Lo smartphone è diventato la fotocamera più usata al mondo e uno su quattro è un iPhone

Lo smartphone è diventato la fotocamera più usata al mondo e uno su quattro è un iPhone

Lo smartphone è finito al centro della nostra vita quasi senza che ce ne accorgessimo. Lo usiamo per lavorare, per scrivere, per orientarci e soprattutto per fotografare.

Tanto che oggi la macchina fotografica più diffusa al mondo è proprio quella che abbiamo già in tasca. Secondo le analisi più recenti sul mercato globale degli smartphone circa un dispositivo su quattro nel mondo è un iPhone, e questo significa che una parte enorme delle fotografie scattate ogni giorno nasce da un telefono Apple. Non è solo una questione di numeri perché negli ultimi anni è cambiato anche il modo in cui utilizziamo la fotografia.

La fotografia non è più un momento speciale

Fino a qualche anno fa scattare una foto era quasi un piccolo rituale. Ci si fermava un attimo, si sceglieva l’inquadratura e poi si premeva il pulsante. Oggi succede molto più velocemente.

Lo smartphone ha trasformato la fotografia in qualcosa di continuo e quotidiano. Fotografiamo per ricordare dove abbiamo parcheggiato l’auto, per salvare una lavagna durante una riunione, per condividere un piatto al ristorante o una scena curiosa vista per strada, molte di queste immagini in realtà non sono fotografie nel senso classico del termine, sono appunti visivi, piccole memorie digitali che usiamo per non dimenticare qualcosa o per raccontarla subito a qualcun altro.

Questo cambiamento ha avuto un effetto enorme anche sul mercato delle fotocamere. Le compatte digitali che negli anni Duemila sembravano ovunque sono quasi sparite mentre reflex e mirrorless restano soprattutto tra appassionati e professionisti. La spiegazione è semplice: lo smartphone ha sostituito la maggior parte delle fotocamere che usavamo nella vita di tutti i giorni.

Apple e Samsung guidano il mercato globale

I dati più recenti sul numero di smartphone attivi raccontano una situazione abbastanza chiara. I principali produttori hanno ormai tutti superato i 200 milioni di dispositivi in circolazione ma sopra il miliardo di telefoni attivi ci sono solo due marchi, Apple e Samsung.

Apple in particolare mantiene la quota più alta con circa il 25% degli smartphone attivi nel mondo, mentre Samsung resta subito dietro e insieme arrivano a circa il 44% del totale globale.

Conta molto anche quanto a lungo uno smartphone resta nelle mani degli utenti. I modelli più costosi, quelli con fotocamere migliori e hardware più evoluto, tendono infatti a essere utilizzati per più anni rispetto ai telefoni economici, in altre parole quando un telefono scatta bene le persone tendono a cambiarlo meno spesso.

La sfida tra produttori si gioca sulla fotografia

Non sorprende quindi che molti produttori stiano investendo sempre di più nella fotografia, Xiaomi per esempio ha costruito parte della sua identità recente sulla collaborazione con Leica mentre Oppo ha lavorato con Hasselblad e Vivo con Zeiss, tre marchi storici della fotografia che portano esperienza e prestigio nel settore degli smartphone.

L’obiettivo è abbastanza evidente: se oggi il telefono è la fotocamera principale delle persone allora chi riesce a offrire la migliore fotocamera nello smartphone ha un vantaggio enorme nel mercato.

Nel frattempo nuovi marchi continuano a crescere. Honor per esempio ha superato i 200 milioni di dispositivi attivi e una parte della sua strategia passa proprio da sensori fotografici sempre più avanzati.

Alla fine fotografiamo tutto

Basta guardarsi intorno per accorgersene. Al ristorante qualcuno sta fotografando il piatto prima di mangiare, in metro qualcuno scatta una foto a un cartellone pubblicitario, durante un viaggio lo smartphone diventa una specie di diario visivo.

Non tutte queste immagini verranno riviste e molte resteranno semplicemente salvate nella memoria del telefono o nel cloud, eppure continuiamo a scattare, forse perché ormai la fotografia non è più qualcosa che facciamo ogni tanto, è diventata il modo più veloce per ricordare una cosa, raccontarla agli altri o semplicemente fermarla per un secondo.

E molto spesso quella foto nasce da un iPhone, anche se probabilmente non ce ne accorgiamo nemmeno.

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