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MacBook Pro nuovi modelli M1 nel 2021, poi Air nel 2022

Apple rilascerà MacBook Pro con chip M1 e display mini-LED l'anno prossimo. Per il MacBook Air, invece, se ne riparla nel 2022.

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Apple lancerà nuovi MacBook Pro con processore M1 e retro-illuminazione mini-LED l’anno prossimo; e un importante redesign è molto probabile. Per il MacBook Air, invece, occorrerà attendere almeno il 2022.

Stando alle indiscrezioni raccolte e condivise da Ming-Chi Kuo di TFI Securities, uno degli analisti più affidabili nel settore, Apple ha intenzione di lanciare due nuovi MacBook Pro caratterizzati da un form factor rinnovato che arriveranno molto presto.

Poi invece sarà la volta di un MacBook Air “economico” ma solo l’anno successivo; in compenso, entrambi i modelli godranno dei vantaggi del display mini-LED. La ragione di questa annunciata economicità deriva dal fatto che la tecnologia mini-LED costerà molto meno del previsto, tant’è che le stime di consegna di questo tipo di pannelli da parte dei fornitori di Apple è stata rivista del 350% per il 2021, e addirittura del 450% per il 2022.

La diffusione di questo tipo di schermi, dunque, avverrà molto più rapidamente di quanto preventivato da Apple stessa, e con costi per l’utente più bassi.

Tecnologia Mini-LED

retro-illuminazione mini-LED Apple

Contrariamente a quel che potrebbe sembrare ovvio, Mini-LED non ha a nulla a che vedere con gli schermi OLED; il riferimento, qui, è al sistema di retro-illuminazione dello schermo, e rappresenta l’ultimo stadio di evoluzione dei pannelli LCD.

OLED illumina direttamente i singoli pixel, e pertanto non ha bisogno di retro-illuminazione come LCD. Rispetto a OLED, tuttavia, gli LCD costano molto meno ma fino ad oggi soffrivano di grossi difetti: neri slavati, consumi superiori e una retro-illuminazione disomogenea.

Con la reto-illuminazione mini-LED, tuttavia, lo schermo sarà in grado di illuminare solo piccolissime porzioni di display, il che consentirà di raggiungere una migliore precisione, e dunque una qualità complessiva superiore. Non saremo ancora ai livelli di OLED, ma i costi nettamente inferiori vincono su qualunque considerazione.