Fluid: il Safari per le web-app

Tempo fa vi parlai di un nuovo interessante progetto di Mozilla, chiamato Prism. Si tratta di un browser di nuova concezione, pensato appositamente per le web-app.

In effetti, con il moltiplicarsi di queste applicazioni, credo risulti sempre più evidente come sia necessario un browser di nuova concezione, che ci "accolga" non solo per il breve momento di consultazione di un sito web, ma anche per operazioni lunghe e importanti come l'elaborazione di un testo o la gestione di una rubrica avanzata.

Anche la tanto amata interfaccia a tab, potrebbe non essere la soluzione più adatta. Per questo progetti come Prism vogliono unire il meglio dei browser a una concezione più "classica" di applicazione, dando ad ogni web-app una sua icona e una sua finestra, tenendola isolata rispetto alle altre. Anche perché, almeno, se un tab si blocca non dobbiamo riavviare l'intero browser, magari perdendo del lavoro. Mentre Prism ha presentato anche un prototipo per Os X, in questi giorni è scaricatissima su iUseThis anche un'altra applicazione simile, ma basata sullo stesso WebKit di Safari. Si chiama Fluid ed è scaricabile in una versione di prova che scadrà il 31 marzo...


Il principio di funzionamento è molto semplice: una volta avviato Fluid vi aiuterà a creare un'applicazione chiedendovi l'Url, il nome da assegnare, la cartella in cui posizionarla e l'icona da abbinare. Se non specificherete l'icona (ne trovate di belle qui), Fluid userà la favicon, che tuttavia non brillerà certo per definizione sul dock di Leopard.

Una volta creata l'applicazione la ritroverete nella cartella scelta, e potrete usarla come un programma qualunque. L'interfaccia del browser è nulla, ma basta premere il pulsante presente nell'angolo in alto a destra per ritrovare i comandi standard.


Sarà questa la strada da seguire? Saranno gli utenti a deciderlo: forse è una buona idea, forse è frutto di un approccio fuori moda. Intanto possiamo provarlo: una volta scaduta la beta di Fluid non è certo se sarà freeware, meno dubbi invece su quella che sarà la natura di Prism, essendo un progetto Mozilla.

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