
Steve Jobs ha presentato al mondo l’iPad come il miglior dispositivo in grado di colmare il vuoto tra gli smartphone ed i notebook, per offrire un’esperienza multimediale completa, ma nello stesso tempo semplice ed intuitiva.
Jobs sostiene che i netbook non siano stati in grado di centrare questo obiettivo, perché di fatto non sono altro che notebook castrati, PC lenti con schermi di scarsa qualità.
Il “Think Different” di Apple ribalta il ragionamento, parte dallo smartphone di riferimento, l’iPhone, ed amplifica le performance e le dimensioni del dispositivo creando una nuova categoria di prodotti.
Continua a leggere: L'iPad colma un vuoto e ne crea un altro

In una vaga nota inviata agli sviluppatori, Apple richiede che i servizi di Core Location, cioè la geolocalizzazione sull’iPhone, vengano utilizzati esclusivamente per fini utili all’utente. E qualcuno già accusa Apple di voler assumere il controllo della pubblicità su iPhone introducendo in questo settore la stessa, pericolosa discrezionalità cui siamo abituati con le approvazioni software.
Proprio ora che anche a Cupertino le cose nel mondo della pubblicità si sono fatte serie, sull’Apple Developer forum si può leggere:
Se avete costruito la vostra applicazione con caratteristiche basate sulla posizione GPS dell’utente, assicuratevi che queste caratteristiche forniscano informazioni utili. Se la vostra applicazione fa uso del GPS primariamente per permettere agli inserzionisti mobili di fornire pubblicità mirata sulla posizione geografica dell’utente, la vostra applicazione sarà rispedita al mittente dal Team di revisione delle applicazioni così che possa essere modificata prima di un nuovo vaglio.
Dopo il fallimento con AdMob e il successo nell’acquisizione di Quattro Wireless, Apple ha assegnato al CEO di Quattro il posto di Vice Presidente della Mobile Advertising di Cupertino. In seguito, ha assunto due nuovi responsabili e, secondo BusinessWeek, starebbe “lavorando per rivoluzionare il settore della pubblicità mobile così come ha fatto per telefoni e lettori multimediali”. Insomma, se ci sono ancora dubbi sulla faccenda, Craig Hockenberry, uno sviluppatore iPhone e Mac, ha cinguettato con estrema chiarezza il timore di molti:
Continua a leggere: Apple vieta la pubblicità location-based sull'iPhone

Piccolo aggiornamento della vicenda Skype e chiamate audio su rete 3G. Presto, infatti, anche la versione dedicata all’iPhone (e, quanto a questo, anche quella per iPad) effettuerà il salto storico e consentirà le chiamate VoIP in mobilità.
Sul blog della società si legge:
L’SDK che Apple fornisce a sviluppatori come Skype è stato aggiornato per l’iPad. La nuova versione 3.2 rimuove le restrizioni sulle chiamate su rete 3G, il che è una gran notizia. Certo, ci sono altre applicazioni che offrono le chiamate su 3G, ma noi abbiamo deciso di aspettare ancora un po’. Perché? Così che possiamo garantire la migliore qualità audio possibile. Non appena la nostra applicazione Skype con supporto al 3G verrà rilasciata, permetterà di effettuare chiamate audio come su banda larga, con maggiore chiarezza e fedeltà.
E in effetti, la società parla di qualità del suono pari ad un CD per le chiamate Skype-Skype, anche se a giudicare dai toni dell’intervista sembra che soltanto l’iPhone 3GS e l’iPod touch posseggano la potenza d’elaborazione sufficiente per il nuovo codec SILK.

