Siri, corretto il “bug” nelle ricerche riguardanti l'interruzione di gravidanza

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Tempo fa è stata sollevata una notevole polemica attorno a Siri e ad un presunto glitch che offriva risultati sbagliati, o meno che ottimali, nelle ricerche riguardanti l'interruzione di gravidanza e le cliniche per l'aborto. Dopo un lungo periodo il problema sembra finalmente risolto in favore di risultati più corretti su questi temi.

La discussione risale al 2011, anno dell'introduzione di Siri nel mercato consumer. Al tempo i risultati offerti dall'assistente virtuale di Apple in tema di aborto nella ricerca di strutture dove praticare l'interruzione erano, nel migliore dei casi, fuorvianti e puntavano verso cliniche lontane dall'area geografica dell'utente o addirittura verso strutture dedicate all'adozione.

Naturalmente è seguito un acceso dibattito mediatico che comprendeva anche esponenti di vari gruppi per i diritti civili e portavoce della società di Cupertino che si è difesa asserendo che si trattasse di un “glitch”, un'imprecisione di Siri ancora “giovane”. Le risposte di Apple in merito a questo problema non sono state molte negli anni successivi.

La discussione è stata ripescata di recente dalla rivista americana Fast Company che sottolineava ancora la presenza di questo “bug” nei mesi scorsi, errore risolto invece nelle ultime settimane. L'organizzazione non-profit Sea Change Program, in collaborazione con la University of California di San Fransisco, ha fatto pressione su Apple per un cambiamento arrivando a scrivere una lettera direttamente al CEO Tim Cook.

Secondo i portavoce di SCP le tempistiche nella risoluzione di questo bug sono un po' sospette; qualsiasi siano le motivazioni in gioco, comunque, i risultati ora offerti da Siri sono in linea con le richieste.

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