Furti Apple Store: un ariete non basta a sfondarne le vetrine

Un manipolo di ladri ha tentato di sfondare la vetrina di un Apple Store con la vecchia tecnica dell’ariete da assedio. Ma a quanto pare, la forza bruta non basta più.

I tempi sono decisamente cambiati, c’è poco da fare. Laddove una volta bastava armarsi di piede di porco e passamontagna, oggi ci vuole molta più inventiva e soprattutto originalità. Prendete per esempio quel che è successo giovedì scorso a Berkeley, in California.

Apple Store, ondata di furti mordi e fuggi per migliaia di Euro

Alle 3.20 del mattina, suona l’allarme dell’Apple Store locale. Al loro arrivo, tuttavia, gli agenti di polizia hanno trovato un furgone schiantato contro le vetrine del negozio; il primo praticamente distrutto, le seconde immacolate. Il veicolo infatti, usato a mo’ di ariete, è rimasto bloccato dalle saracinesche di sicurezza, costringendo alla fuga gli esecutori del crimine. Nessun prodotto Apple è stato rubato.

La linearità di questo tentato furto è ciò che ha incastrato i ladri; un piano banale e senza colpi di scena, se così si può dire. Viene naturale fare il confronto con i loro “colleghi” vestiti da Genius che il colpo l’hanno fatto col sorriso e in pieno giorno; o con gli scassinatori à la Mission Impossible che hanno dapprima scavato un tunnel per poi calarsi dal soffitto.

Colpi che solitamente vanno a buon fine, sempreché ai clienti del negozio non parta il momento super-eroe, con tanto di fuga, rissa e ammanettamento finale. Col risultato di finire comunque in galera.

Magari dobbiamo fare i conti con un mondo che ha visto troppe puntante de La Casa di Carta. O forse, verrebbe da dire, ne hanno viste troppo poche i ladri dell’altro giorno.

Ti potrebbe interessare