Gli utenti di Stanza, un popolare ebook-reader per iPhone ed iPod touch, hanno ricevuto una brutta notizia con l’ultimo aggiornamento dell’applicazione. Anche se è difficile parlare di update, in realtà, visto che l’unica novità è la rimozione delle funzionalità di condivisione degli ebook via USB, attuata su esplicita richiesta di Apple.
Come anche descritto dalle FAQ del programma, fino a non molto tempo gli utenti potevano spostare gli ebook dall’iPhone al computer e viceversa attraverso il cavo USB. Ora, invece, la nuova versione del software:
Ha rimosso la capacità di condividere i libri via USB in ottemperanza alle richieste di Apple.
Qualcuno si è subito domandato: potrebbe essere questa una mossa per spostare il pubblico verso iPad e il venturo iBooks? Oltretutto, la società che produce Stanza, Lexcycle, è stata recentemente acquisita da Amazon, quindi qualche sospetto è più che lecito. Tuttavia, il trasferimento via USB contempla l’utilizzo di API non ufficiali (leggi: approvate) e l’uso di un software di terze parti chiamato iPhone Explorer che elude le modalità di trasferimento accettate da Apple, che storicamente sono il sistema proprietario integrato in iTunes (che trasferisce i file dal telefono ad un solo computer) o il WiFi. Con una comunicazione ufficiale, infatti, Cupertino ha fatto sapere che la faccenda è semplice e riguarda l’iPhone SDK:
Abbiamo richiesto la rimozione delle funzionalità USB da Stanza dato che gli sviluppatori stavano usando API private in violazione dell’accordo di licenza.
Continua a leggere: Stanza: Apple fa rimuovere la condivisione libri via USB

Analizzando l’SDK 3.2 sono stati trovati alcuni indizi che proverebbero l’esistenza di un nuovo iPhone.
Tra i file del simulatore sono nascoste alcune cartelle dedicate ai singoli dispositivi che adottano iPhone OS.
Il nome in codice N88, ad esempio, dovrebbe essere quello dell’iPhone 3GS, mentre le precedenti versioni venivano chiamate M68 ed N82.
Nell’SDK 3.2, oltre a comparire per la prima volta l’iPad con il nome in codice K48, compare anche un misterioso dispositivo denominato N89 che dovrebbe far riferimento al prossimo iPhone.
Nel firmware 3.1.3 appena rilasciato sarebbe invece stato individuato il nome in codice N80 che dovrebbe appartenere al prossimo iPod Touch.
Le informazioni nascoste nell’SDK e nel firmware si sono rivelate in passato degli ottimi indizi.
Ad esempio, il dispositivo denominato iProd, scoperto nel firmware quasi un anno fa, è rimasto anche nell’SDK 3.2, solo che adesso le relative icone raffigurano direttamente l’iPad.
[via engadget]

Poco fa Apple ha rilasciato l’aggiornamento per iPhone OS che giunge così alla versione 3.1.3. Si tratta di un update dedicato a tutti i dispositivi iPhone ed iPod touch.
L’aggiornamento corregge alcuni piccoli bug che si presentavano nell’esecuzione di talune applicazioni di terze parti. Oltre a ciò, in seguito ad un bug presente nella componente CoreAudio, a volte, il dispositivo avrebbe potuto bloccarsi durante la visualizzazione di video con estensione .mp4.
Questi ed altri problemi sono stati risolti con l’aggiornamento rilasciato oggi. E’ possibile procedere all’installazione del nuovo firmware semplicemente collegando il dispositivo al proprio personal computer ed aprendo iTunes.
[Grazie per le numerose segnalazioni]

La nuova versione di iPhone SKD 3.2 rilasciata in occasione della presentazione di Apple iPad sembra finalmente consolidare le intenzioni espresse nei mesi scorsi da At&T e Cupertino sulla possibilità di abilitare le applicazioni VoIP anche attraverso connessioni 3G. Anche perché, nonostante a livello hardware sia equipaggiato del necessario, l’iPad non può effettuare telefonate.
Storicamente refrattari al VoIP e alle sue applicazioni, gli operatori mobili vedono solitamente in quest’ultimo una minaccia al proprio business, ed è con estrema cautela e lentezza che si muovono le cose nel mondo mobile. Ad ottobre At&T aveva fatto sapere di non essere contraria all’impiego del VoIP su rete 3G, e subito era seguito un entusiastico comunicato stampa da parte di Apple che accoglieva la notizia e si preparava ad adempiere alle novità. Oggi pare che le promesse si siano tramutate silenziosamente in realtà e non sia più necessario essere legati al WiFi per le chiamate VoIP (o affidarsi all’uso di pratiche e software non ufficiali, grazie al jailbreak).
E così, qualche sviluppatore ha già approfittato della faccenda ed ha aggiornato la propria applicazione (prima fra tutte, iCall) per supportare la nuova feature. Ora, non è chiaro se la cosa avrà un futuro, almeno per il momento, soprattutto perché il Software Developer Kit versa ancora in stato di Beta, ed Apple vieta esplicitamente di pubblicare su App Store applicazioni basate su Beta di SDK: alcune API potrebbero semplicemente non sopravvivere fino alla versione finale.
Al momento, una delle applicazioni più gettonate e su cui gli utenti riservano grandi aspettative, Skype, non ha ancora abilitato neppure le Push Notification, figuriamoci il supporto al VoIP over 3G.

