
L’iPod nano di sesta generazione, con il suo piccolo touchscreen da 1.54 pollici, potrebbe essere stato progettato con lo scopo di sondare l’apprezzamento del mercato per uno smartwatch marchiato Apple. Visto il proliferare di cinturini realizzati per indossare l’iPod nano al polso, non c’è dubbio che un iWatch potrebbe riscuotere grande successo tra gli appassionati della Mela e non solo.
In attesa che Apple si decida a produrre un dispositivo del genere qualcuno ha pensato di realizzare smartwatch in grado di collegarsi all’iPhone, con metodi più o meno ortodossi.
Una società canadese di nome Alerta ha lavorato per anni ad uno smartwatch chiamato inPulse, inizialmente pensato per funzionare esclusivamente con smartphone BlackBerry. Recentemente l’inPulse è entrato regolarmente in commercio e con esso è stato distribuito un apposito SDK per sviluppare applicazioni che permettano l’interfacciamento via Bluetooth con smartphone Android e con iPhone sbloccati.
Molto interessante anche la proposta tutta italiana dell’I’mWatch, uno smartwatch di lusso che si affida alla connessione Bluetooth solo per gestire le chiamate in vivavoce, mentre sfrutta il Personal Hotspot dell’iPhone 4 per connettersi via WiFi ad Internet ed interagire con un apposito portale di servizi.
Se ancora vi state chiedendo a cosa serva uno smartwatch potete leggere la nostra recensione del Sony Ericsson LiveView, che purtroppo funziona solo con smartphone dotati di sistema operativo Android 2.0 o superiore.

IperPeppolus
30 mar 2011 - 08:18 - #1qualcuno mi ha riso in faccia (virtuale) quando l’ho detto in qualche altro commento su post analoghi…… a me piacerebbe un iwath con auricolare bluettoth abbinato….
da quando ho l’ipad uso molto meno l’iphone come strumento di intrattenimento ed uno schermo più piccolo per collegarmi ad internet in movimento, principalmente per le news, penso sarebbe accettabile se di risoluzione adeguata.
lagavulin85
30 mar 2011 - 10:26 - #2“Un apposito”, senza apostrofo perché “apposito” è maschile.
Comunque bell’articolo e ben documentato. Tra un po’ ci sarà un proliferare di aggeggi simili su tantissimi polsi e a breve arriveranno sicuramente i cloni cinesi!
xtom
30 mar 2011 - 10:48 - #3@lagavulin85
Grazie per la segnalazione, ho corretto l’orrore.
Grazie anche per i complimenti.
yannick
30 mar 2011 - 12:42 - #4è ammirevole la notizia dell’italiana produttrice i’mwatch…ma personalmente la trovo una cosa assurda usare questo metodo per tirare su i capitali per poter fare l’orologio…quelli di lunatik potevano permetterselo perchè il cinturino nelle due versioni aveva un prezzo contenuto e cmq donando poco si riusciva a ottenere il prodotto che intendevano vendere…qui invece il prezzo del prodotto è spropositato e la fascia di mercato a cui si rivolge è di conseguenza fuori luogo!!è come se la ferrari facesse la stessa cosa per iniziare a produrre una nuova ferrari!….(ok che ci sono altre motivazioni di ordine psicologico da considerare)…cmq nemmeno loro ci sono arrivati…per adesso non serve una ricerca meticolosa di materiali preziosi, ma un ricerca particolare del design e delle funzionalità da poter implementare in un iwatch
OMBRA77
30 mar 2011 - 22:12 - #5Io ci ho rinunciato a questa attesa…
Ho acquistato direttamente un cellulare/orologio per 110,00€… :)