Apple Pay, chiusa la falla che permetteva pagamenti in Russia

Nonostante il blocco delle operazioni in Russia, Apple Pay poteva ancora essere utilizzato grazie a una falla nel sistema. Ora non più.

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Nonostante il blocco delle operazioni in Russia, gli utenti riuscivano a utilizzare ancora Apple Pay per i pagamenti nel Paese, grazie a una falla nel sistema. Apple è intervenuta per chiuderla definitivamente.

In teoria, dal 1 marzo 2022 Apple aveva bloccato i pagamenti attraverso il suo network Apple Pay in Russia per Visa e Mastercard; tuttavia, la carte del circuito Mir continuavano a funzionare come niente fosse. Mir è il nome del circuito di pagamento fondato e gestito dalla Banca centrale della Federazione Russa dal 2017, sviluppato in seguito alle sanzioni internazionali imposte alla Russia dal 2014.

Stando a quanto riportato da Reuters, tuttavia, Apple avrebbe turato questa falla e ora Apple Pay è definitivamente offline nel Paese:

“Apple ha informato il NSPK della sospensione del supporto ai servizi di pagamento Apple Pay per le carte Mir. A partire dal 24 marzo, gli utenti non possono più aggiungere carte Mir al servizio. Apple fermerà tutte le operazioni delle carte preventivamente aggiunte nei prossimi giorni” riporta NSPK.

Il lancio di Apple Pay in Russia su circuito Mir era avvenuto a luglio 2021; da allora, la popolarità del sistema di pagamenti nazionale -una sorta di equivalente russo del nostro Bancomat- era cresciuta parecchio, e oggigiorno si contavano già oltre 150 istituti che emettevano carte Mir. “L’azienda Mir non emette direttamente le carte e gli strumenti di pagamento,” spiega Wikipedia, “ma gestisce solo il circuito di pagamento omonimo. Le carte di debito e di credito sono invece rilasciate dagli istituti bancari. Inizialmente accettato solo da aziende russe, dal 2016 alcune aziende straniere – tra cui anche alcune statunitensi – hanno cominciato ad accettare i pagamenti sul circuito Mir in Russia.

Apple ha bloccato l’accesso ad Apple Pay‌ in Russia il 1º marzo, e ha bloccato le vendite dei propri prodotti; infine, ha bloccato gli acquisti su App Store e iTunes Store a partire dal 10 marzo.

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