[image courtesy of | Engadget]
Steve Jobs ha cominciato immediatamente il suo keynote da San Francisco snocciolando, come al solito, delle statistiche di vendita e di uso dei suoi prodotti molto accattivanti.
Il primo pensiero è per il nuovo traguardo appena raggiunto da iPod: i 250.000.000 di unità vendute. Un attimo dopo, lo sguardo luccica forse ancora di più, la cifra è quella degli Apple Store nel mondo: 284. Dati fino a qualche anno fa impensabili. Come, del resto, i 50 milioni di visitatori registrati presso i negozi solo nell’ultimo trimestre.
Si prosegue con l’orgoglio, ed è il turno dell’App Store: più di 140.000 applicazioni, per 3 miliardi di scaricamenti da parte degli utenti iPhone e iPod Touch. L’ultima cifra in diapositiva è quella che lo commuove di più (chissà perché): è quella dei 15,6 miliardi di dollari come incasso per il primo trimestre 2010.

Questa è una notizia che farà piacere ai videogamer e che dona rinnovata credibilità all’iPhone come piattaforma di gioco. Square Enix ha annunciato nelle scorse ore che Final Fantasy I & II sarà presto disponibile per iPhone ed iPod touch.
Final Fintasy è uno tra gli RPG più popolari, rilasciato nel lontano 1987 sul Nintendo Entertainment System (NES) e che oggi torna a rivivere anche sugli schermi dei dispositivi Apple. Al momento i dettagli sono piuttosto fumosi: non si conoscono date di rilascio e soprattutto non è chiaro il costo che avranno i due titoli, ma la grafica sembra piuttosto ben fatta e brillante, e i controlli su touch screen si sposano magnificamente con il genere.
Nell’attesa, godetevi la galleria qui sotto:

Se le indiscrezioni pubblicate da Businessweek sono fondate, in questo momento Apple è in trattative con Microsoft per attuare una politica comune contro lo strapotere di Mountain View. Uno dei punti nodali presi in esame vuole che Bing, il motore di ricerca Microsoft, sia impostato come default sull’iPhone, al posto di Google.
Sebbene fino a non molto tempo fa i rapporti tra Cupertino e Mountain View fossero letteralmente idilliaci, ora che ci sono Chrome, Android ed il Nexus One, le cose sono cambiate drasticamente:
Apple e Google sanno di essere il proprio principale nemico, e Microsoft ora è solo una pedina nella battaglia.
Ed è proprio per contrastare Google che Apple sta valutando la possibilità di allearsi con Microsoft. Primo perché Android rappresenta una minaccia infinitamente più grande e contingente di qualunque mossa Redmond possa attuare nel breve e medio periodo, e secondo perché Bing remunera per ogni clic (”tap”, in questo caso) sulla pubblicità fatto degli utenti. Attualmente Google condivide gli introiti pubblicitari con Apple in proporzioni che non sono note, ma è ipotizzabile che Microsoft stia impegnandosi a corrispondere percentuali molto maggiori.
E’ interessante il fatto che l’accordo possa essere esteso anche ai computer fissi e che, ovviamente, dovrebbe restare in piedi la possibilità per gli utenti di modificare il motore di ricerca predefinito nel browser. L’accordo, tuttavia, non è di quelli lunghi. Secondo le fonti citate da BusinessWeek, infatti, Apple avrebbe predisposto un gruppo segreto ad alto potenziale ed autonomia che starebbe lavorando su tecnologie integrate di ricerca sul Web. “Data l’importanza della ricerca e del mobile advertising“, afferma il settimanale, “Apple non intende certo dare in outsourcing il futuro”.

