Apple prepara una svolta che potrebbe cambiare davvero il modo in cui usiamo lo smartphone ogni giorno.
Non è il solito aggiornamento annuale, non è nemmeno una semplice evoluzione tecnica: secondo le ultime indiscrezioni, l’azienda starebbe lavorando a un progetto che punta a riscrivere completamente l’identità dell’iPhone.
A parlarne è Mark Gurman, una delle fonti più attendibili quando si tratta di anticipazioni legate al mondo Apple. Il quadro che emerge è quello di una trasformazione profonda, che potrebbe svilupparsi nell’arco dei prossimi anni e arrivare fino a un modello celebrativo senza precedenti.
Il primo passo concreto potrebbe arrivare già nel breve periodo, con l’ingresso ufficiale di Apple nel mercato degli smartphone pieghevoli. Un segmento che finora è stato dominato soprattutto da Samsung, con modelli come il Samsung Galaxy Z Fold7.
L’idea è quella di un iPhone capace di aprirsi “a libro”, trasformandosi da smartphone tradizionale a dispositivo con schermo ampio, pensato per guardare contenuti, lavorare e gestire più app contemporaneamente. Le anticipazioni parlano di un display interno da circa 7,7 pollici e di uno esterno da 5,3 pollici, quindi una soluzione che punta chiaramente al multitasking.
Non sarà solo una questione di hardware. Anche il software giocherà un ruolo chiave: una versione evoluta del sistema operativo, probabilmente iOS 27, dovrebbe essere progettata per sfruttare davvero il formato pieghevole, con applicazioni affiancate e una gestione più fluida delle finestre.
Fotocamere, biometria e compromessi reali
Sul fronte tecnico emergono dettagli interessanti, anche se non ancora definitivi. L’analista Ming-Chi Kuo ipotizza un comparto fotografico con due sensori posteriori e una fotocamera frontale, ma la vera novità potrebbe essere un ritorno al Touch ID integrato nel tasto di accensione.
Una scelta che segnerebbe un cambiamento rispetto al riconoscimento facciale introdotto negli ultimi anni. Non è un dettaglio da poco, perché indica come Apple stia valutando soluzioni più pratiche in un dispositivo che cambia forma e modalità d’uso.
Resta invece un nodo tecnico importante: la piega del display. Le tecnologie attuali permettono di ridurla, ma non eliminarla completamente. Anche Apple, secondo le indiscrezioni, potrebbe dover accettare questo compromesso almeno nelle prime versioni.

Il progetto più ambizioso: l’iPhone del ventennale (www.melablog.it)
Se il pieghevole rappresenta il primo passo, il vero obiettivo sembra essere un altro. Nel 2027 cadranno i vent’anni dal primo iPhone, presentato nel 2007 sotto la guida di Steve Jobs, e Apple starebbe preparando un modello simbolico.
Qui l’ambizione è ancora più alta: uno smartphone completamente “pulito”, senza notch, senza fori, senza interruzioni visive. Un unico blocco di vetro curvo, con la fotocamera frontale nascosta sotto il display e un effetto davvero edge-to-edge.
Un dispositivo che, se realizzato come descritto, segnerebbe un cambio netto anche nel linguaggio del design. Non più un telefono con elementi visibili, ma una superficie continua, quasi minimale.
Perché tutto questo cambia davvero le carte in tavola
Al di là delle specifiche tecniche, il punto centrale è un altro: Apple sembra voler uscire da una fase di aggiornamenti progressivi per tornare a innovazioni più radicali.
Negli ultimi anni gli smartphone sono diventati sempre più simili tra loro, con miglioramenti incrementali su fotocamere, prestazioni e autonomia. Il passaggio a dispositivi pieghevoli e a design completamente senza interruzioni potrebbe invece cambiare il modo in cui li utilizziamo. Più spazio per lavorare, più flessibilità, ma anche nuove abitudini da imparare. E, inevitabilmente, nuovi compromessi.