Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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Prima di tutto: buon compleanno Wikipedia! La prima enciclopedia libera della storia domani compirà 10 anni; a pensarci non sembra vero. Si tratta di uno dei servizi partoriti dalla rete e che più incarnano il suo spirito libero e democratico: neutralità. Pensare all’era pre-Wikipedia, per intenderci quella di Encarta, Omnia e Treccani in CD/DVD, oggi provoca solo un innocente sorriso. Parentesi chiusa.

Il co-fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales, ha risposto ad alcune domande che la stampa gli ha rivolto durante una conferenza tenutasi a Bristol. La conferenza è stata organizzata proprio in occasione della settimana del decimo compleanno dell’enciclopedia più famosa del pianeta.

Tra domande sul passato e presente di Wikipedia, è poi arrivato il momento di quelle sul futuro. Quando un giornalista gli ha chiesto che cosa ne pensasse del crescente successo dei dispositivi mobili e dei relativi App Store, Jimmy Wales ha risposto che si tratta di “un ostacolo molto pericolo” alla neutralità della rete. Ha spiegato che soluzioni come quelle viste finora, tutte riconducibili allo stesso modello inventato da Apple, sono una minaccia ai sistemi aperti. Per completare la sua risposta al giornalista ha lanciato un interessante argomento di riflessione “possediamo un dispositivo, e dovremmo poterlo controllare”.

I timori del co-fondatore di Wikipedia sono gli stessi che Tim Berners Lee aveva denunciato sullo scorso numero di American Scientists (che fa qui capolino sulla mia scrivania). Due delle personalità più autorevoli al mondo in tema di net neutrality sono preoccupate: solo una strana coincidenza?

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  • nickname Commento 1 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    diamine sono passati dieci anni?!?!?!?!? ricordo effettivamente con il sorriso sulle labbra quando installavo l'encarta sul mio pc ed ogni anno facevo la corsa ad accaparrarmi il modello nuovo….ahahah che ricordi Scritto il

  • nickname Commento 2 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    La net neutrality è un valore a cui non dobbiamo rinunciare e per il quale dovremmo essere disposti tutti a resistere alle lusinghe dei "recinti dorati" (Mac App Store vi dice qualcosa?). Se Internet si è sviluppata tanto e ha creato tanto valore per tutti noi (nel senso più ampio del termine), è stato grazie alla sua neutralità. Non lasciamo che di questo valore si approprino le aziende, appropriandosi di pezzi sempre più grandi di questo ecosistema, che è di tutti noi. Abbiamo molti più vantaggi che svantaggi a mantenere la Rete e tutto ciò che ci gira intorno neutrale, o quanto più prossimo alla neutralità. E non è assolutamente casuale che due dei principali attori dello sviluppo della Rete e delle sue tecnologie (ma io aggiungo anche Chris Anderson di Wired con il suo articolo provocatorio di pochi mesi fa "Il web è morto") lancino questo allarme. Scritto il

  • nickname Commento 3 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    la libertà e/o la neutralità è espressa anche dalla libertà di poter optare per un "recinto dorato" o per un sistema open source. Io ad esempio preferisco un recinto dorato e non vedo perchè dovrebbe essere soppresso. portate avanti le vostre ideologie, le vostre scelte ma non scagliatevi contro chi la pensa diversamente altrimenti gli antidemocratici e poco "open source" siete voi! Scritto il

  • nickname Commento 4 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    complimenti alla WIKI!!!!! Scritto il

  • nickname Commento 5 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    @Massy67 Non si discute la libertà di scelta, ma l'effettiva pericolosità del mezzo a medio/lungo termine… Scritto il

  • nickname Commento 6 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    @archie67 qual è la pericolosità del mezzo? La totale inutilità di un serialbox? Fintanto che il modello Mac App Store resta così com'è (libertà di scelta) vedo solo vantaggi: prezzi inferiori per gli utenti, guadagni superiori per gli sviluppatori, maggiore visibilità/accessibilità ai software, protezione del copyright. Nello stesso tempo rimane la libertà di poter accedere a quei contenuti che eventualmente Apple potrebbe ritenere non consoni alla sua vetrina (è un negozio e come tale ha il diritto di esercitare questo potere) per vie classiche. Il discorso è diverso per l'iPhone, dove non ci sono alternative (anche se il jailbreak è perfettamente legale e risolve questo problema). Tutti sappiamo però che un telefono Android è altrettanto valido e per chi non dovesse apprezzare questo paradigma può sempre rivolgersi verso quel dispositivo. Non mi sembra una situazione così allarmante. Scritto il

