William e Kate, come il resto della Royal Family, sono finiti al centro del dibattito sui costi dell’aria condizionata nelle residenze reali britanniche.
Il tema è esploso nel luglio 2026, dopo la diffusione dei dati sulle bollette energetiche della monarchia. Una cifra separata per la coppia non c’è, almeno pubblicamente. Ma il conto complessivo dell’elettricità dei palazzi reali, secondo quanto riportato dalla stampa britannica, è arrivato nel 2024 a circa 2,2 milioni di sterline.
Buckingham Palace, Windsor e Balmoral: il peso dei palazzi reali sui consumi
Il punto, più che l’appartamento di William e Kate, è la macchina enorme delle proprietà della Corona. Buckingham Palace, il Castello di Windsor, Balmoral e le altre residenze ufficiali consumano energia tutto l’anno: luci, sicurezza, cucine, uffici, manutenzione e, d’estate, anche raffrescamento.
Non si parla, insomma, di un condizionatore acceso in salotto. Sale di rappresentanza, corridoi storici, stanze con soffitti altissimi e spazi frequentati da personale e ospiti istituzionali hanno consumi difficili da confrontare con quelli di una casa normale. A Windsor, dove il principe e la principessa del Galles passano spesso del tempo con la famiglia, il problema si vede ancora di più: edifici antichi, ambienti vasti, impianti da aggiornare. “Ogni intervento va bilanciato con la tutela del patrimonio”, spiegano di solito gli addetti alla conservazione quando si parla di palazzi storici. E tutto questo, alla fine, pesa anche sulla bolletta.

Un termostato e una bolletta su un tavolino in un salone storico: il tema dei costi dell’aria condizionata nelle residenze reali.
Elettricità a 2,2 milioni di sterline: la bolletta corre e l’aria condizionata torna nel mirino
Secondo i dati più recenti citati dai media britannici, la bolletta elettrica delle residenze reali sarebbe passata da circa 1,3 milioni di sterline nel 2023 a circa 2,2 milioni nel 2024. Un aumento netto, che ha riacceso l’attenzione sui consumi estivi e quindi sull’uso dell’aria condizionata.
Il gas, invece, sarebbe sceso da circa 1,4 milioni a 1,2 milioni di sterline. Segno che sul riscaldamento qualcosa è stato contenuto. Ma l’elettricità resta il nodo più delicato. Dire quanto “pagano William e Kate” per stare al fresco, però, sarebbe scorretto: le spese non risultano divise pubblicamente per famiglia né per singolo impianto. La cifra da capogiro riguarda quindi l’intero sistema delle residenze reali. Dentro quel sistema ci sono anche gli spazi frequentati dai principi del Galles, ma non esiste un conto separato attribuibile a loro.
La linea di Carlo III: termostati più bassi, meno sprechi e pannelli solari
Re Carlo III, da anni legato ai temi dell’ambiente, dell’agricoltura sostenibile e della riduzione degli sprechi, avrebbe chiesto una gestione più attenta dei consumi nei palazzi reali. La linea, raccontano fonti vicine alla Royal Household citate dalla stampa, non sarebbe quella di rinunciare al comfort. Piuttosto, usare termostati, luci e climatizzazione con più prudenza.
In inverno, il sovrano avrebbe già indicato una temperatura intorno ai 19 gradi per il riscaldamento. Sarebbero stati ridotti anche altri consumi, compresa la temperatura dell’acqua della piscina reale e l’illuminazione di alcune lanterne storiche. Ora il tema riguarda anche il caldo. Sullo sfondo c’è il progetto di installare pannelli solari per coprire una parte del fabbisogno elettrico della monarchia. Una scelta in linea con il profilo “verde” di Carlo, ma anche con una necessità molto concreta: tenere sotto controllo bollette che, tra palazzi, castelli e residenze di campagna, restano fuori scala rispetto a quelle di qualunque famiglia britannica. Anche una reale.