 milione e 200 mila dipendenti, per assemblare tra gli altri prodotti anche gli iPod, gli iPad e gli iPhone.

I nuovi robot saranno utilizzato per fare lavori semplici e di routine come la lubrificazione, la saldatura e l’assemblaggio che ora sono svolte principalmente dai dipendenti Foxconn.

Anche la manodopera cinese non è più così economica come un tempo, soprattutto per certi tipi di lavorazioni. Nel frattempo aziende come ABB sono pronte a immettere sul mercato robot umanoidi che riescono a svolgere anche attività complesse oggi svolte dagli uomini, come visibile nel video di apertura.

[via macrumors]

Apple Q3 2011: numeri da capogiro per iPhone e iPad

pubblicato da HellSpawn in: iPod Storia iPhone iPad

Apple Q3 2011: numeri da capogiro per iPhone e iPadApple ha pubblicato i dati relativi al terzo quarto dell’anno fiscale 2011, terminato lo scorso 25 giugno. Per la società di Cupertino i numeri sono sicuramente da capogiro, visto che i ricavi in primis sono stati in grado di andare oltre le previsioni degli analisti raggiungendo quota 28,57 miliardi di dollari, ottenendo un profitto di 7,31 miliardi. Un incremento pari quasi al doppio rispetto allo stesso periodo del 2010, quando i ricavi furono pari a 15,70 miliardi e i profitti pari a 3,25 miliardi, per un totale di un incremento dell’82% nei primi e del 125% nei secondi.

Ma i numeri da record non si fermano qui, anzi diventano ancora più impressionanti andando a dare un’occhiata alle cifre relative alle vendite dei dispositivi marchiati Apple: 20,34 milioni di iPhone sono stati venduti nel Q3 2011, con un incremento del 142% rispetto al Q3 2010, mentre per iPad il conto si è fermato a 9,25 milioni con un incremento del 183% rispetto all’anno scorso. Da notare come proprio il numero di vendite di iPad sia stato un fattore di preoccupazione per Apple nel Q2, come ci ricorda Venturebeat, preoccupazione comunque spazzata via in questo Q3 per ovvi motivi.

Buoni risultati anche per la famiglia Mac, con 3,95 milioni di unità pari a un aumento del 14% rispetto al Q3 2010, mentre l’unico dispositivo a vedere un calo nelle vendite è iPod, a quota 7,54 milioni con un decremento pari al 20% rispetto all’anno scorso: un calo comunque motivabile con la scelta operata da sempre più persone di preferire l’acquisto di un iPhone a un iPod, con conseguente decremento delle vendite del secondo visto che il primo ne integra di fatto le funzionalità.

Il mercato del videogioco in mano ad Apple tra dieci anni?

pubblicato da HellSpawn in: Varie iPod iPhone iPad

Il mercato del videogioco in mano ad Apple tra dieci anni?Phil Harrison è sicuramente uno che di videogiochi e di mercato videoludico la sa lunga, visto che è stato alla guida di Sony Computer Entertainment Europe nel ruolo di Executive Vice President mentre tutti e tre i modelli di PlayStation vedevano la luce. Continuando a gravitare all’interno del mondo dei videogame, il buon Phil ha deciso di dire la sua su quello che sarà questo mercato tra dieci anni, dove secondo lui farà Apple la parte del leone.

Ecco le parole di Phil Harrison ai microfoni di Edge:

“Con questa traiettoria [di crescita], estraendo la quota mercato che [in Apple] stanno costruendo e proiettandolo per dieci anni, mantenendo la stessa crescita ci sono ottime chance perché Apple diventi l’industria videoludica.

Intendo in termini di proliferazione dei dispositivi: ci sono iPhone, iPad, iPod, tutti parte dello stesso ecosistema; la velocità con la quale Apple ha venduto 15 milioni di iPad è fenomenale. L’attività numero uno su iPad, leggendo alcuni report, è proprio legata ai giochi, e credo possa solo continuare.

Il fatto che il meccanismo d’acquisto e scoperta per i consumatori sia integrato così bene - vedi qualcosa sull’App Store, clicchi un bottone e arriva sul tuo dispositivo. Questa esperienza di shopping end-to-end, se vogliamo chiamarla così, è stata costruita così elegantemente da Apple e continueranno a ottimizzarla. “

Credete che Apple possa davvero nel giro di dieci anni fare le scarpe alle varie Microsoft, Nintendo e Sony?

Via | CVG

Eton annuncia Soulra XL: le casse per iPod/iPhone ad energia solare

pubblicato da Ruthven in: iPod Accessori iPhone

Soulra XL
Eton ha annunciato il prossimo rilascio di Soultra XL, la nuova versione del dock per iPod o iPhone Soulra che la stessa Eton aveva commercializzato lo scorso anno. Soulra XL è alimentato ad energia solare e monta un pannello fotovoltaico da 464 cm².

