
MacUpdate lancia il suo nuovo bundle software di primavera: 10 applicazioni Mac del valore commerciale di $425 in vendita promozionale a $49.99 (circa 37€).
Il pacchetto software è composto dalle seguenti applicazioni:
Inoltre ai primi 10 mila acquirenti del pacchetto software è offerta l’applicazione DVDRemaster Pro per la masterizzazione avanzata di DVD e l’esportazione dei file nel formato H.264 compatibile con iPhone e iPod touch.
MacUpdate Promo Spring Bundle è disponibile per 14 giorni ancora direttamente dalla pagina ufficiale.

Nuova ondata di brevetti accordati ad Apple. I due più significativi riguardano la ben nota feature di raddrizzamento delle immagini in iPhoto ed Aperture (e, quanto a questo, anche delle medesime funzionalità nel prodotto concorrente Google Picasa), e la storica mela illuminata sulla cover esteriore dello schermo nei MacBook e MacBook Pro.
Il primo della carrellata, intitolato Straightening digital images (”Raddrizzamento di immagini digitali”) si occupa della manipolazione delle immagini allo scopo di gestirne l’orientamento:
Così come è spesso difficile determinare l’orientamento rotazionale perfetto di una quadro senza una livella, altrettanto può esserlo nel caso di immagini digitali. E per di più, una volta apportate le rotazioni opportune, resta il problema di cosa fare con le forme periferiche in più che “avanzano” in seguito a queste manipolazioni.
Il brevetto di Apple va proprio in questa direzione, e non si limita a fornire uno strumento molto intuitivo per il raddrizzamento, ma ritaglia automaticamente la foto eseguendo al contempo lo zoom necessario.
Il secondo invece, risalente al 2005, riguarda l’uso della retroilluminazione del display per fornire luminosità al logo posto sulla scocca di un computer; in altre parole, parliamo della famosa mela illuminata. Quest’ultimo brevetto, comunque, contempla anche diverse altre tecnologie pertinenti allo schermo, come ad esempio l’implementazione di un antenna o l’integrazione di un pannello rigido per aumentare la solidità complessiva della macchina.

Non soltanto Mac OS x 10.6.3 non è ancora arrivato, ma con ritmi sempre più serrati Apple continua ad inviare nuove build agli sviluppatori che correggono ulteriori problemi. E ora, siamo alla 10D571.
I cambiamenti apportati a questa nuova build sono elencati compiutamente da iPhoneInCanada, e contemplano novità nei driver grafici, in iChat, in QuickTime e nella gestione dei font:
L’ultima build risale appena allo scorso 6 marzo, e tempi così stretti significano normalmente un rilascio imminente; tuttavia, l’impressione è che la gestazione di questo aggiornamento sia più laboriosa del preventivato.
Computerworld riporta l’assunzione presso Apple di Richard DeVaul (link alla sua pagina Linkedin), un esperto in computer indossabili (wearable computers) per la posizione di Senior Prototype Engineer. Il vantaggio competitivo sulla concorrenza passa anche da qui.
DeVAul è il fondatore di AWare Technologies, una società specializzata in sistemi di monitoraggio del movimento per sport ad alti livelli e per l’esercito, che tuttavia ultimamente ha subìto una brusca virata verso il consumer con prodotti come StepTrakLite per iPhone. La sua preparazione è piuttosto specifica:
Possiede un background in tecnologie indossabili, come potete vedere dalla sua homepage, ed un dottorato in Scienze ed Arti Multimediali al MIT. Al MIT ha lavorato su nuove tecniche di interazione uomo-computer in applicazioni portatili, mobili ed indossabili.
Stando alle indiscrezioni, DeVaul lavorerà ad un progetto focalizzato ad una tecnologia di computer indossabile non invasiva chiamata Memory Glasses (occhiali della memoria) in un laboratorio segreto di Cupertino sotto la diretta supervisione di Jonathan Ive. Oltre a lui, Ive e Steve Jobs, si vocifera che soltanto altre sette persone in tutta Apple abbiano idea di cosa stia effettivamente succedendo laggiù.