Logitech, azienda nota per la produzione di mouse e periferiche per computer, ha realizzato Touch Mouse, un’applicazione che permette di trasformare un iPhone od un iPod Touch in un trackpad wireless.
L’applicazione si connette attraverso una rete WiFi ad un’apposito server, installabile su PC o Mac, e consente di pilotare il puntatore del mouse attraverso il touchscreen del dispositivo, inoltre l’utilizzo simultaneo di due dita permette di effettuare lo scrolling orizzontale o verticale della pagina visualizzata.
Grazie alla possibilità di utilizzare la tastiera virtuale, sia in modalità verticale sia in modalità orizzontale, Touch Mouse si rivela particolarmente utile per il controllo remoto di computer collegati ad un televisore.
Logitech Touch Mouse è scaricabile gratuitamente dall’AppStore (link diretto), mentre l’applicazione server è scaricabile direttamente dal sito Logitech.

Le previsioni sulla crescita del mercato delle applicazioni mobili stilate da Gartner mostrano un mercato in rapidissima espansione che, solo nel 2009, valeva 4,2 miliardi di dollari: e il 99,4% di questi sono stati generati da Apple. Se i trend continueranno a seguire questo andamento, nel 2010 Cupertino potrebbe tranquillamente detenere almeno i due terzi dell’intero mercato.
La crescita dell’App Store è stata vertiginosa. Aperto nel luglio del 2008 in occasione della commercializzazione di iPhone 3G, dopo un mese aveva totalizzato già 60 milioni di download; dopo le ferie siamo saliti a 500 milioni e appena un mese fa abbiamo superato il muro dei 3 miliardi, e ciò implica che 2,5 miliardi di applicazioni sono state scaricate soltanto nell’anno scorso.
Per il 2010 le stime parlano di 4,5 miliardi totali di download, che genererebbero a loro volta un volume d’affari di 6,8 miliardi di dollari. Se Apple riuscirà a mantenere le proprie posizioni, porterà a casa almeno $4,5 miliardi di dollari, pari al 65% dell’intero mercato. Sempre che non riesca ad agguantarne di più con l’uscita del Tablet, si intende.
Per il 2013, le proiezioni mostrano un movimento di 21,6 miliardi di download pari a un giro d’affari di 29,5 miliardi di dollari, ma di questi ben il 25% proverranno dalla pubblicità, e non dalle tasche degli utenti. E ciò getta una nuova luce sull’intera faccenda dell’acquisizione di Quattro Wireless.
[Via ArsTechnica]
Il fondatore di Digg Kevin Rose ha mostrato sul proprio blog una veloce demo di Square, l’innovativo sistema di pagamento con carta di credito su iPhone escogitato da Jack Dorsey.
Il bello di questa soluzione è che praticamente chiunque, persone fisiche o piccole attività, potranno accettare i pagamenti elettronici per le loro transazioni grazie ad un piccolo dispositivo da inserire nel jack delle cuffie e al software dedicato. Dopo aver digitato l’importo (e, se desiderato, scattato una foto al prodotto in vendita), si passa la carta nello scanner e si attende l’autorizzazione al pagamento. La firma viene inserita direttamente col dito sullo schermo e viene poi inviata, assieme alle coordinate geografiche dell’acquisto e al resto dei dati, direttamente all’indirizzo mail dell’acquirente. In pratica ciò significa avere un sistema anti-frode integrato e a bassissimo costo.
Al momento Square è ancora un prototipo, ma le aspettative sono piuttosto alte; l’unico problema, semmai, saranno i costi di gestione dell’intero sistema. Va da sé che, con le percentuali e gli abbonamenti richiesti dai circuiti di pagamenti e dalle banche, l’affare potrebbe risultare tutt’altro che conveniente per le entità più piccole. L’esperimento resta tuttavia interessante, è c’è decisamente da sperare che qualche big più avveduto fiuti l’affare.

