Ho usato queste 3 App per fare benzina questa settimana e ho risparmiato 173 euro

Con il prezzo dei carburanti che continua a pesare sul bilancio di chi usa l'auto ogni giorno, tre app gratuite promettono di trasformare ogni rifornimento in un'occasione di risparmio concreto.
Con il prezzo dei carburanti che continua a pesare sul bilancio di chi usa l'auto ogni giorno, tre app gratuite promettono di trasformare ogni rifornimento in un'occasione di risparmio concreto.
Ho usato queste 3 App per fare benzina questa settimana e ho risparmiato 173 euro

Prezzi Benzina resta una delle app più diffuse in Italia per confrontare i costi tra distributori vicini: disponibile sia su Android sia su iOS, si basa su segnalazioni aggiornate dalla community di utenti, che indicano i prezzi praticati da ciascuna stazione con un sistema a colori — verde per i più convenienti, rosso per i più cari. L’app integra anche i dati dell’Osservaprezzi Carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, utile per avere un riferimento ufficiale oltre alle segnalazioni degli utenti, ed è possibile filtrare la ricerca per benzina, diesel, GPL e metano a seconda del proprio veicolo.

Waze, pur essendo nato come app di navigazione collaborativa, include una funzione dedicata ai distributori di carburante lungo il percorso: toccando “Dove andiamo” e poi “Stazioni di servizio” si ottiene un elenco aggiornato delle pompe nei dintorni, con indicazione dell’ultimo aggiornamento prezzo.

3 App utili per risparmiare sulla benzina

È particolarmente utile nei viaggi extraurbani o in zone poco conosciute, perché integra il confronto prezzi direttamente nel percorso già impostato per la destinazione, permettendo di valutare una deviazione senza dover consultare un’app separata mentre si guida.

3 App utili per risparmiare sulla benzina-Melablog.it

Fuelio, disponibile su Android e iOS, aggiunge una dimensione in più rispetto alle prime due: oltre a mostrare i distributori più economici sulla mappa, permette di registrare il proprio veicolo e tenere uno storico dei rifornimenti, con statistiche su consumi e spesa nel tempo — utile per capire se il risparmio ottenuto scegliendo un distributore piuttosto che un altro si mantiene costante o è stato solo un’eccezione isolata, oltre a mostrare i metodi di pagamento accettati da ciascuna stazione.

Sui numeri, vale la pena essere precisi: secondo le stime di settore, la differenza tra due distributori nella stessa zona può arrivare a diversi centesimi al litro, traducendosi in un risparmio realistico di 5-9 euro per pieno. Un risultato complessivo di 173 euro in una sola settimana presuppone quindi più rifornimenti ravvicinati — più veicoli in famiglia, un uso professionale dell’auto, o un lungo viaggio con più soste, magari in autostrada dove le differenze di prezzo tra un distributore e l’altro sono spesso più marcate rispetto alla rete urbana — più che un singolo pieno da un’utenza media.

Un limite comune a tutte queste app, comunque, resta l’aggiornamento dei prezzi: essendo basati in buona parte su segnalazioni della community, alcuni distributori possono comparire con valori non più attuali. Per questo motivo, l’abitudine più efficace non è affidarsi a una sola app, ma incrociare i dati tra due o più fonti prima di decidere dove fermarsi, soprattutto in vista di un rifornimento importante o di un viaggio lungo, quando anche pochi centesimi di differenza per litro possono tradursi in una cifra tutt’altro che trascurabile. Vale anche la pena controllare periodicamente il sito ufficiale Osservaprezzi Carburanti del MIMIT, che raccoglie i dati comunicati direttamente dai gestori e resta il riferimento più affidabile in caso di dubbio tra fonti diverse.

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