  • nickname Commento 7 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    "Pericolosità del mezzo"?? Ma cosa stiamo dicendo? Il modello di vendita di Apple genera ecommerce e fa guadagnare di più le aziende che hanno una vetrina pubblicitaria a livello globale, Questo è un modello commerciale che è in grado di far aumentare gli introiti derivanti dalla vendita di un software. Può essere criticabile il fatto che sia controllato ma sinceramente sono d'accordo sul fatto che una piattaforma di vendita su Web sia regolamentata anche per una questione di tutela del compratore. Jimmy Wales parla di libertà ma insieme ad altri guru dell'OpenSource è proprio lui che cerca di limitarla. Infatti nella ultima intervista ha delineato uno scenario futuro di Wikipedia dove un consiglio di 12-24 membri dovrebbe porre dei "veti" sulla affidabilità dei contenuti, punto caldo che ad oggi è molto criticato su Wikipedia. La libertà assoluta non esiste anche perchè l'utenza vuole avere un certo livello di confidenza e sicurezza e questo non lo si ottiene con la condivisione indiscriminata. Qualcuno disse che l'OpenSource , GNU e Free non decolleranno mai perchè i loro principi sono i peggiori nemici di loro stessi. La libertà totale si scontra sempre con la ricerca di alcune persone di avere un certo margine di controllo sulla informazione, altresì si otterrebbe il caos a livello di contenuti e la mancata verificabilità di ciò che è vero e cosa è manipolato. Sono d'accordo su questo aspetto. Criticare poi l'App Store dimostra come Wales abbia una visione limitata e mi fa pensare di come lui si sia reso conto di una verità: "Accidenti, ci potevo arrivare io a questo modello di business…." Scritto il

  • nickname Commento 8 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    @Massy67 devi capire che il problema non si pone se 30% si affida alla "gabbia dorata" di Apple, 30% a quella di Microsoft, 30% a quella di Google…… in questo caso nessuna società a il controllo totale…. ma visto che non sappiamo cosa faranno le altre persone rappresenta una scelta responsabile optare per un sistema senza "gabbie". Un po come il digitale terrestre…. aldila dei problemi tecnici dello switchOff; una persona mi può dire che "ho scelto il digitale terrestre" perchè la qualità è migliore, l'audio è stereo, ho informazioni sulla programmazione, ho più canali…… Aspetta un paio d'anni quando spegneranno l'analogico: tutti i canali saranno cripatati e se non paghi il canone televisivo non vedrai neppure i canali base. " Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli, Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli." Scritto il

  • nickname Commento 9 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    io non riesco a capire quale pericolosità possa esserci nel medio-lungo termine. non credo che la Apple abbia il potere di chiudere wikipedia o bloccare gli OS open source come Linus. Se invece avete paura che il recinto dorato vada nella direzione della maggior soddisfazione dell'utente finale appagando meglio di ogni altro l'esperienza d'uso e per questo l'open source venga volontariamente abbandonato per mancanza di interesse degli attuali estimatori il problema è vostro e non è certo un evento pericoloso! Scritto il

  • nickname Commento 10 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    @stamaxxa guarda che il canone è una tassa che va pagata per il solo motivo di possedere un televisore, così si è espressa più volte la Commissione Tributaria, quindi se vuoi l'analogico per non pagare il canone deduco che rappresenti veramente le persone libere … libere di rubare!!! Bella libertà! Scritto il

