Samsung 'copia' una funzionalità dell'iPhone lanciando l'app che previene il mal d'auto

Samsung 'copia' una funzionalità dell'iPhone lanciando l'app che previene il mal d'auto

Nel silenzio delle innovazioni quotidiane, quelle che non fanno rumore ma cambiano davvero l’esperienza delle persone, si inserisce l’ultima mossa di Samsung.

Un’app pensata per ridurre la nausea durante i viaggi. Un problema diffusissimo, spesso banalizzato, che invece incide su milioni di persone ogni giorno.

La novità si chiama Hearapy e non è l’ennesima funzione accessoria. È un tentativo concreto di usare la tecnologia come strumento di benessere, senza passare dai farmaci. L’app sfrutta un principio semplice ma radicato nella ricerca scientifica: la riproduzione di un suono a circa 100 Hz capace di stimolare il sistema vestibolare, cioè quello che regola l’equilibrio.

Bastano pochi secondi di ascolto prima di partire per ottenere un sollievo che può durare anche due ore. Non è una promessa assoluta, ma un’indicazione che arriva da studi accademici e test preliminari.

Qui il punto non è solo tecnico: è culturale. La tecnologia smette di essere un oggetto che distrai e diventa qualcosa che agisce sul corpo, in modo diretto, quasi invisibile.

Il confronto (inevitabile) con Apple

Il racconto mediatico parla di “copia” nei confronti di Apple, ma la realtà è più sfumata. Cupertino ha introdotto nei suoi sistemi una funzione che utilizza elementi visivi sullo schermo per ridurre la cinetosi: piccoli indicatori che si muovono seguendo il veicolo, aiutando il cervello a riconciliare ciò che vede con ciò che percepisce.

Samsung sceglie invece una strada opposta: niente grafica, niente interfaccia invasiva. Solo suono.

Due approcci diversi allo stesso problema, che rivelano anche due visioni della tecnologia. Da una parte l’idea di “guidare lo sguardo”, dall’altra quella di “rieducare il corpo”.

Il nodo vero: accessibilità e gratuità

C’è un aspetto che merita attenzione, soprattutto in un contesto dove ogni innovazione tende a diventare servizio a pagamento: Hearapy è gratuita.

In un mercato digitale dominato da abbonamenti e funzioni premium, questa scelta cambia la prospettiva. Non si tratta di un gadget per pochi, ma di uno strumento potenzialmente accessibile a chiunque possieda uno smartphone compatibile e un paio di auricolari.

E qui entra in gioco una riflessione più ampia: quando la tecnologia si occupa di salute, anche in forma leggera, dovrebbe essere un diritto o un prodotto?

nuova funzione samsung

Una nuova frontiera (silenziosa) dei wearable(www.melablog.i)

Questa app racconta anche qualcosa di più grande: la trasformazione degli auricolari. Non più solo dispositivi per ascoltare musica o fare chiamate, ma strumenti che intervengono sul benessere psicofisico.

Il passo successivo è facile da immaginare: dispositivi che monitorano lo stato del corpo e rispondono in tempo reale, magari regolando suoni, luci o vibrazioni per prevenire disagi prima ancora che si manifestino.

Tra promessa e realtà

Resta una cautela inevitabile. La cinetosi non è uguale per tutti e nessuna app può garantire risultati universali. Samsung stessa lo ammette: non è una soluzione definitiva, ma un’alternativa semplice e senza effetti collaterali.

Eppure, proprio in questa imperfezione si trova il senso dell’operazione. Non sostituire la medicina, ma affiancarla. Non promettere miracoli, ma ridurre un disagio concreto.

Alla fine, il punto non è chi copia chi. È capire perché, nel 2026, la tecnologia stia iniziando a entrare in spazi così intimi della vita quotidiana.

E forse la domanda più interessante resta aperta: quanto siamo disposti a farci “curare” da un dispositivo che portiamo già in tasca?

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