
Come ogni anno gli spot pubblicitari nelle pause del Superbowl attirano l’attenzione più dello stesso evento sportivo. Apple quest’anno non c’è stata ma le citazioni non sono mancate. Più o meno simpatiche.
Samsung non ha mancato di prendere in giro gli utenti Apple, raffigurati sempre in coda sul marciapiede fuori dallo Store ed estasiati alla vista di un Galaxy Note che vanta tra le altre caratteristiche un pennino, strumento di puntamento ritenuto di poca importanza da Apple al punto da non fornirne uno come accessorio ufficiale. Finalmente grazie al Galaxy Note gli hipster in coda sono «liberi» e abbandonano la coda per abbracciare The Next Big Thing di Samsung.
L’altro spot pubblicitario che strizza l’occhio all’iPhone (e non solo) è Best Buy, la nota catena di rivenditori specializzati in elettronica. In questo caso non si prende in giro nessuno (per fortuna) focalizzando l’attenzione sulle app, il vero punto di forza di uno smartphone che può estendere in modo pressoché sconfinato il proprio utilizzo. La breve panoramica inizia dall’inventore della mini-camera per scattare le foto per finire agli inventori di Shazam e Instagram, giusto per citarne un paio.
Continua a leggere: Gli Spot del Superbowl 2012: Apple c'è ma non si vede

Gli utenti iPhone da un paio di giorni sono “orfani” di Whatsapp, una delle app che ha rivoluzionato l’instant messaging multipiattaforma senza essere minimamente scalfiti dall’introduzione di iMessage in iOS 5. Whatsapp non è più disponibile sull’App Store, senza comunicazione ufficiale. Cosa realmente è accaduto?
Gli utenti di tutto il mondo progressivamente si sono accorti dell’assenza al momento dell’installazione o del tentativo di login non andato a buon fine. Non sono mancate lamentele su Twitter e Facebook ma gli sviluppatori non hanno comunicato nulla in maniera ufficiale, anche se The Verge una settimana fa parlava di aggiornamenti riguardanti gravi falle di sicurezza.
Incomprensibile il comportamento del team, che non ha ancora comunicato nulla in via ufficiale: sull’account Twitter appare un tweet che non spiega molto, confermando di aver lavorato su un aggiornamento e di essere in attesa dell’approvazione da parte di Apple.

Apple e Consumer Electronic Show di Las Vegas sembrano due realtà che non si incrociano mai. Apple ha infatti rinunciato ad uno dei più grossi eventi consumer degli Stati Uniti per dedicarsi a eventi propri, gli immancabili keynote. La società può certamente permetterselo, perché propone prodotti che comunque catturano l’attenzione dei media e del pubblico, senza particolari difficoltà. In ogni caso, mamma Apple è presente, anche se non si vede.
Nessun accessorio con la “mela morsicata” in esposizione, ma parliamo di presenze fisiche: 250 impiegati, registrati per prendere parte allo show, almeno secondo quanto dichiara Reuters in un report pubblicato su Internet. Ad esempio, il responsabile del product marketing di iOS per Apple, Greg Joswiak, è stato identificato mentre si aggirava nei dintorni dell’esposizione Sony.
Cosa staranno facendo i 25o impiegati in “missione speciale”? È facile presumere quali possano essere le intenzioni di Apple: ad un evento così importante e ricco, è possibile osservare da vicino cosa stia facendo la concorrenza, quali siano le tendenze del mercato, quali sono gli eventi chiave che attirano l’attenzione sia del pubblico che dei professionisti del settore. Il CES 2012 non può essere ignorato del tutto, soprattutto se si vuole mantenere un contatto costante con le evoluzioni del settore.

Al CES 2012 Acer ha presentato il proprio servizio cloud con un’impostazione che ha ricordato molto quella di Apple per il proprio iCloud.
Sia ben chiaro, non significa che se qualcosa è stata realizzata da Apple non si possa creare un’alternativa. Si può dire che la somiglianza tra le due schermate in alto è quasi speculare. Se n’è accorto anche The Verge senza mezze misure, prendendo un po’ in giro AcerCloud e i propri servizi annessi come PicStream del tutto identico al Photo Stream di Apple.
Va bene intraprendere strade spianate da Jobs e soci (come fornire un servizio cloud), va benissimo essere ispirati dall’appeal delle sue presentazioni. Ma scopiazzare è un po’ troppo, anche per Acer.
Via | AppleInsider

