Addio Intel? Apple vuole produrre da sé i processori del Mac

Apple non demorde nell'intenzione di creare il suo primo processore per Mac. E di abbandonare Intel per abbracciare ARM, prima o poi.
Addio Intel? Apple vuole produrre da sé i processori del Mac
Apple non demorde nell'intenzione di creare il suo primo processore per Mac. E di abbandonare Intel per abbracciare ARM, prima o poi.

Apple non demorde nell’intenzione di creare il suo primo processore per Mac. E di abbandonare Intel per abbracciare ARM, prima o poi.

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A Cupertino hanno progetti ambiziosi per il futuro dell’iPhone e del Mac. Non soltanto stanno mettendo a punto un modem per le future generazioni di smartphone con la mela, ma vogliono anche affrontare la sfida di costruire un processore per MacBook.

Modem per iPhone

Il modem è la parte dell’iPhone che si occupa della connessione dati, e cellulare del WiFi e del Bluetooth. Poterlo produrre in casa darebbe ad Apple immensi vantaggi non soltanto per quanto riguarda le feature supportate: parliamo di contenimento dei costi ma soprattutto della possibilità di affrancarsi dalla roadmap e dalla dipendenza da Qualcomm. Tant’è che Apple sta sottraendo ingegneri a due delle società taiwanesi più importanti in questo settore, Novatek e AU Optronics.

Non vi aspettate in ogni caso novità su questo fronte tanto presto; secondo gli analisti, prima di vedere un prodotto finito occorreranno 2 anni di sforzi e almeno 1.000 ingegneri dedicati al medesimo progetto.

CPU per Mac

Per quanto concerne il Mac, invece, la mela sta lavorando su due fronti. Da una parte intende progettare un processore centrale e dall’altra un chip che integri “touch, impronta e funzioni video.” E per questa ragione sta pesantemente “investendo in ricerca e sviluppo:” la speranza è di dipendere meno da Intel ma non solo.

In palio anche qui ci sono importanti economie di scala, la possibilità di decidere l’evoluzione dei chip in subordine allo sviluppo software, e la certezza di poter proteggere meglio la proprietà intellettuale. Mark Li, analista per Sanford C. Bernstein, spiega:

“Progettando i propri chip, Apple può meglio differenziarsi dagi altri. In più, dipendere troppo da altri fornitori di chip nell’era dell’intelligenza artificiale finirà col danneggiare gli sviluppi futuri.

Ci vorrà parecchio tempo, ma questo è lo scenario più credibile che ci aspetta. Ed è probabile che anche gli altri competitor seguiranno una strada simile: in altre parole il futuro passa da qui.

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