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Con l’arrivo di Xcode 26, Apple ha scelto di puntare con decisione sull’intelligenza artificiale, integrando strumenti di nuova generazione che promettono di cambiare per sempre il modo in cui gli sviluppatori lavorano sulle sue piattaforme. Una novità che non arriva per caso, ma si inserisce in un contesto in cui l’automazione e il supporto intelligente sono ormai elementi imprescindibili per chi vuole restare al passo con i tempi.
La novità principale è l’introduzione di GPT 5 come motore di riferimento all’interno della funzione ChatGPT, che in Xcode 26 si fa trovare pronta a supportare ogni fase della scrittura del codice. Apple offre agli sviluppatori la possibilità di scegliere tra due varianti ben distinte: la versione classica di GPT 5, ottimizzata per fornire risposte rapide e precise, e la modalità GPT-5 (Reasoning), pensata per affrontare problemi più articolati e situazioni che richiedono una capacità di ragionamento superiore, anche a costo di tempi di elaborazione leggermente più lunghi. Una doppia anima, insomma, che permette di adattare l’assistenza AI alle reali esigenze del momento.
Un aspetto che sta già facendo discutere la community degli sviluppatori è l’apertura verso nuovi orizzonti: oltre a ChatGPT, Xcode 26 introduce il supporto nativo a Claude Sonnet 4, l’assistente AI di ultima generazione sviluppato da Anthropic. Chi dispone di un account Claude attivo può attivare il servizio direttamente dal pannello delle impostazioni di intelligenza, sfruttando le capacità avanzate di questa piattaforma durante le sessioni di programmazione. Si tratta di una mossa che amplia notevolmente le opzioni a disposizione, consentendo a ogni sviluppatore di scegliere il proprio alleato AI in base alle preferenze e alle necessità specifiche del progetto.
Un aspetto che non passa inosservato riguarda la flessibilità e il controllo che Apple mette nelle mani degli sviluppatori. Con Xcode 26, non solo è possibile selezionare tra ChatGPT e Claude Sonnet 4, ma si può anche integrare l’ambiente di sviluppo con API key di altri fornitori di servizi AI, oppure scegliere di utilizzare modelli locali direttamente sui Mac dotati di Apple Silicon. Una scelta che risponde alle esigenze di chi desidera mantenere la massima riservatezza sui dati e lavorare in totale autonomia, senza dover dipendere esclusivamente dai servizi cloud.
Questo aggiornamento non arriva in un momento qualsiasi. Apple ha deciso di alzare il sipario su Xcode 26 proprio a ridosso dell’attesissimo evento di settembre, quando saranno presentati nuovi prodotti come iPhone 17 e AirPods Pro 3. Una tempistica che sottolinea quanto l’azienda creda nel ruolo centrale che l’intelligenza artificiale ricopre nello sviluppo software contemporaneo. Non si tratta più soltanto di “assistere” lo sviluppatore nella scrittura del codice, ma di offrirgli strumenti capaci di trasformare il modo stesso in cui si pensa, si progetta e si realizza un’applicazione.