Una delle ultime richieste di approvazione fatte da Apple all’Ufficio Brevetti statunitense descrive la possibilità di aggiungere la foto di un contatto direttamente sulla home screen di un iPhone o iPod touch. Difficile che Apple ottenga il brevetto, visto che jailbreak e Android OS prevedono questa feature già da tempo, ma l’idea di Cupertino appare un filo più interessante di quanto abbiamo già visto sin’ora.
La possibilità di tenere qualche contatto in home sotto forma di icona, così da poterlo chiamare al volo senza dover scorrere la Rubrica, è certamente un’idea valida. Tanto valida, che è prevista già da tempo nel mondo di Cydia e in quello del Sistema Operativo mobile promosso da Google, e l’immagine qui sopra ne é la prova. A differenza di questi ultimi, tuttavia, la soluzione proposta da Cupertino appare lievemente più completa e coerente.
Per esempio, ogni volta che il contatto invia un qualche tipo di comunicazione (chiamata persa, SMS, mail o messaggio di instant messaging) sulla sua icona nella home compare il piccolo badge numerico che gli utenti della mela conoscono bene. Inoltre, Apple menziona una “icona associata ad un entità che viene mostrata temporaneamente sul diplay del dispositivo mobile in base alla prossimità del dispositivo mobile dell’entità”. Insomma, parliamo di una home screen intelligente che si popola dei nostri amici in base alla loro vicinanza.
Al di là dei roboanti scenari ventilati dal testo del brevetto comunque, e come sottolinea Engadget stesso, difficilmente Apple riuscirà a vedersi approvare un’idea che è sostanzialmente già di largo uso come questa.
Se amate il gusto retrò del grammofono, non disprezzerete certamente il design di iVictrola, un Dock per iPhone ed iPod touch che amplifica acusticamente il suono prodotto direttamente dai dispositivi. La qualità è quella che è, ed il costo un filo eccessivo ma, volendo, non è neppure difficile da costruire.
L’idea è venuta a Matt Richmond davanti ad un negozio di antichità dove, per la modica cifra di 25$, ha acquistato la tromba di un vecchio grammofono Magnovox. Una volta inserita nella scatoletta che funge da alloggiamento per l’iPhone, il prodotto era praticamente già pronto, e da lì al giusto sfruttamento commerciale il passo è stato breve. Così ora questo piccolo capolavoro può essere prenotato online in edizione limitata al costo di $400, non proprio un prezzo popolare.
A differenza di altre soluzioni ben più costose, tutta l’amplificazione è totalmente acustica, e non richiede batterie o alimentazione: ciò implica che questo Dock non ricarica l’iPhone e produce una qualità audio piuttosto scadente. Ma il bello, probabilmente, sta proprio lì.

Le speculazioni circa il prossimo evento Apple, previsto per il 27 gennaio 2010 (anziché il 26), si susseguono a ritmo vertiginoso. Ora è la volta di abbandonare un attimo il tanto discusso Apple iSlate e parlare della nuova versione del sistema operativo mobile: iPhone OS 4.0.
Il blog francese Mac4Ever ha annunciato, prima di tutti gli altri, la sua presentazione nel prossimo evento, unitamente al dispositivo tablet che oramai tutti danno per confermato. In particolare si tratterebbe della presentazione della versione beta e del relativo SDK.
Il SDK, secondo loro, includerà un simulatore che agevolerà l’adattamento delle applicazioni App Store al nuovo dispositivo. L’ambiente sarà in grado di guidare gli sviluppatori alla realizzazione di applicazioni che supportino differenti risoluzioni.
I ragazzi del blog francese rammentano che si tratta di informazioni premature e che, pertanto, andrebbero prese con le molle. Ciò che è certo è che le tracce di iPhone 4.0 sono già state registrate da più parti: qualcosa si muove davvero.
[Via MacRumors]