E’ vero, Apple sta impegnando risorse notevoli affinché l’iPad diventi un successo, ma gli altri comparti di Cupertino non sono stati affatto dimenticati. Non per niente, a febbraio le vendite dei Mac hanno segnato uno storico +43% rispetto all’anno precedente, dopo il già notevole +36% di gennaio.
I numeri raccolti da Gene Munster parlano da sé; i primi due mesi del 2010 hanno segnato un complessivo 39% in più di vendite rispetto al medesimo periodo del 2009. Ciò significa previsioni al rialzo per marzo: non più 2,7 milioni di Mac, ma stime comprese tra i 2,8 ed i 2,9 milioni, tra fissi e portatili.
Anche iPod non se la cava affatto male, con una resa che ha portato Munster a definire “imponenti” i risultati di febbraio. Per la prima volta in oltre un anno, infatti, i lettori multimediali con la mela segnano un +7%.
Degno di nota che a contribuire all’ottimo piazzamento dei Mac è concorso un generale abbassamento dei prezzi che si attesta attorno al 10% in meno rispetto al 2009; i più timidi risultati ottenuti dagli iPod, invece, restano notevoli perché registrati nonostante un aumento medio dei prezzi al dettaglio del 3%. Per le ragioni sin qui viste, Munster mantiene fissato il rating ad un grosso grasso 284 dollari.
TomTom ha rilasciato un aggiornamento della sua applicazione per iPhone. La nuova versione, 1.3, vanta diverse migliorie, inclusa la ricerca dei punti di interesse tramite Google. Gli utenti possono ora utilizzare il pinch per controllare il livello di zoom della mappa visualizzata e, per il momento solo in USA e Canada, ottenere informazioni in tempo reale sul traffico.
L’aggiornamento integra le ultime mappe ed una nuova opzione per salvare i luoghi a partire da altre applicazioni o via browser. Con l’ultima versione è stata anche aggiunta la regolazione automatica della modalità di visualizzazione notturna/diurna in funzione dell’orario corrente, mentre il volume della musica si abbassa automaticamente quando il navigatore guida l’utente con le istruzioni vocali.
Gli utenti possono scaricare gratuitamente l’aggiornamento alla versione corrente attraverso App Store, mentre i nuovi utenti possono acquistarla al prezzo di €59,99 per la versione con mappa dell’Italia.
[Via TUAW]