  • nickname Commento 11 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    E' un bel discorso ma che che viene da una degli ultimi baluardi (o anomalìe) di quello che la rete doveva essere e non è stato. Indubbiamente la cosa ha un senso per chi viene dalle ere dei 486dx2, netscape e modem a 56k. Come al solito il futuro ci è già passato avanti e le promesse di quello che sarebbe dovuto essere sono ormai le favolette della buonanotte. E' indubbio che il modello di sviluppo (equamente insostenibile) portato avanti da Apple & varie sia il futuro concreto. Non tanto per l'oggettiva validità delle scelte e delle idee che ci sono dietro (su cui infatti si discute sempre), ma più che altro per la capacità che hanno avuto questi grandi nomi di intuire e amplificare su dei sistemi di grande scala la voglia di omologazione dell'utente medio. D'altra parte un avviandoci sempre più verso il secolo di diffusione dei media visivi, la cultura dell'immagine poteva solo segnare l'inevitabile sconfitta della forma sulla sostanza. Sappiamo bene nello specifico come di Apple non è interessante tanto cosa fa, ma come lo fa. Indorare la pillola, frizzi e lazzi, e tutti salteranno sul carrozzone felici e battendo le mani. Dove poi conduca, in fondo, non interessa davvero più a nessuno. Scritto il

  • nickname Commento 12 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    @Massy67 Il fatto che gli abusi di mercato di un ente parastatale, ovvero al televisione di stato, sia tutelato anche dalle istituzioni è (tristemente) normale ma non giustifica nulla. Non giustifica affatto un sistema di pagamento introdotto per il mantenimento di un servizio pubblico in epoche in cui era effettivamente pubblico e non in mano a distributori e inserzionisti pubblicitari, e che poi è stato tramutato in "tassa di possesso" con la compiacenza degli organi legislativi. Sì insomma non è che se un estorsione viene legalizzata cambia il fatto che sia un estorsione, tutto qui. :) Scritto il

  • nickname Commento 13 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    C'è sempre il jb... Scritto il

  • nickname Commento 14 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    ashitaka è il nuovo hermann hesse ed è anche più evoluto del suo precedessore infatti ha la pretesa di affermare tra le righe che chi compra apple o simili sia un perfetto idiota. Ho fiducia che dopo questo messaggio subliminale di ashitaka diverse coscienze si risveglieranno dal torpore indotto dall'era dell'immagine per seguire una strada più spirituale Scritto il

  • nickname Commento 15 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    estorsione legalizzata è una contraddizione in termini, ciò detto le leggi vanno rispettate anche se non condivise altrimenti è il caos. Ti rammento che nessuna legge è promulgata con l'unanimità dei consensi!!! Scritto il

  • nickname Commento 16 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    questa storia dei recinti dorati mi sembra che stia prendendo un po' troppo piede.. tutti che la criticano! ma perché? come tutte le cose hai suoi vantaggi e i suoi svantaggi. mac app store rappresenta soltanto un modo diverso (più facile, più comodo, più integrato, ma anche più controllato e chiuso) per acquistare le app. PUNTO. chi non lo vuole usare, è libero di non farlo, e se Apple dovesse in futuro togliere questa seconda possibilità, ci sarebbe certamente qualcuno pronto a rimediare al problema, esattamente come è avvenuto con iphone e il jailbreak. tutto il resto sono chiacchere e basta. mica tutti preferiscono l'open source! anche quello ha i suoi svantaggi, oltre ai vantaggi!! la sicurezza ad esempio. e non è poco! io ad esempio vorrei avere la possibilità di bloccare tramite un passcode l'accesso a determinate app tipo sms o telefono sul mio iphone, ma questo non è possibile senza il jailbreak, e allora preferisco tenermi il telefono così com'è. certo, senza il jb forse una piccola percentuale di persone non comprerebbe l'iphone, ma le altre sono contente così! la chiusura, ripeto, ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. io preferisco un telefono sicuro e blindato ad uno non controllato. il tanto acclamato successo di internet dovuto alla sua libertà, a mio parere deriva solamente dalla possibilità offerta a ogni singolo individuo di connettersi e comunicare con ogni altro singolo individuo. ma il caos che questo crea è al contempo tantissimo! c'è molta disinformazione in giro per la rete, e non è facile scovarla. pensate all'articolo pubblicato da quel blog che affermava di sapere per certo che apple rimuoverà gli home buttons. la libertà data ad ognuno di scrivere ció che vuole è certamente un passo avanti, ma ha i suoi svantaggi. e allora a mio parere la libertà rimane nel poter scegliere. c'è chi preferisce l'open source.. e chi preferisce sistemi più sicuri e chiusi. Scritto il

