WWDC: affitteremo film su iTunes?

Il rumor è già dilagato visto che Think Secret sembra pronto a giurarci: forse il WWDC sarà veramente l’occasione buona per lanciare il servizio di vendita di film su iTunes. Come sappiamo il desiderio di Apple di vendere lungometraggi sul Music Store è un segreto di Pulcinella, ostacolato dalle reticenze delle case di produzione nel

case cinematografiche

Il rumor è già dilagato visto che Think Secret sembra pronto a giurarci: forse il WWDC sarà veramente l’occasione buona per lanciare il servizio di vendita di film su iTunes. Come sappiamo il desiderio di Apple di vendere lungometraggi sul Music Store è un segreto di Pulcinella, ostacolato dalle reticenze delle case di produzione nel cedere allo stradominio di Apple, per poi perdere margini di autonomia nei confronti di Cupertino, come già accaduto alle etichette discografiche.

Ma ai soldi del marchio iPod chi resiste? Non certo Disney, che visto anche il ruolo di Jobs può dirsi cosa fatta. Ma ad aver ceduto alla arti seduttive del nostro Ceo preferito sarebbero anche Universal, Paramount e Warner Bros. Ancora non è certo quali saranno le dimensioni del listino a partire dal 7 agosto, giorno del keynote di Steve, ma di una cosa il sito di rumor sembra certo: i film non saranno realmente venduti, ma semplicemente “affittati”…

Una volta scaricato il film, sarà presente un “timbro digitale” che ci ricorderà fino a quando potremo vederlo. Sicuramente questo approccio, differente da quello propugnato per la musica, comporterà per Apple un nuovo sforzo di comunicazione che influenzi le abitudini dei suoi utenti, ed è probabile che questo sia un compromesso obbligato tra la volontà di Cupertino di offrire un grande listino e i timori legati alla protezione dei diritti delle case cinematografiche.

Oltre al modello di “affitto” potrebbe anche essere disponibile un modello ad abbonamento, simile a quello proposto da Napster per la musica. Sicuramente il successo del modello dell’affitto non è impossibile, se proposto come un “Blockbuster senza uscire di casa” e, soprattutto, se lanciato con un prezzo realmente competitivo. Pensiamo anche al modello della paytv, poco sfruttato qui in Italia ma celebre nei paesi anglosassoni. Ma, per saperne di più, visti anche i frequenti colpi di scena e i cambiamenti repentini a cui ci abituati Jobs, non possiamo che aspettare il 7 agosto…

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