Il 13 maggio 2026 Meta ha annunciato Incognito Chat, una modalità per conversare privatamente con Meta AI su WhatsApp e nell’app standalone Meta AI.
La funzione è in distribuzione graduale nelle prossime settimane. Non riguarda le chat tra persone — quelle restano protette dalla crittografia end-to-end già esistente — ma esclusivamente le conversazioni con il chatbot AI integrato nell’app.
Attivare la modalità è semplice: basta aprire una chat con Meta AI, cercare l’icona o il toggle “Incognito” nella parte superiore della finestra di conversazione e toccarla. Una volta attivata, l’interfaccia cambia aspetto per segnalare che si è in una sessione privata. Da quel momento, i messaggi scritti non vengono salvati, non compaiono nella cronologia e scompaiono alla chiusura della chat. La sessione termina anche bloccando il telefono o uscendo dall’app.
WhatsApp, arriva la modalità incognito
Il meccanismo tecnico su cui si basa la funzione si chiama Private Processing. I messaggi vengono elaborati all’interno di un Trusted Execution Environment, un ambiente di esecuzione isolato e protetto a livello hardware che impedisce a Meta di accedere al contenuto della chat anche durante l’elaborazione. Al termine della sessione, la conversazione scompare anche dal dispositivo. La distinzione rispetto ad altre modalità “temporanee” presenti su altri chatbot è rilevante: in quei casi, i log delle conversazioni restano sui server delle aziende per molti mesi, anche quando i messaggi non sono visibili nell’interfaccia utente.

WhatsApp, arriva la modalità incognito-Melablog.it
Un dettaglio non secondario: anche le ricerche web effettuate da Meta AI durante una sessione in incognito sono private, con le query generate senza alcun collegamento all’account dell’utente. Al lancio la funzione supporta solo testo; immagini e voce arriveranno in una fase successiva.
La funzione usa il modello Muse Spark, rilasciato il mese scorso, più recente rispetto a quelli che alimentano le funzioni AI standard di WhatsApp. Non è un dettaglio minore: significa che la modalità incognito non è semplicemente una variante “silenziosa” dell’AI esistente, ma una pipeline separata con un modello diverso.
L’annuncio arriva in una settimana politicamente difficile per Meta. Pochi giorni prima di presentare Incognito Chat, l’azienda ha rimosso le protezioni di crittografia end-to-end dai messaggi diretti di Instagram a livello globale, una decisione criticata apertamente dalle organizzazioni per la tutela della privacy digitale. Che una funzione orientata alla riservatezza arrivi in contemporanea a una riduzione di protezioni su un’altra piattaforma dello stesso gruppo è una coincidenza che vale la pena tenere a mente.
Meta ha anche anticipato una funzione successiva chiamata Side Chat: permetterà di invocare Meta AI all’interno di una chat esistente con un’altra persona, ottenere risposte private senza che l’AI o la domanda vengano mostrate agli altri partecipanti alla conversazione. Attualmente, chi vuole chiedere qualcosa in privato all’AI deve copiare il testo in una finestra separata. Side Chat eliminerà questo passaggio.
Il sistema si appoggia sull’hardware AMD SEV-SNP e NVIDIA H100 per garantire l’isolamento dei dati, ma la verifica indipendente della conformità tra le specifiche dichiarate e il sistema in produzione è ancora in corso.