  • nickname Commento 17 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    Tutte queste cacchiate che sparate a difesa della chiusura di Apple (la miglior interfaccia, la maggior sicurezza, la possibilità comunque per un utente di scegliere altri S.O. etc) sarebbero anche giuste se sul vostro Mac non vi fosse installato anche Chrome, o Firefox, o se foste obbligati ad usare solo Quicktime, o solo Itunes e solo con device Apple, o se non faceste il jailbreak dei device mobili. Cosa che - purtroppo per gli altri - non avviene. Scritto il

  • nickname Commento 18 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    Avere un mac ed installare Chrome non è mica un reato (io mi trovo benissimo con safari) ma è ad oggi semplicemente una scelta e un normale utente apple non è che professa la religione di Cupertino e pertanto può piacergli il mac ma essere attratto dalle funzionalità di chrome o altri programmi. @jor: sinceramente non si capisce mica cosa intendi!!! Scritto il

  • nickname Commento 19 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    @jor: riformula, non s'è capito una mazza. Scritto il

  • nickname Commento 20 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    quotone @gregbyankee da sviluppare di applicazioni mobile poi sappiate che se non fosse per Apple non avrei neanche iniziato questa professione, del resto chi me lo fa fare di sviluppare gratuitamente ? Scritto il

  • nickname Commento 21 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    @jor ma che cacchio vorresti dire? che non poso installare firefox o chrome perché sono a favore della chiusura e sicurezza offertami da apple? ma non dire cavolate arrampicandoti sui vetri per favore!! chi ha detto che voglio essere obbligato ad usare solo quicktime o itunes o safari? il tuo discorso non sta nè in cielo nè in terra!! io voglio poter usare quello che il mercato offre. se sul mercato ci sono altri software alternativi a quelli made in cupertino ben venga. se apple chiude le porte a programmi che ritengo essenziali, allora cambio marca di computer.. sono libero di farlo se la cosa mi sta stretta.. oppure se esistono altre vie legali quali il jailbreak per iphone che mi permettono di ottenere quello di cui ho bisogno, le uso! mentre se questi software passano i controlli per l'app store, tanto meglio. uso il serivizio di apple che è più sicuro, facile, e immediato.. e mi da la garanzia che l'app non sia spazzatura!!! punto. ti è più chiara così quali sono le ragioni per cui uno potrebbe preferire un sistema chiuso, senza disperarsi troppo per improbabili scenari futuri apocalittici????? Scritto il

  • nickname Commento 22 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    @gregbyankee: non è esattamente come la dici tu. Cambiare computer, nel caso di sistemi chiusi, quando non ci sta più bene è un pelino più complicato che cambiare un paio di scarpe. Usando SW proprietari, investendoci soldi e sopratutto tempo, ti accorgi che se lo switch viene ostacolato, se non reso impossibile, si preferisce ingoiare l'ennesimo rospo e tirare avanti. Ti faccio un esempio molto semplice: uso Lightroom dalle primissime versioni. Mi ci trovo benissimo, ho tutte le mie foto organizzate ed elaborate con quel programma. Qualora un domani la licenza di LR raddoppiasse la rinnoverei anche se nel frattempo programmi alternativi si mostrassero superiori. Perchè? Perchè tutte le miei organizzazioni, elaborazioni, profilazioni etcetera etcetera le avrei perse. E' un male? Per me si. Meglio usare F-Spot e Gimp? Neanche per idea. Però almeno capire le cose… non si richiede molto. Scritto il

  • nickname Commento 23 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    solo un macpayer in cieca adorazione della sua mela luminosa può non accorgersi della pericolosità del modello di distribuzione chiuso nel lungo periodo. si inizia con le app che tanto "che sarà mai? sono solo app e uno sceglie" e intanto è un solo soggetto a decidere quali app mettere. poi magari si prosegue con i blog che tanto "sono solo blog e uno sceglie quale leggere" e intanto potrebbe essere un solo soggetto a decidere cosa pubblicare e cosa no, se in prospettiva futura diverse multinazionali dovessero spartirsi il diritto di accesso e noleggio degli spazi (il supporto nel futuro sarà solo cloud e non fisico come oggi). poi si arriva ai giornali, alle notizie, all'informazione, alla conoscenza… …ma i macpayer vedono solo la loro mela luminosa e finchè c'è quella son felici. Scritto il