La dogana di un paese severissimo sotto il piano della sicurezza come gli USA ha accolto il documento digitale improvvisato esibito da un cittadino canadese, colpevole di aver dimenticato il proprio passaporto e con alcuna intenzione di ritornare a casa.
Martin Reisch per sua fortuna possedeva una copia scansionata del passaporto sul proprio iPad, che è stato mostrato agli ufficiali e riconosciuto come documento valido. I commenti a riguardo si sprecano: chi inneggia alla digitalizzazione dei documenti in modo da poterli avere con sé sul proprio dispositivo mobile, chi al contrario è scettico e pensa si tratti di un procedimento che avverrà molto, molto lentamente.
Il caso del signor Reisch è isolato, nessuno consiglia di sostituire il proprio passaporto con la scansione dello stesso, però in caso di estrema benevolenza da parte dell’ufficiale di dogana… non si sa mai.
Aggiornamento: come segnalato da alcuni lettori, che ringrazio, la notizia è rimbalzata un po’ ovunque tanto da spingere Wired ad intervistare Martin Reisch e un rappresentante del Corpo delle Guardie Doganali USA. Se il primo assicura di aver effettivamente varcato il confine con la sola patente di guida (non sufficiente) e una copia digitalizzata del passaporto presente su Dropbox e visualizzata sul proprio iPad, il Corpo assicura anche con un comunicato ufficiale che la notizia è falsa.
Si tratta di una reazione comprensibile da parte di un’istituzione, non potrebbe mai ammettere pubblicamente di aver infranto la legge. In attesa che ciò possa diventare una procedura legalmente riconosciuta, non ci resta che armarci di documento d’identità valido per l’espatrio.

Anche Babbo Natale quest’anno sembra indeciso, meglio un nuovo iPhone 4S o solo un po’ di carbone in attesa di tempi migliori ?
Comunque sia le sorprese di Apple non finiscono mai di stupirci e noi, come di consueto, torneremo presto a raccontarvele, per farvi scoprire giorno per giorno le novità della Mela e rendere più lieta l’attesa.
I blogger di Melablog augurano a tutti i lettori un caloroso Buon Natale.

È stato reso disponibile l’iPhone 4S sullo Store italiano. L’iPhone 4S è disponibile in due colori, nero e bianco e i prezzi sembrano confermare quanto già trapelato la settimana scorsa, ossia:
La disponibilità indicata sul sito Apple è di 1 a 2 settimane. La vendita è ristretta a due unità per cliente.
Quello che forse più sorprende è il prezzo in euro dell’iPhone 4S, molto più elevato rispetto all’equivalente in dollari e che tocca una cifra proibitiva per il modello “alta gamma” da 64GB: quasi 900 euro, praticamente il prezzo di un Mac, anche se va detto che l’I.V.A. del 21% in Italia è molto più elevata delle tasse statali statunitensi.

[grazie a mrkingo per la tempestiva segnalazione]

In un comunicato stampa, Apple ha fissato per il 18 ottobre la presentazione dei sui risultati di mercato del trimestre Q4 2011 appena trascorso. Sarà Tim Cook a presentare i dati economici a giornalisti ed azionisti.
Sono attesi dati di vendita da record per i nuovi Mac e l’iPad 2, data la spinta che Apple ha posto nella produzione dei suoi tablet. In dubbio invece l’andamento dell’iPhone: è probabile che gli acquirenti abbiano preferito aspettare l’uscita della nuovissima versione 4S piuttosto che acquistare un iPhone 4.
[Via CultofMac]

L’aggiornamento 11.0.1 di Fireworks CS5 è stato ritirato dai server di Adobe in seguito a diversi problemi nell’installazione. L’aggiornamento di Fireworks CS5 era stato messo online il 16 giugno 2011 e da subito numerosi utenti avevano riscontrato difficoltà nell’aggiornare il software, tanto che Adobe aveva messo on-line una pagina web che aiutasse gli utenti nell’eseguire l’aggiornamento.
Adobe Fireworks è un versatile tool per il disegno grafico per il web. L’aggiornamento 11.0.1 di Fireworks CS5 da 11MB mirava a correggere diversi bug, in particolare alcuni relativi alla gestione della memoria. Alcuni dei bug erano inoltre la causa del piantamento del computer in alcune occasioni. Malgrado il pronto interesse di Adobe, sembra che le soluzioni proposte non fossero al 100% efficaci e quindi è stato deciso ritirare dal download la nuova versione di Fireworks, in attesa di una versione più stabile.
[Via macgeneration]

Sono equipaggiati con magliette blu con il logo della Apple, etichette bianche e grigie con il loro identificativo, un iPhone oppure un iPad. Chi sono? Sono i “Custodi del Codice”, il codice A.P.P.L.E.. Si tratta di una delle caratteristiche che rende Apple l’azienda da 12 miliardi di dollari che è oggi. Molti pensano che Apple sia un marchio con il suo logo che identifica prodotti e servizi commercializzati da un’azienda che ha sede a Cupertino. Vero, ma a quanto pare A.P.P.L.E. è anche il nome delle linee guida che i dipendenti di tutti gli Apple Store devono osservare nell’interazione con i consumatori:
Continua a leggere: Negli Apple Store vige il codice A.P.P.L.E.