Una notizia interessante (soprattutto per una categoria molto particolare di potenziali clienti, che attende iPad come lettore ebook) è trapelata dall’aggiornamento delle pagine del sito ufficiale Apple che presentano le caratteristiche di iBooks.
Oltre alla conferma del fatto che, tramite l’adozione del formato ePub per gli ebook destinati ad iPad, svariate migliaia di titoli privi di copyright saranno disponibili gratuitamente per il dispositivo (da scaricare da Google Books o, ad esempio, dalle pagine del progetto Gutenberg), anche l’integrazione di VoiceOver, il sintetizzatore vocale di iPad, all’interno dell’applicazione eBook.
La cosa, che potrà sembrare banale agli utilizzatori più evoluti ed esperti di supporti digitali per la lettura, ha semplicemente deliziato la Federazione americana dei non vedenti. Inoltre, non si può che sperare, per come ci ha abituato Apple, in un’implementazione meno che perfetta di questa possibilità, che estende la fruibilità della letteratura in formato digitale anche a nicchie di mercato che ne erano escluse. Ecco le parole di Marc Maurer, Presidente della National Federation of the Blind:
“La Federazione deve encomiare Apple per aver incluso VoiceOver nel suo attesissimo iPad. Gli utenti ciechi, come i nostri colleghi dotati di vista, saranno in grado di condividere l’esperienza d’uso di questo nuovo oggetto fin dal primo momento, non appena lo tireranno fuori dalla scatola. Apple ha creato un precedente che crediamo dovrebbe essere fatto proprio anche dal resto dell’industria”.
Dan Dobberpuhl, fondatore e CEO di PA Semi che entrò nelle file di Apple dopo l’acquisizione nel 2008, avrebbe lasciato Cupertino stando ad un articolo pubblicato da CNet.
Secondo alcune fonti, Dobberpuhl avrebbe lasciato Cupertino per entrare a far parte di una nuova società chiamata Agnilux attualmente al lavoro con Cisco per la realizzazione di nuovi processori a basso consumo. A quanto pare, però, la dipartita di Dobberpuhl non sarebbe una cosa recente bensì potrebbe risalire sino allo scorso autunno o persino a tempi ancora precedenti.
Dobberpuhl non è il solo ad aver lasciato la mothership Apple poiché anche Amarjit Gill e Mark Hayterm, figure importanti in P.A. Semi, hanno interrotto i rapporti lavorativi con Cupertino già prima di lui.
Una motivazione ufficiale non è stata fornita dai portavoce Apple, ma l’analista Linley Gwennap di “The Linley Group” dice a riguardo:
Lui [Dobberpuhl] era il CEO presso P.A. Semi e il leader dell’intera squadra, uno di quelli che guidano l’intera faccenda. […] Questi ragazzi sono dei tipi da start-up e, all’interno della struttura di Apple, avranno probabilmente vissuto situazioni un po’ irritanti.
P.A. Semi fu acquisita lo scorso Aprile da Apple poiché specializzata nel design di processori ad alta efficienza energetica ad un prezzo di $278 milioni.
Se qualcuno avvertisse l’insopprimibile urgenza di gettare via un sacco di soldi, ecco un’idea niente male creata da Mervis: un proibitivo iPad completamente tempestato di diamanti.
Parliamo di un totale di 11,43 carati in stile micro-pavé, colore G/H e chiarezza VS2/SI1, il tutto per la modica cifra di 19.999$ con disponibilità a partire dal primo giugno prossimo. Altrimenti, ma qui sconfiniamo nella fantascienza, se qualcuno non volesse attendere neppure un minuto di più per metterci le mani sopra, su eBay ci sarebbe un comunissimo iPad in consegna immediata. Costo del gingillo, 21 milioni di dollari più 14,42$ di spese di spedizione, sempre ammesso che l’affare sia reale.
In alternativa, si può semplicemente attendere il 3 aprile e spendere parecchio meno, ma oggettivamente non sarebbe un fenomeno altrettanto curioso da vedere.

Da alcuni minuti gli Apple Store di tutto il mondo sono ritornati online portando con sé quanto era già stato annunciato nelle settimane scorse: iPad è ora disponibile per pre-ordinazioni negli Stati Uniti direttamente dallo store online di Apple. Il pre-ordine di iPad è limitato a 2 dispositivi per ciascun acquirente.
L’unica novità che ha toccato gli altri siti Apple internazionali è la comparsa della nuova sezione “iPad” nel menù di navigazione in alto.
A partire dal prossimo 3 Aprile le prime spedizioni dei modelli Wi-fi partiranno, mentre per quanto riguarda i dispositivi dotati anche di connessione 3G occorrerà attendere la fine del mese di Aprile, in contemporanea con il lancio europeo di iPad.
In alternativa alla spedizione dell’iPad, è offerta la possibilità di riservarne uno presso un Apple Retail Store autorizzato e passarlo a ritirare personalmente non appena disponibile.
Con l’acquisto di iPad, vengono proposti i seguenti accessori:
In aggiunta sono suggerite le sottoscrizioni di account MobileMe ed AppleCare.

Gli Apple Store di tutto il mondo risultano offline da qualche minuto, compreso quello italiano. La prima e unica novità certa riguarda la possibilità di pre-ordinare l’iPad per gli acquirenti statunitensi direttamente dal sito.
Ma quello che mette la pulce nell’orecchio (e fa ben sperare molti di noi) riguarda i rumor sul rilascio dei nuovi modelli di MacBook Pro e Mac Pro che si sono rincorsi nei giorni scorsi in Rete.
Comincia l’attesa.
Stay tuned!
Aggiornamento: niente nuovi MacBook Pro, né Mac Pro, ma soltanto quanto atteso: possibilità di pre-ordinare iPad per gli acquirenti statunitensi.
Se le idee della Penguin vi hanno entusiasmato, ecco un’altra chicca del genere. Quella nel video è l’anteprima di una delle prime applicazioni per iPad che vedremo fare capolino su App Store; si chiama PadNotes. Con questo software potremo prendere appunti, evidenziare, compilare moduli e disegnare schizzi su qualunque documento, usando come base un’immagine preimpostata, una personalizzata o anche un PDF. Alla fine, è possibile esportare il risultato in jpg e PDF attraverso l’invio di una mail o più sofisticate modalità di condivisione WiFi.
L’interfaccia probabilmente non è tra le più pulite ed ordinate, ma considerato che siamo di fronte ad uno dei primissimi cimenti, le potenzialità ci sono decisamente tutte. Al momento PadNotes è al vaglio di Cupertino, ma è molto probabile che sarà già online quando gli iPad entreranno in commercio.