Il dock con casse Soulra XL è una versione più grande e migliorata rispetto al precedente modello Soulra. Il pannello solare ricarica una batteria al litio da 2,000mAh che ha una durata di 5 ore di uso continuato a volume moderato. L’iPod o l’iPhone si ricaricano in 4 ore sul dock. Eton specifica che ci vogliono anche 5 ore per ricaricare la batteria, a patto di avere un’intensa giornata di sole!

Le casse del Soulra XL sono otto: 2 tweeter, 2 woofer e 4 radiatori passivi per i bassi, per un’uscita di 22W, il che dovrebbe bastare per dare un fondo sonoro a un picnic in campagna.

Per ora, il Soulra XL è disponibile in pre-ordine presso Eton, al prezzo di 300$. Il Soulra XL viene spedito in una decina di giorni.

Soulra XLSoulra XL, vista frontaleSoulra XL, vista laterale

[Via Ubergizmo]

De-anonimizzare gli UDID Apple con OpenFeint: nuova polemica all'orizzonte

pubblicato da Claudia in: iPod iPhone iPad

UDID

Nuovo possibile “scandalo” in arrivo: è possibile forzare l’anonimato degli UDID Apple tramite OpenFaint. Come saprete i dispositivi iPhone, iPad e iPod touch hanno un Unique Device Identifier (UDID) associato, una sorta di numero seriale segnato all’interno del terminale che non può essere modificato o rimosso. Il numero viene mostrato agli sviluppatori di app tramite un’API, senza che il proprietario lo sappia o permetta il procedimento.

Alcuni utenti Apple si sono resi conto del problema accorgendosi che i propri UDID erano stati utilizzati più volte senza permesso. Una ricerca svela che il 68% delle applicazioni invia senza preavviso gli UDID su server. Agli UDID si accompagnano spesso informazioni su come, quando e dove il telefono venga utilizzato. La maggior parte del traffico contenente queste informazioni va ad Apple stessa, seguita da Flurry (network di analisi sul mercato mobile) e OpenFeint, una compagnia che offre esperienze di gioco mobile social. Flurry e OpenFeint risultano essere due “ultra-aggregatori” di UDID e informazioni degli utenti, poichè moltissime applicazioni usano le loro API.

Oltre alle due compagnie vi sono centinaia di siti di sviluppatori indipendenti, server e altri nomi minori nel campo delle ricerche. Al momento gli utenti non hanno modo di bloccare questo flusso di informazioni o di sapere esattamente a chi vengano inviati i dati. Questa situazione, insieme a quella del tracciamento delle coordinate geografiche, ha scatenato diverse polemiche seguite anche dal Wall Street Journal, a cui si aggiungono due denunce ad Apple.

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Scienziati a lavoro su "nanogeneratori". Tra qualche anno su iPod?

pubblicato da Ippocampo in: iPod Idee Tech


Un team di scienziati dello Georgia Institute of Technology di Atlanta (USA), ha sviluppato dei nanogeneratori capaci di fornire energia sufficiente ad alimentare display LCD e componenti radio. Il loro obiettivo primario è quello di alimentare con i fisiologici movimenti del corpo umano i dispositivi medici che molti pazienti sono costretti a portare, come i pacemaker. Ciò non toglie che in un prossimo futuro questa tecnologia possa equipaggiare anche altri tipi di dispositivi, come gli iPod, per esempio.

Attualmente i nuovi nanogeneratori si trovano nella fase iniziale dello sviluppo e sono appena diventati abbastanza potenti da poter pensare alle prime, sperimentali, applicazioni pratiche. La nuova tecnologia utilizza minuscoli fili di ossidi di zinco che generano energia se sottoposti a flessioni anche minime, come sono quelle prodotte dal battito cardiaco.

Per generare la corrente necessaria vengono utilizzati milioni di nano fili ma si parla di dimensioni talmente ridotte che servirebbero 500 di questi tubuli per raggiungere lo spessore di un capello umano.

Se sviluppata a dovere, le possibili applicazioni di una tale tecnologia sono praticamente infinite ed esulano dal solo campo medico: immaginate di caricare i vostri dispositivi semplicemente respirando. “Il nostro corpo converte l’energia chimica del glucosio trasformandola in energia meccanica nei nostri muscoli”, ha dichiarato il responsabile del progetto il Dr. Zhong Lin Wang. “I nostri nanogeneratori riescono a convertire questa energia meccanica e a traformarla in energia elettrica per l’alimentazione di dispositivi interni ed esterni al corpo. Potrebbero aprire enormi possibilità.”