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Sviluppatori cauti su iPhone OS 3.0

Pubblicato: 20 mar 2009 da aWilito


Se i commenti a caldo di giornalisti e analisti in seguito alla presentazione della beta di iPhone OS 3.0 sono stati letteralmente entusiastici, curiosamente è proprio dagli sviluppatori che giunge un cauto ottimismo. Sebbene riconoscano l’importanza dell’aggiornamento, restano ancora dubbi da dissipare e questioni da dirimere.

Se è vero che gli sviluppatori interpellati da Macworld potranno avvalersi di connessione peer-to-peer, vendite all’interno dell’applicazione, integrazione con le mappe di Google e così via, è anche vero poco si sa su *come* queste caratteristiche verranno implementate. Ad esempio, ci si chiede se gli add-on saranno acquistabili anche su iTunes Store o se se risulteranno visibili solo all’interno dell’applicazione.

Inoltre, resta sempre in sospeso l’annosa questione della trasparenza. E sebbene Apple abbia dichiarato che su 25.000 applicazioni presenti su App Store ben il 98% sono state accettate entro una settimana dall’invio, dall’altro gli sviluppatori continuano a chiedere che Apple renda più trasparente il processo di approvazione:


Apple ha ancora problemi con l’opacità del processo di valutazione dell’App Store e le linee guida della presentazione delle applicazioni. Se non lo risolvono, questo problema potrebbe uccidere la piattaforma.

Tuttavia, gli sviluppatori riconoscono che per molti di loro il nuovo modello introdotto non sia soltanto una nuova fonte di introiti, ma una piccola manna. Molti sviluppatori indipendenti senza sufficiente visibilità che sono stati messi alle strette della caduta generalizzata dei prezzi su App Store, ora possono trovare un modo di integrare le entrate e di continuare a produrre software per iPhone.

Di certo non appena il firmware 3.0 verrà rilasciato quest’estate, assisteremo ad un’ondata di nuove, eccezionali applicazioni. E questa, se non altro, è una bella notizia per i consumatori.

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21 commenti

Commenti dei lettori

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  • IlVisitatore23

    20 mar 2009 - 14:33 - #1
    0 punti
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    Sono d’accordo. Giusto non essere iperprotettivi sulla scelta delle applicazioni, ma un controllo serio evita positivamente una perdità di qualità generale.

    PS: Perchè è stato cambiato il tema del blog? Questo nuovo mi appare illeggibile.

  • Profilo di Andrea85

    Andrea85

    20 mar 2009 - 15:29 - #2
    -1 punto
    Up Down

    Sinceramente non capisco quale sia il problema di fare una selezione. E’ normale che Apple possa decidere quali applicazioni possano comparire nello Store. Anzi, per me ce ne sono anche troppe inutili, per cui si poteva fare benissimo a meno.

  • Profilo di MetalSho

    MetalSho

    20 mar 2009 - 15:36 - #3
    0 punti
    Up Down

    @Andrea

    Il problema non è la selezione, il problema è che non si sa esattamente come essa venga fatta.

    Questo vuol dire che un programma che segue tutte le linee guida può cmq non essere approvato senza nessuna spiegazione.

  • Profilo di _AbE_

    _AbE_

    20 mar 2009 - 15:41 - #4
    0 punti
    Up Down

    quoto MetalSho
    Non è tanto un scrematura ma quanto l’arbitrarietà di alcune scelte di Apple. Per essere vincente la strategia di Apple, come è stato fatto notare in questo articolo è necessario che Apple renda + trasparenti i suoi criteri e le sue scelte medesime su ciò che deve o non deve stare sull’ AppStore. Mi chiedevo una cosa: non ho capito se il flash player verrà integrato in safari, perchè io non ne ho + sentito parlare.

  • Profilo di _AbE_

    _AbE_

    20 mar 2009 - 15:43 - #5
    0 punti
    Up Down

    P.s. riguardo al tema del blog anche io lo trovo meno leggibile….

  • Grub

    20 mar 2009 - 16:00 - #6
    2 punti
    Up Down

    gli sviuppatori sono cauti perche’, a differenza di giornalisti ed analisti e blogger vari, sanno di cosa stanno parlando.