Per AppleInsider è finalmente arrivato il momento di annunciare - seppure ancora ufficiosamente - una nuova caratteristica del sistema operativo per iPhone che dovrebbe fare la sua comparsa quest’estate, insieme all’iPhone OS 4.0. “Habemus multitasking!”, pare gridare per il sollievo ogni paragrafo del post in questione.
Come quasi sempre in questi casi, le fonti a disposizione del sito di rumor sono anonime. “Gente con una credibilità consolidata nell’anticipare le innovazioni tecnologiche di Apple”, comunque. Se vi basta come referenze, questo è quanto. L’azienda di Cupertino avrebbe finalmente trovato una “soluzione completa” al problema delle applicazioni da far girare simultaneamente e in background. Non è dato però ancora sapere come questa soluzione interferisca sulla già scarsa durata della batteria del melafonino. Aspettiamo nuovi rumor a riguardo, nei prossimi giorni.
Come possiamo ampiamente immaginare, nessuna avveniristica innovazione sarà stata attuata dagli ingegneri del software Apple, per raggiungere questo scopo: anche le versioni di iPhone 3.0 attuali rappresentano un sistema operativo “multitasking”, ma artificialmente limitato alle sole applicazioni ufficiali Apple. Una delle necessarie novità sarà piuttosto l’interfaccia con cui si passerà da un’applicazione all’altra. Scommettiamo che non differenzierà molto da quella che gestisce i tab di Safari Mobile?

Lo Xachi Pet, si pronuncia “tza-scii”ed è un giocattolo controllato dall’iPhone/iPod touch. A metà strada fra gioco, applicazione e robot, Xachi Pet è una delle prime periferiche-giocattolo per iPhone e iPod touch. È stato presentato recentemente alla TOY FAIR di New York.
Xachi Pet appare come un piccolo pupazzo di peluche che somiglia a un mostro scappato dal film Monsters & Co. Monta uno speaker da 8 bit, un accelerometro, gambe articolate per ballare e un display al posto del viso dal quale 3 occhi verdi sembrano osservare il mondo. È sensibile al tocco, come lo era Furby, al quale vagamente rassomiglia. Si interfaccia con il vostro iPhone o iPod touch attraverso la wireless.
Naturalmente non viene “nudo”: lo accompagnano numerose applicazioni e giochi. Da quello che mi è stato dato vedere, sembrano state sviluppate interessanti e molteplici forme d’interazione tra iPhone/iPod e il mostro robotico di peluche.
Continua a leggere: Xachi Pets: quando iPhone e iPod touch diventano pupazzo di peluche

Nella consueta lista degli uomini più ricchi del pianeta, nel 2010 Steve Jobs si piazza al 136esimo posto con 5,5 miliardi di dollari netti posseduti, contro i 3,4 miliardi dell’anno scorso (e relativo 178esimo posto).
Sulla pagina dedicata all’iCeo si legge:
Dopo mesi di indiscrezioni e speculazioni, il re indiscusso degli iGeek ha presentato a gennaio il tanto vociferato iPad; un computer multi-touch da dieci pollici che intende colmare il vuoto tra smartphone e laptop. Deliziati: i fanatici di tutto il mondo. Terrorizzati: editori di giornali e riviste. Oltretutto, ha anche mostrato il muovo iBookstore e l’applicazione iBook che sfidano apertamente il Kindle di Amazon. Molti editori sono già saliti sulla barca dell’iPad.
Oltre che da Apple (salita in un anno del 150%), comunque, una fetta non irrilevante di questo successo deriva anche dagli investimenti in Pixar, la società acquistata nel 1986 da George Lucas per appena 10 milioni di dollari e venduta alla Disney nel 2006 per 7,4 miliardi di dollari in azioni. Al primo posto della classifica, stilata su 1.011 miliardari, il magnate delle telecomunicazioni messicane Carlos Slim Helú con 53,5 miliardi di dollari. Segue il fondatore di Microsoft Bill Gates, slittato al secondo posto dopo 14 anni di primato incontrastato, con 53 miliardi di dollari.

