Il capolavoro che fa piangere tutti ed è gratis su RaiPlay

Close di Lukas Dhont, Grand Prix a Cannes 2022 e candidato all'Oscar, è gratis su RaiPlay: un film straziante sull'amicizia e sulle sue conseguenze.
Close di Lukas Dhont, Grand Prix a Cannes 2022 e candidato all'Oscar, è gratis su RaiPlay: un film straziante sull'amicizia e sulle sue conseguenze.
Il capolavoro che fa piangere tutti ed è gratis su RaiPlay

Non tutti i film che fanno piangere meritano di farlo. Close, del regista belga Lukas Dhont, è uno di quelli che se lo guadagna con una precisione quasi chirurgica, costruendo per tutta la prima parte un’amicizia così piena e così vera da rendere inevitabile, quando le cose cambiano, che lo spettatore senta la perdita come propria. Il film è disponibile gratuitamente su RaiPlay e rappresenta una delle visioni più importanti che quella piattaforma offre nel suo catalogo. Presentato in concorso al 75° Festival di Cannes nel 2022, ha vinto il Grand Prix Speciale della Giuria, ex aequo con Stars at Noon di Claire Denis, ed è stato candidato all’Oscar come miglior film internazionale per il Belgio. Numeri che, da soli, dicono già molto.

Eden Dambrine e Gustav De Waele in una scena del film mentre corrono in un prato fiorito

Eden Dambrine e Gustav De Waele in una scena del film Close di Lukas Dhont del 2022

La storia di Léo e Rémi

Léo e Rémi hanno tredici anni e un’amicizia che ha i contorni di qualcosa di raro: totale, fisica, senza filtri. Li vediamo correre nei campi delle Fiandre, dormire insieme, abbracciarsi con quella naturalezza che solo chi non ha ancora imparato a difendersi dal giudizio degli altri riesce a mantenere. Quando iniziano le superiori, il mondo intorno a loro inizia a fare commenti. Qualcuno chiede ai due se sono fidanzati. Il chiacchiericcio dei compagni di classe è sottile ma costante, e inizia a fare il suo effetto. Léo comincia a prendere le distanze da Rémi: si iscrive all’hockey su ghiaccio, cerca nuovi amici, si allontana con piccoli gesti quotidiani. È una frattura silenziosa, quasi impercettibile, e proprio per questo devastante. Quello che succede dopo quella frattura è un evento che il film porta sullo schermo con un coraggio e una delicatezza che difficilmente si dimenticano.

Il cinema di Lukas Dhont

Lukas Dhont è nato a Gand nel 1991 e ha debuttato con Girl nel 2018, un film sulla storia di Lara, quindicenne nata nel corpo di un ragazzo che coltiva il sogno di diventare ballerina. Quel film vinse la Caméra d’Or a Cannes come miglior opera prima. La scelta di tornare sull’adolescenza con Close non è casuale: Dhont è un regista interessato in modo quasi esclusivo al momento in cui l’identità si forma e si scontra con le aspettative del mondo circostante. Per scrivere la sceneggiatura, insieme ad Angelo Tijssens, si è ispirato al saggio Deep Secrets: Boys’ Friendships and the Crisis of Connection della psicologa Niobe Way, uno studio sull’intimità maschile in età adolescenziale e su come la pressione sociale spinga i ragazzi a rinunciare a forme di vicinanza emotiva che considerano “troppo femminili”. Un punto di partenza scientifico che nel film diventa materia narrativa di rara profondità.

Perché fa piangere: il potere emotivo del film

Eden Dambrine e Gustav De Waele, i due protagonisti, erano attori non professionisti al momento delle riprese. Sceglierli è stata una delle decisioni più coraggiose del film, e anche una delle più azzeccate: la loro presenza sullo schermo ha una qualità di autenticità che nessun attore formato avrebbe potuto replicare allo stesso modo. Émilie Dequenne, nel ruolo della madre di Rémi, completa un cast che funziona perché non sembra mai recitare. Il dolore che il film costruisce nella seconda parte non è quello del melodramma: non usa musica manipolativa né scorciatoie emotive. Lavora invece sulla colpa, sul rimpianto, e su quella domanda impossibile che resta in testa per giorni dopo la visione: cosa succede quando il tentativo di adeguarsi agli altri distrugge qualcosa che non si può più ricostruire.

I numeri della critica e i riconoscimenti

Il giudizio della critica internazionale è stato quasi unanime. Su Rotten Tomatoes il film ha ottenuto il 91% di recensioni positive, su Metacritic un punteggio di 81 su 100, su IMDb un 7.8 su 10. Oltre al Grand Prix di Cannes, ha ricevuto cinque candidature agli European Film Awards e una nomination ai Critics Choice Awards. In Italia è arrivato in sala nel gennaio 2023, distribuito da Lucky Red, e ora è accessibile gratuitamente su RaiPlay: uno di quei casi in cui la gratuità della piattaforma permette di recuperare qualcosa che probabilmente meritava più attenzione di quanta ne abbia ricevuta al momento dell’uscita.

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