    Ad esempio nonostante “1000 nuove API” ancora non e’ possibile accedere all’address book e al calendario. E volete sapere perche’? no, non perche’ sia pericoloso ma perche’ questo permetterebbe lo sviluppo di applicazioni concorrenti a MobileMe che facendo parecchio schifo verrebbe surclassato praticamente da chiunque altro.

    Leggere per credere, ad esempio qui: http://www.funambol.com/blog/capo/2009/03/apple-openness-cant-be-faked.html

  • manang85

    20 mar 2009 - 16:04 - #7
    2 punti
    Up Down

    poi se la scrematura viene fatta solo perchè apple sa che ci sono programmi sono migliori dei suoi (opera per esempio dicono che è fatto bene).
    quindi non sono tutte rose e fiori

  • Profilo di fix-1

    fix-1

    20 mar 2009 - 17:27 - #8
    -2 punti
    Up Down

    @Grub
    Apple è furba e come lei si sarebbero dovute comportare anche tutte le aziende italiane affossate dai cinesi.
    Questo è fondamentalmente anche uno dei motivi per cui sono contro l’open source scorretto.
    Ci sono tante api nell’sdk e non capisco perchè gli debbano clonare il mobileme su cui lei ha investito sicuramente più soldi di questi “sviluppatori”

  • Profilo di jpiero

    jpiero

    20 mar 2009 - 17:41 - #9
    -2 punti
    Up Down

    @Fix sono pienamente d’accordo con te.

  • (Xanderoby)

    20 mar 2009 - 17:48 - #10
    2 punti
    Up Down

    Cosa sarebbe l’opensource scorretto?
    Cosa sarebbe il problema cinese delle aziende italiane?

    Paracullagine o ipocrisia?

  • Stive

    20 mar 2009 - 17:49 - #11
    0 punti
    Up Down

    Una domanda seria
    Ci vuole la partita iva per sviluppare software per IPHONE ?
    poi tra le varie carte che mi sono arrivate dal developer program mi dice di aprire
    una posizione all’IRS americano come funziona ?
    grazie

  • G

    20 mar 2009 - 17:51 - #12
    -1 punto
    Up Down

    Concordo anche io con fix, sicuramente l’open source è una cosa buona, ma è spesso il closed source che porta avanti l’innovazione (non sempre certo), perché se io mi invento qualcosa di straordinario, voglio che i miei meriti mi vengano riconosciuti e le mie idee protette, e non che diventino proprietà pubblica (stesso discorso anche se mi creo un qualcosa che magari pur non essendo così rivoluzionaria può venire ritenuta migliore di altre cose simili). Certe aziende esagerano? Ovvio. Dovrebbero rendere tutto open? Assolutamente no.

  • Profilo di Menestrello

    Menestrello

    20 mar 2009 - 17:53 - #13
    2 punti
    Up Down

    @fix dovrebbe essere il cliente a scegliere il servizio che preferisce usare e non il fornitore ad obbligarti ad usare il “suo” di servizio…
    Pensa se ad esempio Alice (tanto per dire un provider ADSL) chiudesse tutte le mail esterne dicendo che se vuoi usare la mail puoi usare solo quella loro..
    Diresti ancora che e’ “furba” ? ;)

  • (Xanderoby)

    20 mar 2009 - 17:56 - #14
    1 punto
    Up Down

    Mi sa che qualcuno confondo il panorama Open col Fair Use, tra l’altro più che legittimo.
    Usate la licenza che preferite, ed avrete comunque diritti sull’opera, ma con la possibilità, a determinate condizioni, che altri sviluppino per voi, insieme a voi, un’idea, e la facciano crescere.

    Altrimenti potrete sempre ricorrere al Closed.
    Non c’è nessuna concorrenza sleale o mancanza di innovazione da parte dell’Open, semmai c’è un interesse meramente economico a fermare e controllare il Progresso da parte del Closed, alla faccia della tanto sbandierata Innovazione.

    Sulla questione cinese meglio soprassedere prima di dover sentir cojonate di verde vestite.