Avevamo già parlato della ragionevole opportunità di vedere dei Mac Pro a sei core Xeon grazie all’introduzione dei processori i7-980X e Core i7-970 di Intel. La notizia è che potrebbero essere commercializzati molto presto, si vocifera già martedì prossimo.
Il primo modello di Mac Pro che, secondo le indiscrezioni, debutterà la settimana prossima è quello basato sull’esa-core Core i7-980x, dotato di queste caratteristiche:
L’impiego di tecnologie tanto potenti segnerebbero un vero e proprio balzo generazionale per l’ammiraglia della flotta di Cupertino, e porterebbe indubbiamente enormi vantaggi all’utenza in termini di mera potenza d’elaborazione. Nulla al momento è trapela riguardo il comparto grafico, ma precedenti rumors indicavano la Radeon HD 5870 come scelta possibile.

Analizzando in dettaglio i file presenti nell’SDK 3.2 beta 4 sono state scoperte due novità rispetto alle precedenti versioni.
La prima riguarda la comparsa di due nuove tipologie di gesture, il triplo tap e la pressione prolungata. Quest’ultima in realtà è già presente in alcune funzionalità dell’iPhone, ad esempio per attivare la modalità di cancellazione o spostamento delle icone nella home screen, ma con l’SDK 3.2 viene resa disponibile anche agli sviluppatori con una funzione dedicata.
Da notare che nei sistemi windows, dotati della versione tablet edition del sistema operativo, la pressione prolungata sul touchscreen coincide con l’attivazione dei menù contestuali, attivabili normalmente con il tasto destro del mouse.
Il triplo tap invece è una gesture del tutto nuova, apparentemente poco intuitiva, poiché dovrebbe essere utilizzata in situazioni dove il doppio tap è già dedicato ad una specifica funzione, come avviene ad esempio per lo zoom.
Continua a leggere: iPad: Nuove gesture e niente video call nell'SDK 3.2 beta 4

Secondo gli analisti di Trefis, una compagnia finanziaria emergente degli Stati Uniti, la quota di mercato dell’iPhone supererà quella del BlackBerry nel corso del prossimo anno. Il motivo sarebbe da ricercare nelle azioni e nelle strategie di mercato di Apple e Research in Motion, produttrici dei due dispositivi.
Trefis, infatti, sostiene che i guadagni di Cupertino siano dovuti in gran parte alle vendite dell’iPhone e che circa il 50% del valore delle azioni Apple sia costituito proprio dalle rendite nel settore mobile. Si prevede che anche il neonato iPad contribuirà ad aumentare questa percentuale: insomma, l’azienda di Steve Jobs investirebbe nel mercato della telefonia mobile più di RIM.
A questo dato aggiungete l’ottimo ecosistema Apple (Mac, Apple TV e gli altri dispositivi iPhone OS) ed i suoi servizi (iTunes Store ed App Store) per capire quanto l’utente sia più invogliato ad acquistare un fiammamante iPhone 3GS piuttosto che un BlackBerry. Se poi teniamo in considerazione che il monopolio del carrier americano di AT&T per l’iPhone potrebbe finire, pare proprio che il melafonino abbia tutte le carte in regola per superare il BlackBerry l’anno prossimo. Staremo a vedere.

