
Un colpo alla botte e uno al cerchio. Probabilmente la concorrenza annunciata dall’avvento di iPad al dominio di Kindle e sul mercato degli ebook sta dando alla testa ad Amazon. Ok, una bella notizia è quella dell’acquisizione di TouchCo da parte del leader mondiale nella vendita di ebook.
Un altro conto è il fatto che la stessa Amazon abbia deciso di dare ascolto ai suoi editori riguardo le richieste di aumentare i prezzi degli ebook, possibilmente fino a 14.99 dollari. Questo è proprio il contrario di quello che vorremmo accadesse: l’arrivo di un concorrente su un mercato (un concorrente forte e minaccioso come Apple, d’accordo) che, invece di essere un vantaggio per i consumatori, lo diventa solo per i produttori. Fino ad ora, i prezzi delle ultime novità editoriali erano più o meno virtualmente fissati sui 9,99 dollari.
Macmillan e Harper Collins sono stati i primi ad avanzare tali richieste. Il problema è che Amazon teme che le condizioni che gli stessi editori hanno ottenuto o stanno per ottenere dall’iBooks Store di Apple possano mettere a repentaglio la natura dei suoi rapporti con essi. E’ una battaglia appena iniziata, questa, ma è già avvincente come poche.
centre
04 feb 2010 - 19:19 - #1di soito con più concprrenza i prezzi calano o sbaglio?
TheProject
04 feb 2010 - 19:28 - #2@Centre
ecco la verita’ sul perche’ dell’aumento dei prezzi sugli e-book
e’ grazie ad Apple ed i Pad
http://demoniopellegrino.blogspot.com/2010/02/grazie-ad-apple-pagheremo-gli-ebook-piu.html
dal morir dal ridere se permettete
metalsho
04 feb 2010 - 19:59 - #3@theProject
Steve Jobs durante un’intervista ha affermato di voler tenere i prezzi bassi anche per i libri.
Quello che sta succedendo, a mio avviso, è che gli editori non vogliano tenere i libri in 2 negozi online diversi, forse per paura della concorrenza sui prezzi. Di conseguenza, volendo puntare sull’iPad, stanno uccidendo Amazon chiedendo l’aumento coatto dei prezzi.
Quando uscirà l’iBook Store, i prezzi torneranno sui 9,99$ (spero, sarebbe un suicidio mantenere i prezzi in linea con la carta stampata!).
caligola
04 feb 2010 - 20:23 - #4Guarda caso gli editori hanno chiesto ad Amazon di alzare, non ad Apple di abbassare…
Se avessero fatto il contrario Apple avrebbe capitolato esattamente come ha fatto Amazon, cedendo al prezzo voluto. Di fatto sono stati gli editori ad avere in pugno la situazione. Purtroppo gli editori stessi si son fatti però convincere dall’”appeal” del prodotto Apple (anche se i primi dati di vendita non sono da boom) piuttosto che da Amazon…
Tutto questo comunque conferma la realtà che molti fanboy ancora non assimilano del tutto: Apple è una multinazionale il cui scopo è guadagnare, non soddisfare i desideri tecno-erotici-sociali di qualcuno andando contro la cattivona Microsoft ;)
metalsho
04 feb 2010 - 20:31 - #5@Caligola
Ma noi lo sappiamo che la Apple non è un ente no-profit.
Io personalmente, come ho già detto, odio la M$ perché si è macchiata di concorrenza sleale (a volte illegale), distruggendo, ad esempio, la il mercato sano e propulsivo degli anni 80, facendo rallentare il progresso degli OS di 10 anni (basta vedere le GUI dell’epoca di M$ rispetto a quelle della concorrenza), e uccidendo il mio primo amore informatico: L’Amiga :-D.
Resta il fatto, che qui sono gli editori a scegliere… non capisco perché dovrebbe essere colpa di Apple che di fatto ha come unica “colpa” quella di essere entrata nel mercato degli eBook prima monopolizzato da Amazon.
Prima vi lamentate che non c’è concorrenza e insultate i monopolisti, ma quando questa arriva, ma non porta i profitti sperati (anche su questo bisognerebbe avere paziena), allora è colpa del nuovo arrivato?