Reuters ha annunciato la vittoria legale di Apple circa la class-action sul volume eccessivo dei suoi iPod. Già nel 2008 l’azienda di Cupertino ottenne una vittoria parziale che ora è stata ufficializzata anche dalla Corte d’Appello Federale di San Francisco.
Due cittadini statunitensi avevano querelato Apple poiché gli iPod sono in grado di riprodurre musica fino a 115dB senza che l’utente abbia la possibilità di capire quando un determinato livello di volume diventi dannoso.
La corte d’appello ha rifiutato l’accusa poiché non ha ravvisato in essa alcuna denuncia dimostrata di danno a persone. I querelanti non hanno denunciato nessun caso di persona danneggiata da iPod, formulando l’accusa per la salvaguardia di clienti terzi eventuali e non clienti effettivamente lesi.
Per queste ragioni Apple ha vinto in appello la causa; in caso di vittoria, i querelanti avrebbero imposto all’azienda un risarcimento monetario per danni ed il miglioramento in termini di sicurezza.
[Via Reuters.com]
Ieri LinkedIn ha rilasciato un aggiornamento per la sua omonima applicazione per iPhone ed iPod touch.
La versione 3.0 vanta una nuova interfaccia, con una nuova schermata principale piena di grandi pulsanti (un po’ ricorda quella di Facebook). La funzionalità Reconnect consente agli utenti di cercare rapidamente gli altri membri del social-network, mentre utilizzando In Person è possibile scambiare i contatti via Bluetooth.
Gli utenti possono commentare i vari aggiornamenti della propria rete di conoscenze, oppure filtrarli per concentrarsi su particolari utenti o particolari tipi di aggiornamenti. E’ possibile utilizzare una gran varietà di temi grafici, con diverse scelte in termini di colore. LinkedIn 3.0 è disponibile attraverso App Store gratuitamente.
[Via TechCrunch]

Tapulous ha annunciato d’aver superato, in meno di due settimane, quota 2 milioni di download per il gioco Tap Tap Revenge 3 (link iTunes). Il gioco, che ora domina il rank di popolarità in App Store, fu inizialmente lanciato a $0,99 (€0,79). L’ultimo aggiornamento elimina direttamente il prezzo, consentendo agli utenti di scaricarlo gratuitamente.
Piuttosto che mirare agli introiti derivanti dall’acquisto iniziale dell’applicazione, Tapulous decise di puntare agli acquisti interni al gioco come prima fonte di guadagni. Sebbene Apple inizialmente proibisse la distribuzione gratuita di titoli dotati di un sistema di acquisto interno, le regole di App Store sono state rilassate per consentire modelli di business più flessibili.
Solo il giorno 25 dicembre 2009, TTR3 ha superato 700.000 download, che superano di gran lunga i 200.000 download registrati lo scorso anno per la versione precedente. Secondo stime esterne, l’azienda gode di guadagni quantificabili in un milione di dollari al mese per tutte le applicazioni a catalogo.
[Via MacNN]

Le statistiche redatte da Flurry in base ai download degli utenti su App Store parlano chiaro. A giudicare dall’impennata registrata in seguito al 25 Dicembre, sembra proprio che l’iPod touch sia stato un regalo gettonatissimo.
I download eseguiti da un iPod touch, infatti, hanno visto un picco proprio nel giorno di Natale, proseguito nelle ore successive. E non parliamo soltanto di un aumento significativo rispetto alla media di Novembre e Dicembre, ma di ben 172 punti percentuali in più rispetto verso più modesto picco registrato dagli iPhone. Oltretutto c’è da considerare che storicamente il sistema, progettato per tenere traccia della prima volta che un’applicazione monitorata viene lanciata su di un dispositivo, vede l’iPhone solitamente in vantaggio. Il valore del fenomeno, dunque, è di certo interesse.
Già a partire dal 26 questa tendenza scema verso valori più normali, ma è significativa del fatto che molti, nella scelta dei regali per i propri cari, abbiano favorito l’iPod touch all’iPod nano: con una differenza di appena 50€, in effetti, il valore aggiunto è notevolmente superiore. E se è vero che l’iPod touch è un antipasto che prima o poi trainerà gli utenti al più redditizio iPhone, probabilmente è Apple che ha ricevuto il regalo vero.
[Via Ars Technica]