  • Profilo di fix-1

    fix-1

    20 mar 2009 - 18:05 - #15
    -1 punto
    Up Down

    @Menestrello
    Qui si tratta di costruire un clone a minor prezzo dopo che qualcuno ha spianato la strada a sue spese.
    E molto diversa la cosa.
    Quando apple si sarà ripagata il mobileme vedrai che spunteranno le api di ical e address book

    @(Xanderoby)
    Ho beh… pensi che le cojonate rosse siano tanto meglio?

  • (Xanderoby)

    20 mar 2009 - 18:12 - #16
    0 punti
    Up Down

    Funambol non deve creare nessun clone, visto che è già operativa da diverso tempo ed ha portato il servizio di sincronizzazione su tutti i cellulari, anche devices dei primi del secolo.
    Forse sarebbe il caso di conoscere e comprendere un po’ più l’argomento del contendere.

    Per le cojonate, verdi o rosse, vorrei solo ricordare a qualcuno che il problema della produzione cinese sono i produttori esteri che han delocalizzato lì, sfruttando la manodopera ed affossando i lavoratori nei propri paesi: e poi pretendono anche di farsi chiamare salvatori della patria.
    Quando la Cina produceva prodotti stranieri che venivano rivenduti in patria come fossero prodotti locali nessun cumenda si lamentava, visto che ci lucrava, quando poi ha deciso di vendere direttamente sul Mercato invece che far da terzista allora ecco il risveglio dei paraculi, con “la scorretta concorrenza cinese”.
    Vendetemi una 500 made in Polonia rapportata al prezzo di produzione (operaio FIAT Italia: 1100€; operaio FIAT Polonia: 400€), e poi iniziamo a parlare di Lealtà.
    Fino ad allora paraculi che dan del paraculo ad altri, ed Apple, col suo Assembled in China, non è diversa. ;)

  • Profilo di fix-1

    fix-1

    20 mar 2009 - 18:23 - #17
    -1 punto
    Up Down

    @(Xanderoby)
    Funambol per iphone (era presente nel’ appstore o in cydia non ricordo) e o usavo come alternativa a .mac quando ho disdetto il servizio.
    Chiamalo clone o alternativa o come ti pare ma se mobile me fosse mio mi sarei comportato esattamente come apple.

  • Profilo di Menestrello

    Menestrello

    20 mar 2009 - 19:46 - #18
    -1 punto
    Up Down

    Finche’ mi si giustifica tutto anche io mi sarei comportato cosi’ Fix ;)

  • (Xanderoby)

    20 mar 2009 - 20:28 - #19
    0 punti
    Up Down

    fix-1: ma io non contesto il comportamento tipicamente closed e “trickle down” di Apple, contesto il termine “scorretto” riferito ad altre soluzioni, tra l’altro open.

    Apple, come la quasi totalità del mondo closed, non vuole dipendere dal mercato: ha bisogno di governarlo, di sopperire solo in parte e in lassi di tempo ampi alle richieste dei suoi utenti. Non le piace che qualcuno influenzi il suo gioco.

    L’Open è diametralmente opposto, e, nel lungo periodo, ha un vantaggio: pone le basi di una concorrenza in base alla qualità, e non al mktg od alle quote di mercato.
    Vantaggio non indifferente, nell’ottica di un consumatore.
    Svantaggio, nell’ottica di un AD.

    “Scorretto” e “conservatore” per il panorama open mi pare quantomai sbagliato: offre possibilità, spesso gratis, ove altri offrono servizi, a metà, spesso a pagamento, ma soprattutto vincolanti.

  • Profilo di fix-1

    fix-1

    20 mar 2009 - 21:06 - #20
    -1 punto
    Up Down

    @(Xanderoby)
    Ritengo che ci sia parte del mondo open (consistente) che non va esattamente nella direzione in cui credi. Per il lavoro che faccio ne ho le prove purtroppo.
    Comunque lo sappiamo entrambi che sull’open/linux abbiamo visioni completamente diverse!

    Buon weekend!

  • carlo01

    21 mar 2009 - 11:13 - #21
    0 punti
    Up Down

    @fix-1
    Quali sarebbero queste fantomatiche “prove”?

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
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