Su su, un minimo di coerenza.
P.S.
La Apple è sempre stata promotrice delle vendite a basso prezzo lato SW, quindi non la si può certo accusare di godere nell’aumento dei prezzi. Se gli eBook costeranno cari, ci rimetterà anche la Apple che ha puntato una buone dose del target dell’iPad sul Book store.
zz-2
04 feb 2010 - 21:16 - #6Che discorsi sono,
se un mercato è fatto da due soli produttori e il più giovane di questi al momento del suo ingresso combacia un probabile aumento dei prezzi, allora abbiamo di fronte un oligopolio di fatto.
Basta scuse.
rust
04 feb 2010 - 22:32 - #7ditemi perchè dovrei spendere 15 dollari per un libro digitale che non posso nemmeno prestare ad un mio amico una volta finito, come si fa con i libri di carta
metalsho
05 feb 2010 - 00:22 - #8@zz-2
E quali decisioni ci sarebbero state da parte della Apple se non di vendere il suo prodotto?
Inoltre per oligopolio si intende che un concorrente influisce sulle scelte dell’altro, ok, ma questo non vuol dire che sia una cosa attiva, può anche accadere passivamente.
Inoltre non mi risulta da nessuna parte che “monopolio” sia meglio di “oligopolio”.
Senza contare che, poiché ci sono solo 2 competitor e non ci sono costi fissi, le possibili soluzioni sono, o un cartello, oppure un abbassamento dei costi per annientare l’altro.
Quello che però tu non calcoli, è che è un’azione partita dagli editori, non dai distributori (cioè Apple e Amazon), Apple non ha stabilito nessun tetto, ma ha anche detto che voleva mantenere i prezzi bassi.
Non capisco di quali scuse stai parlando.
nirvene
05 feb 2010 - 08:35 - #9Questi aumenti rallenteranno fortemente la diffusione degli ebook, venendo meno un delle caratteristiche interessanti, il prezzo basso, dovuto agli enormi risparmi che le case editrici ottengono rispetto alla versione cartacea e che non vogliono condividere con i consumatori.
markk0
05 feb 2010 - 09:51 - #10beh, se nessuno li compra, forse saranno costretti ad abbassare i prezzi, sorvolando sul fatto che con il livello di apocalittica ignoranza che c’è in Italia, dove nessuno o quasi legge i libri “di carta”, la vedo dura pe gli e-book…
zz-2
05 feb 2010 - 11:51 - #11@MetalSho
Inanzi tutto mi correggo, anzichè parlare di oligopolio, parlerei più precisamente di duopolio in questo caso.
Per spiegarmi meglio, quello che voglio indicare è che in un mercato di due soli fornitori, una impresa entra nel settore se e solo se puù godere di un prezzo di equilibrio, ovvero reallizzare profitto nella sua nuova attività.
Ma se questa impresa, riesce ed ottiene a gestire il prezzo, allora potrà adottare quello che più li conviene a lei e all’altra “duopolista”, stando bene attenta però a non alzare troppo il guadagno per ogni singolo prodotto, un buon modo per dissuadere eventuali concorrenti.
Quello che tu non calcoli è che l’azione di alzare i prezzi partita dagli editori non è frutto di casualità, bensì una scelta calcolata assieme ad Apple ed Amazon dal fatto che questo mercato di e-book si sta evolvendo nei termini sopra descritti (n.b. evolvere non significa migliorare).
Per tanto se alla fine il prezzo sarà di 9.99 o 14.99, la scelta finale spetterà ad Apple o Amazon. Per assurdo, potrebbe restare un prezzo invariato, ma senza prospettiva di abbassamento.
metalsho
05 feb 2010 - 13:09 - #12@zz-2
Capisco cosa vuoi dire, ma lo scenario da te descritto sarà vero se e solo se anche i prezzi sul Book store della Apple presenterà prezzi alti in linea con i nuovi di Amazon.
Jobs ha affermato di voler tenere i prezzi bassi, fermo restando che la parola finale spetta agli editori.
Amazon vendeva gli eBook sotto prezzo pagando la differenza agli editori pur di vendere il kindle.