DuckDuckGo accelera su iPhone dopo la svolta AI di Google

DuckDuckGo accelera su iPhone dopo la svolta AI di Google

DuckDuckGo cresce su iPhone dopo la svolta AI di Google, segno che una parte degli utenti sta cercando un’esperienza di ricerca più tradizionale e meno centrata sui chatbot.

Il nuovo massimo giornaliero di traffico è stato registrato lunedì 1° giugno 2026, soprattutto su iPhone negli Stati Uniti, dopo un Google I/O dominato dall’intelligenza artificiale nella Search. Il segnale è interessante perché mostra una reazione concreta a un cambiamento profondo: mentre Google spinge su risposte generate e funzioni AI sempre più visibili, DuckDuckGo intercetta chi preferisce risultati più diretti, meno automatismi e maggiore attenzione alla privacy.

Il picco del 1° giugno: DuckDuckGo segna il record e iOS quasi raddoppia

Secondo i dati condivisi dal team di DuckDuckGo con 9to5Mac, il 1° giugno il motore di ricerca ha raggiunto il suo record assoluto di traffico in un solo giorno. Non sarebbe stato un caso isolato. La società lega il risultato a installazioni rimaste alte nelle due settimane successive agli annunci di Google al Google I/O.

Negli Stati Uniti, le installazioni settimanali sono salite del 61% rispetto alla settimana precedente agli annunci, con una punta giornaliera del 76% proprio il 1° giugno. Il dato più netto riguarda però iOS: nell’ultima settimana le installazioni su iPhone sono cresciute del 95% rispetto al periodo prima dell’annuncio. Praticamente il doppio. Nell’App Store statunitense, inoltre, DuckDuckGo compare tra i browser più scaricati, dietro Chrome, con il terzo posto nella categoria Utility.

Utenti iPhone in cerca di alternative dopo la svolta AI di Google Search

Il movimento è arrivato dopo la presentazione, da parte di Google, di una ricerca costruita sempre di più attorno a risposte generate dall’AI, riassunti automatici e strumenti pensati per ridurre il passaggio dai risultati classici ai siti web. Per Mountain View questa è una strada centrale per il futuro di Google Search. Ma non tutti gli utenti sembrano convinti allo stesso modo. Su iPhone, dove da Safari si può cambiare il motore di ricerca predefinito nelle impostazioni, una parte del pubblico ha iniziato a provare soluzioni diverse.

“L’aumento delle installazioni è rimasto alto anche dopo il primo picco”, ha spiegato DuckDuckGo a 9to5Mac. Un segnale che la curiosità iniziale, almeno per alcuni, potrebbe essere diventata uso quotidiano. Il punto non è solo tecnico. È anche una questione di abitudini: molti utenti vogliono ancora una pagina con link, fonti ben visibili e meno interventi automatici sopra i risultati.

Privacy, ricerca classica e opzione no-AI: così DuckDuckGo guadagna terreno

DuckDuckGo non si presenta come un servizio contro l’intelligenza artificiale. La sua identità, però, resta legata a privacy, minore tracciamento e a una ricerca più vicina al modello tradizionale. Oggi c’è anche una differenza pratica: chi non vuole funzioni AI può usare l’indirizzo noai.duckduckgo.com, che disattiva gli elementi legati all’intelligenza artificiale. Su Google, al momento, un’opzione simile non è disponibile in modo altrettanto diretto.

È qui che il motore di ricerca alternativo sembra trovare spazio, soprattutto tra gli utenti Apple più attenti al controllo della propria esperienza online. Resta da vedere se la crescita durerà o se calerà quando l’effetto degli annunci del Google I/O si sarà spento. Per ora, però, il segnale è netto: la svolta AI di Google ha aperto una finestra inattesa per DuckDuckGo su iPhone.

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