L’annuncio da parte di Valve di puntare anche al mercato Mac, attraverso versioni native dei propri giochi e la disponibilità del servizio Steam per la medesima piattaforma, non ha lasciato indifferenti gli altri sviluppatori di videogiochi.
Prime fra tutti arrivano le scelte e dichiarazioni di Gas Powered Games, azienda che sviluppa videogame con sede a Redmond, la quale ha reso disponibile su Steam il proprio titolo “Supreme Commander 2″ e punterà ad offrire il supporto per piattaforma Mac per tutti i futuri giochi che verranno realizzati.
La grande diffusione dei computer che montano Mac OS X avvenuta nell’ultimo anno è stata la principale motivazione che ha solleticato l’interesse degli sviluppatori, dichiara Chris Taylor, fondatore di Gas Powered Games, a Greg Tito del magazine The Escapist.
Le prime indiscrezioni europee del prezzo dell’iPad sono trapelate dal sito di Play.com. Il prezzo degli iPad per il mercato statunitense è ormai noto (così come la data d’uscita, fissata per il 3 aprile), però nulla di ufficiale è stato detto per quanto riguarda il mercato europeo.
Secondo un utente di ElectricPig, una ricerca di iPad Wi-Fi in Google Products rivelava che il retailer britannico Play.com offrirebbe la versione 16GB a £499 (548 euro) e l’iPad a 64GB al prezzo di £699 (767 euro). Malgrado l’errore sia stato rapidamente corretto, sembra che prezzi degli iPad sarebbero gli stessi del mercato USA, ma in sterline. Apple seguirebbe in questo una tattica non nuova per la vendita dei suoi prodotti a livello internazionale.
In Italia, si aspettano gli iPad per fine aprile, secondo il comunicato stampa Apple del 5 marzo scorso. Se la politica dei prezzi segue quanto fatto da Apple UK, sembra che i prezzi degli iPad non saranno una sorpresa. O forse si?
[Via Macworld | Foto AppleWeblog]

Un report di FBR Capital Markets prospetta una produzione di iPad superiore alle aspettative, almeno per quanto riguarda la prima metà del 2010.
Secondo Craig Berger, un analista FBR, infatti, entro l’estate le fabbriche taiwanesi che lavorano per conto di Apple sforneranno circa 5 milioni di unità iPad, 500.000 in più di quanto era atteso.
Nel suo lavoro, segnalato da AppleInsider, Berger non è in grado che di citare fonti anonime. Eppure sembra molto sicuro di quello che afferma:
“Credo che molti articoli e diverse note di lamentela da parte di competitor di Apple che prospettava un ritardo fossero solo falsi allarmi”.
Le stesse fonti che Berger ha sfruttato in questa occasione gli hanno permesso di stimare che la produzione di iPhone, almeno in questo trimestre dell’anno, sia leggermente diminuita (circa del 20%), pur aumentando quella di Mac e di iPod.
In un articolo su Fortune è riportata una nota della società di consulenza finanziaria Oppenhiemer & Co. secondo cui, dopo il caso HTC, Apple sarebbe in contatto con i maggiori produttori mondiali di telefonia cellulare. Sul tavolo delle trattative, la proprietà intellettuale relativa ad iPhone.
Che la causa mossa contro HTC fosse solo un monito per la concorrenza era già chiaro. Secondo Fortune, a Cupertino sarebbero molto “dispiaciuti” di vedere costantemente infrante le proprietà intellettuali ed i brevetti sulle tecnologie di iPhone:
A partire da gennaio, Apple ha lanciato una serie di discussioni di livello C con i principali produttori di cellulari […], e la causa contro HTC era solo un pretesto per dare enfasi pubblica alla questione e rendere noti gli aspetti legali di secche conversazioni che fin’ora erano andate avanti a porte chiuse.
Ci risulta inoltre che le avvisaglie lanciate servono anche per scombussolare le roadmap degli eventuali anti-iPhone. I team di sviluppo hardware e software rivali, infatti, stanno indietreggiando per scovare possibili stratagemmi. Gli avvocati affilano le armi per definire risposte legali difensive ed offensive, mentre i team dedicati alle strategie aziendali sono al lavoro per tentare strade meno pericolose.
Ciò che accomuna tutte queste società è Android, il Sistema Operativo mobile patrocinato da Google, vero obiettivo degli strali di Cupertino e competitor per gli stessi produttori a causa del Nexus One. Questo gran clima di incertezza potrebbe spegnere d’improvviso gli entusiasmi verso le tecnologie di Mountain View e spingere nuovamente i produttori nelle braccia di Microsoft, che invece si è detta ben contenta di spalleggiare i propri partner in eventuali battaglie legali, forte di un portfolio brevetti grosso come uno schiacciasassi.

