Il nuovo Finder introduce un nuovo metodo di visualizzazione dei files e delle loro anteprime.
Abbiamo già visto come la modalità CoverFlow sia entrata a far parte di Finder, ma non è l’unica novità…
Continuiamo la nostra analisi di Leopard parlando questa volta della vera killer app del nuovo Mac OS X: Time Machine.
In passato avevamo già visto una demo di Time Machine, quindi per molti lettori non sarà certo una novità.

Apple ed il lunedì dell’AquiCogna
di Carlo Filippo Follis
Sono trascorsi pochi giorni da quel Lunedì 11 Giugno tanto atteso per le rivelazioni che, poi, si sarebbero fatte e non fatte. È stato certamente il giorno dell’AquiCogna, Quello della Apple Aquila rapace di soluzioni ed innovazioni tanto da diventare Cicogna di queste stesse. Sviluppatori e giornalisti trepidanti in sala parto anno assistito alla nascita di un Keynote privo di ecografia quanto ricco rimors che si sono rivelati assenti all’appuntamento.
Non verranno fatti esami dettagliati o brevi Tutorial, quello che segue è uno sguardo a volo d’uccello su quanto presentato puntando anche all’orizzonte, a quel futuro che forse non sarà tale neppure con il possesso di OS X Leopard, Safari Win ed iPhone.
Con il WWDC ancora in pieno svolgimento, cominciano a trapelare le prime informazioni ed impressioni d’uso sulla versione di Leopard rilasciata agli sviluppatori.
Queste le prime impressioni d’uso rilasciate da un blogger, in un post che come spiega macrumors è poi stato rimosso:
- Mail funziona molto bene, sembra veloce eccellente
- Spotlight è molto più reattivo, nessuna pausa mentre si scrive
- Safari sembra più veloce
- Il nuovo Finder, non così nuovo come mi aspettavo, sembra solido
- Coverflow dappertutto
- Quickview è molto utile e certamente veloce
- Time Machine sembra funzionare molto bene.
Benchmark
È stato realizzato un benchmark (disponibile qui) con Leopard installato su un Mac pro a 3.0 Ghz (punteggio Geekbench pari a 5335) che ha mostrato risultati simili a quello ottenuti con OSX 10.4.9 su una macchina configurata in maniera simile.
Requisiti
Sono stati inoltre pubblicati i requisiti necessari per installare Leopard, che sono indicati nel ReadMe della developer preview:
- Processore Intel o PowerPC G4 o G5
- un DVD drive
- built-in FireWire
- almeno 256 MB di RAM per i Mac Power-PC e 512 MB per gli Intel
- built-in display o un display connesso ad una scheda video Apple supportata dal computer
- almeno 6 GB di disco libero, o 8 GB se si scelgono di installare i developer tools
Essendo una versione per sviluppatori, questi potrebbero non coincidere con i requisiti che saranno richiesti per la versione definitiva di Leopard.
[via macrumors]

A dispetto dell’accoglienza freddina riservata alla versione Windows di Safari, dovuta soprattutto ai vari problemi che affliggono la release, l’utenza sta rivalutando le potenzialità del browser Apple, soprattutto grazie alla funzionalità Navigazione privata.
Questa funzione, presente fin dalle versione 2.0 per Mac, è stata pensata dai tecnici di Cupertino per garantire, qualora l’utente lo desideri, una navigazione ancora più sicura, evitando di registrare informazioni quali ID utente e password e di lasciarne traccia sul computer dei siti visitati.
Pare che questa sia un novità nel panorama dei browser per l’OS delle finestre; una novità che sembra essere gradita soprattutto ai più incalliti fruitori di pornografia online, che così non si devono preoccupare delle tracce lasciate durante le navigazioni particolarmente “calde”.
Che dire: il mondo è bello perchè è vario, e quello delle finestre è ancora più bello perchè si scoprono sempre cose nuove ed educative…
[via TUAW]
Non c’è (ovviamente) Zfs su Leopard
Finalmente un dirigente Apple mette la parola fine ai pettegolezzi che disinformavano in Rete
Questi sono rispettivamente titolo e sottotitolo di un articolo comparso su Macworld Online, sito della popolare rivista Macworld Italia, che riporta la smentita di Brian Croll riguardo le esternazioni di Jonathan Schwartz sull’adozione di ZFS su Leopard.
Fino a qui siamo tutti d’accordo.
Successivamente, tuttavia, il post bolla le dichiarazioni del CEO di Sun come “[platealmente] contrastanti con le specifiche tecniche del sistema” e si scaglia contro chi aveva riportato la notizia dicendo che “[…] i siti di pettegolezzi avevano ripreso più e più volte la tematica, non si capisce se perché ignari della situazione o incompetenti nel merito.”
Francamente, al palese contrasto con le specifiche non crede nessuno: qui non si nota (o si fa finta di non notare) una situazione di aspro confronto e contrasto tra due aziende per lo sfruttamento di una tecnologia. Un confronto che (questa volta sì, platealmente) esula da qualsiasi tematica tecnica.
Molto probabilmente Apple e Sun trattano da tempo per l’implementazione non tanto di ZFS in senso astratto, ma di Solaris ZFS, variante saldamente nelle mani di Sun del più ampio progetto OpenSource.
In questo caso l’errore, se effettivamente errore c’è stato, non è stato di chi ha ritenuto Schwartz una fonte attendibile, ma dello stesso Schwartz che, come si usa dire, ha detto gatto prima di averlo nel sacco…
Dopo il salto, gli aggiornamenti.
Continua a leggere: ZFS: perchè manca all'appello? (Aggiornato)
Con questo post vorrei inaugurare una serie di topic che vi guideranno alla scoperta delle nuove feature di Leopard.
Tra le nuove feature di Leopard, una delle più importanti è sicuramente in nuovo Desktop.
Le nuove modifiche non saranno volte solo al miglioramento dell’usabilità di Mac, ma modificheranno proprio quella che è la prima fase di contatto tra l’utente e il computer; Apple ci presenta un nuovo look e tante nuove piccole funzioni.

A un primo impatto possiamo subito notare come sia scomparsa l’icona Macintosh Hard disk, e come siano stati rinnovati il look della barra del Finder e il Dock.
Come è ormai tradizione, Apple ha consegnato, nel contesto del WWDC, i premi per i migliori software creati dagli sviluppatori: gli Apple Design Award 2007.
Dopo il “salto” vi proponiamo l’elenco completo delle categorie e dei programmi vincitori.

Proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta di Leopard, questa volta però parlando di Finder.
Finder è completamente rinnovato: ora si ispira completamente a iTunes ricalcandone non solo l’aspetto ma anche alcune funzionalità.
Dopo un programma di beta pubblica, VMWare ha approfittato del WWDC per annunciare una data ed un prezzo per il suo Fusion, l’alternativa a Parallels per la virtualizzazione di applicazioni Windows sui Mac con processore Intel.
Fusion dovrebbe vedere la sua distribuzione commerciale ad agosto, al prezzo di 79,99$ (pre-ordini a licenza singola disponibili a 39,99$). Sia i programmatori di Fusion, sia quelli di Parallels, sono forti dei complimenti di Steve Jobs, arrivati direttamente dal palcoscenico del suo keynote. Di sicuro applicazioni di questo genere non possono che rendere un grande favore alla vendibilità della nostra piattaforma.