  • nickname Commento 24 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    Ma qual'è il pericolo??? Non piace la politica Apple ?!? Non comprare loro prodotti!!! Ci sono decine di smartphone e tablet ormai sugli scaffali!!! Per non parlare dei pc!!! O più semplicemente rimuovi il Mac app store dal dock!!! O non comprarci nulla!! Ma scusate, una licenza Windows 7 a 220€ è meglio perché la compro al supermercato? Lightroom nonè open ma lo utilizziamo perché é molto meglio di picasa che è free ma se un domani ci fosse un programma migliore ci si sbatte e si esporta tutto! È come cambiar casa... se ne vale la pena si fa!!! Mi sembra che il mercato del web dei software etc sia l'unico veramente in competizione; in tv o vedi Rai o Mediaset o SKY! Dov'è la competizione?? Scritto il

  • nickname Commento 25 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    Mmm… wikipedia, almeno quella italiana, mi sembra tutto anzichè neutrale, almeno se parliamo di politica. Poi secondo me ha ragione manuciao75, basta scegliere altro. Scritto il

  • nickname Commento 26 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    @zosta: che fai, ti arrampichi sui vetri anche tu? chi ha mai parlato di cambiare computer? cosa centrano le applicazioni che usi? il fatto che per te sia un male cambiare software perché hai tutto su lightroom e non vuoi perdere niente (basterebbe sbattersi un po e convertire con le tecniche sicuramente disponibili) non interessa a nessuno! sono affari tuoi. tu hai scelto il software che hai ritenuto più giusto. è una tua scelta. il software non ti permette di cambiare piattaforma? beh la apple non centra, non arrampicarti stupidamente sui vetri. la politica di chiusura serve ad alzare la qualità dei prodotti apple (lasciando fuori la spazzatura e aumentando la sicurezza) e non centra un fico secco con quello che dici. non è la apple a decidere le compatibilità varie o le funzionalità di lightroom!!! la apple decide solamente se metterlo nella sua comodissima vetrina di software "pulito" @deus2 ma di che razza di problemi parli? a lungo termine cosa? "pericolosità nel modello di distribuzione chiuso nel lungo termine"? la tua è pura fantascienza!!! a parte che azzardare delle previsioni a lungo termine è molto contestabile, quale sarebbe la pericolosità? che sviluppatori rimangano tagliati fuori dallo store? se dovesse succedere, credo proprio che la colpa sarebbe della loro mancanza di rispetto delle regole.. e non perché la apple sia "cattiva". e chi rimane fuori, distribuisce da fuori. vedi cydia o i classici file dmg. Scritto il

  • nickname Commento 27 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    Geni del male, il problema è il modello di chiusura totale. Usando il non calzante esempio della tv, se anche nell'IT l'unico modello fosse, per ostacoli imposti dall'alto, che tutte le app circolanti sul web devono passare necessariamente attraverso uno store, l'annichilimento della tanto sbandierata possibilità di scelta. Scritto il

  • nickname Commento 28 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    Jimmy Wales (il bue) che dà del cornuto all'asino……. Scritto il

  • nickname Commento 29 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    @gregbyankee Sei tu hai scritto: "se apple chiude le porte a programmi che ritengo essenziali, allora cambio marca di computer.. sono libero di farlo se la cosa mi sta stretta.." Dico solo che se ti leghi a programmi proprietari difficilmente potrai cambiare serenamente sistema. Non c'è bisogno di scaldarsi (per questioni informatiche direi decisamente no). Io non sono un fan di apple, per esempio, ma per continuare ad usare il mio ipod touch su ogni mio PC per prima cosa installo itunes. E' il male? Non scherziamo nemmeno. Mi piacerebbe poter caricare canzoni, podcast e video con altri SW? Decisamente si. My 3 cents. Scritto il

  • nickname Commento 30 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    @28 Cos'è, una supercazzola? Scritto il