Trivial Pursuit è probabilmente uno dei titoli più divertenti e di successo nel panorama dei giochi di società, e da ieri è gratuito su App Store.
Inizialmente venduta a 5,49€, questa applicazione ha goduto di un temporaneo abbassamento di prezzo fino al mese scorso, ed ora è semplicemente gratuita. Tra le ragioni, probabilmente la presenza di svariati pack di domande acquistabili attraverso In-App Purchase al costo di 0,79€.
Nella versione base il gioco contempla 3.500 domande e prevede due distinte modalità, quella Classica e quella Pursuit. La prima si basa sulle regole canoniche con domanda tra le categorie disponibili e risposta; si vince conquistando tutte le lauree e passando la domanda finale. La modalità Pursuit, invece, prevede un tabellone lineare in cui si avanza rispondendo alle domande poste a raffica; più velocemente si risponde, più punti si maturano e, ovviamente, a lungo andare quesiti si fanno sempre più complessi.
Infine, è possibile impostare una partita tra più giocatori, sullo stesso dispositivo o tramite WiFi. Trivial Pursuit per iPhone ed iPod touch è scaricabile seguendo questo link ad App Store.
Dopo aver parlato di iXmas, per personalizzare cartoline natalizie di auguri, vediamo un’alternativa gratuita per l’invio di e-card.
Sviluppata da Azero, iWrite2u è l’applicazione di Micart, azienda che produce e distribuisce cartoline d’auguri.
iWrite2u permette di inviare e-card d’autore a contatti di nostro interesse. Il catalogo di biglietti di auguri offre diverse soluzioni tra le quali scegliere, tutte dotate di illustrazioni professionali e di buona qualità.
Il funzionamento è molto semplice: una volta lanciata l’applicazione, occorrerà scegliere il biglietto di auguri che desideriamo e inserire destinatario, mittente e messaggio.
Se non ci si ricorda l’indirizzo email di un contatto, è possibile ricercarlo tramite la rubrica indirizzi.
iWrite2u è gratuita (link diretto) ed è disponibile in italiano e inglese.
Continua a leggere: iWrite2u: l'applicazione gratuita per inviare e-card natalizie tramite iPhone

Uno studio in ottica di marketing su dispositivi mobili, pubblicato da Chitika, ha rilevato che solo il 55% degli utenti iPod Touch hanno effettuato l’aggiornamento del sistema operativo 3.0 del loro dispositivo.
Questo, a fronte di un numero molto superiore di utenti iPhone che abbiano effettuato l’aggiornamento ad almeno 3.0: ben il 95% (per loro, gratuito). Effettivamente, la maggior parte delle caratteristiche della versione 3.0 dell’iPhone OS non è vitale per un utente iPod Touch. In più, l’aggiornamento era ed è a pagamento, per chi non lo avesse ancora fatto.
Per molti, la possibilità del copia e incolla (tanto attesa, insieme a notifiche push, ricerca SpotLight e altro dai possessori di melafonino), insomma, non è bastata a rendere più allettante l’upgrade.
[Via | AppleInsider]
NeveItalia.it, portale dedicato agli sport invernali che fornisce informazioni relative a meteo, impianti sciistici del nostro Paese, mappe e quant’altro, ha presentato la propria applicazione per iPhone e iPod touch iNeveItalia.
Realizzata da Paolo Tagliati, iNeveItalia offre direttamente sul dispositivo Apple alcune delle principali informazioni disponibili sul sito principale.
Caratteristiche dell’applicazione:
iNeveItalia è gratuita (link App Store), è compatibile con iPhone/iPod touch, richiede il firmware 3.0 (o successivi) ed è localizzata in italiano.

Utenti mela|blog amanti della buona tavola, a me. DiVino è un’applicazione per iPhone che promette di deliziare la mente ed il palato, a metà strada tra un database e un sommelier in carne e ossa, pronto a fornire suggerimenti sugli accostamenti più indicati in base a cosa mangiamo e dove ci troviamo. Tutto rigorosamente made in Italy.
Nato in collaborazione con la Guida Oro edita dalla Veronelli ed un vero chef e sommelier, DiVino nasce col preciso intento di affrancare l’utente dai condizionamenti di personale o amici inesperti, e addirittura di renderlo indipendente nelle scelte. A questo scopo, propone quattro diverse sezioni, divise in questo modo:
In più, gli sviluppatori promettono che a Gennaio un corposo aggiornamento apporterà ben 3.000 etichette di vini e altrettanti abbinamenti enogastronomici, ben 2500 produttori italiani, 300 enoteche e l’immancabile integrazione con Facebook. DiVino è scaricabile al prezzo di 2,99€ seguendo questo link. A partire dal mese prossimo costerà invece 4,99€, prezzo ragionevole vista la completezza e la cura dimostrate.