Uno degli ultimi brevetti depositati da Cupertino descrive in modo davvero dettagliato un’applicazione per iPhone in grado di trasformare quest’ultimo in un vero e proprio telecomando universale, andando ben oltre le attuali possibilità di Apple TV.
Per come è stato presentato, il brevetto afferma che col software opportuno sarebbe possibile controllare una pletora di dispositivi elettronici domestici, come televisioni, set-top box, stereo, computer o persino elettrodomestici, luci, tapparelle o camini. Tutto con la comodità di un unico dispositivo in tasca, magari lo stesso che abbiamo usato per entrare in casa.
Inoltre, nel brevetto è prevista una profonda integrazione con una futura Apple TV in grado di far girare all’interno dell’interfaccia FrontRow anche applicazioni per gestire le mail, navigare sul Web o sfogliare la programmazione televisiva, oltre a provvedere in qualche modo alla registrazione video. Non è esplicitamente citato, ma non risulta affatto difficile incastonare anche iPad in un contesto del genere. Si ha anche l’impressione che Apple voglia integrare in qualche modo un lettore Blu-Ray all’interno di questo ecosistema (in un futuro Mac?), e magari renderne accessibili i contenuti a tutti i dispositivi attraverso il WiFi.
Il brevetto in questione, tra i più ambiziosi probabilmente visti sin qui, promette di rivoluzionare il modo in cui interagiamo con la tecnologia, ed il bello è che gran parte di ciò che abbiamo bisogno per vederlo attuato è già nelle nostre mani.

Dal 27 gennaio, giorno di presentazione dell’iPad, Apple ha rilasciato ogni due settimane una versione preliminare dell’SDK per iPhone OS e puntuale come un orologio svizzero ieri è apparsa anche la beta 4.
Rispetto alla beta 2, che introduceva Safari, ed alla beta 3, che introduceva Photo.app nel simulatore dell’iPad, la beta 4 sembra al momento non regalare ulteriori applicazioni in anteprima.
Come si può notare dallo screenshot è stato risolto il problema relativo ai segnalibri di Safari, in questa release è infatti possibile salvare un bookmark anche nella barra dei preferiti, mentre nella precedente beta 3 l’operazione creava sempre un bookmark nell’home screen.
Continua a leggere: Apple rilascia agli sviluppatori l'SDK 3.2 beta 4

Il primo spot pubblicitario prodotto da Apple per il suo nuovo iPad non è stato solo una fonte pressoché infinita di sfottò per la posizione delle ginocchia e delle gambe dei vari utenti raffiguratici. Alcuni appassionati della Mela più attenti ancora, ci hanno scorto alcune preziose informazioni in anteprima sui prezzi dei libri nell’iBookStore.
Se i prezzi indicati di sfuggita nella versione di iPad presente nello spot fossero quelli definitivi, il loro prezzo di partenza sarebbe ancora più basso del più basso indicato fino ad ora dai rumor: 7,99 dollari contro 9,99. Il tetto massimo corrisponde a quello di cui si è parlato fino ad ora, invece: 14,99 dollari. Due dollari su dieci non sono mica pochi.
Il libro tanto economico, nello spot, è “Three Cups of Tea: One Man’s Journey to Change the World”, scritto da Greg Mortenson and David Oliver Relin. Lo stesso libro è in vendita su Amazon Kindle per 7.19 dollari. Non si tratterebbe di un grande risparmio, ma sentite quest’altra. Un altro libro che compare nello spot è “True Compass: A Memoir” di Edward Kennedy, proposto, nel video, per 14,99 dollari. Ebbene, lo stesso libro è disponibile per il rivale di iPad targato Amazon per la bellezza di 19,25 dollari, quasi 5 in più. Ve lo avevamo detto che ne avremmo viste delle belle, in questa sfida.