  • nickname Commento 31 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    Quotone a stramaxxa sul digitale terrestre che e' la burla del secolo. Sulle frequenze liberate invece di investirle in internet come hanno fatto molti paesi europei, ci hanno subito messo canali a pagamento (premium etc) e piano piano stringono il laccio ma hanno solo rimandato l'agonia della tv perché prima o poi ci sara' banda larga x tutti e allora addio tv... Scritto il

  • nickname Commento 32 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    il sistema chiuso aiuta a far funzionare meglio i mezzi (nel caso di apple) il sistema aperto per uno come me che ne capisce poco potrebbe essere più dispersivo @Mr WIKIPEDIA SE COMPRO UN DISPOSITIVO VOGLIO,MAGARI,SOLO VOLERLO USARE!!! SE LO VUOI CONTROLLARE COMPRANE UNO CHE SI POSSA CONTROLLARE! E VOGLIO VEDERE QUANTE PARTI DEL FRIGORIFERO DELLA TV O DEL FORNO HA CAMBIATO PER FARE COME VUOI TU WIKI WIKI. Scritto il

  • nickname Commento 33 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    Deus2 delira... Scritto il

  • nickname Commento 34 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    Evidentemente alcuni presenti non comprendono bene il problema. La libertà di poter scegliere tra Apple ed altro è limitata al fatto che gli altri concedono questa libertà. Ma il merito non è di Apple, è degli altri. Se tutte le aziende perseguissero la stessa filosofia di Apple, saremmo sempre liberi di scegliere un prodotto diverso da Apple, ma quel prodotto con ogni probabilità non sarebbe compatibile con prodotti di marche concorrenti, il che limiterebbe l'interoperabilità dei device, e dei differenti sistemi accessori (browser, editor vari, client di posta etc) perché nessuno avrebbe sviluppato uno standard comune. Fa comodo poter dire " se non ti va bene Apple compra qualcos'altro", ma se tutto fosse come Apple non faresti altro che abbandonare un sistema per passare ad uno che ha le stesse limitazioni d'uso. Pensate a questo blog se fosse possibile leggerlo solo con un software Apple quali limiti di divulgazione potrebbe avere. Il sistema chiuso riferito alla diffusione dei prodotti informatici consumer è semplicemente un abominio. Per questo dico agli evangelisti Apple di fare una prova: usate solo e solamente software Apple, senza VLC, CineXplayer, Word, Excel, senza porte USB o Dropbox, senza jailbreak e via discorrendo, poi vediamo come vi trovate. Scritto il

  • nickname Commento 35 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    tranquilli, so che non potete capire :) ai macpayer non interessa nulla del mondo, solo contemplare la loro mela luminosa. antropologia dei media? questa sconosciuta… Scritto il

  • nickname Commento 36 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    @zosta anche io uso Lightroom perchè mi piace,però su Mac,ed è identico! @TUTTI Ma perchè la rete è sempre stata davvero neutrale? Neutrale Fruibile Libera di vedersi i film,scaricare musica e software a SCROCCO? Apple avrà un sistema chiuso ma ha trovato la SUA maniera di far rinascere dei mercati in crisi :la musica,il cinema,le riviste,libri… Chiedete agli editori,etichette e case cinematografiche se è una chiusura o un'apertura Le app fanno paura alla rete perchè sono un altro mezzo ma rilassatevi i mezzi cambiano di continuo ognuno USA QUELLO GLI PARE SE NO TUTTI IN SELLA E PEDALARE CHE LO SMOG FA PIU' DANNI. Scritto il

  • nickname Commento 37 su Jimmy Wales festeggia ma mette in guardia dagli App Store

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    @ Deus2 Ho comprato un MacBook Pro da 13" circa 7 mesi e mi troverei da dio sotto molti aspetti se non fosse, che l' ho sempre usato al contrario. Lo apro, lo giro e rimango tutto il giorno a contemplare la MELA LUMINOSA. Non so perche', e' cosi calda, bella e mi dice cosa fare : " Compra le applicazioni, compra l' iPhone, compra l' Ipad " E mi dice anche di comprare e regalarti una vita diversa da quella triste e patetica che sembra tu conduca per affermare certe cavolate. Scritto il