App Store, cala la mannaia su titoli come AppGratis

Con la vecchia scusa della "confusione negli utenti," Apple ha dato inizio ad una guerra contro le cosiddette applicazioni di App Discovery, quelle cioè che aiutano a scoprire promozioni e abbassamenti di prezzo su App Store. E nel mentre, continuano a cadere teste.

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Tutto è cominciato con la rimozione coatta di AppGratis, il noto servizio di segnalazione delle promozioni e delle offerte sulle app iOS, dall'App Store. Il problema, a dire delle fonti vicine a Cupertino, è che "AppGratis promuoveva un modello di business che sembrava favorire gli sviluppatori coi mezzi finanziari necessari per pagarsi la visibilità mediatica" laddove l'App Store vorrebbe premiare merito e successo a furor di popolo. In più, sostituendosi alle classifiche ufficiali con la mela, creava un mercato parallelo dei suggerimenti che poteva ingenerare confusione nell'utenza; per questo è stata bloccata.

Come ampiamente prevedibile, eravamo sono al principio di uno sforzo di ben altra portata. In queste ore, agli orecchi di PocketGamer.biz sono giunte nuove conferme di bocciature dovute a funzioni di "filtro, ricerca, bookmarking e condivisione dei suggerimenti." "Siamo stati contattati da uno sviluppatore la cui strumento di app discovery è stato recentemente bloccato da Apple poiché includeva tali feature," scrive PocketGamer.biz, citando espressamente la violazione del punto 2.25 delle regole dello store.

Lo sviluppatore coinvolto, rimasto anonimo per ovvie ragioni, spiega cos'è accaduto più nel dettaglio:

"Non ho visto questo avviso di bocciatura prima e ritengo che sia di nuovo tipo. Abbiamo pensato che bastasse basare i nostri suggerimenti sulla condivisione degli utenti, visto che fino a poco fa questo sembrava soddisfare Apple e le sue richieste. Tuttavia, o non siamo abbastanza social oppure Apple sta ritrattando. In ogni modo. sembra che il punto 2.25 continuerà a crescere e credo intendano essere gli unici fornitori di consigli sugli acquisti, oltre che gli unici distributori."

E la campagna di caccia non è arrivata neppure al suo culmine, visto che probabilmente seguiranno molte altre segnalazioni simili. Nel mentre, però, nella vecchia Europa la Francia ha formalmente chiesto l'apertura di un fascicolo sulla questione. La storia insomma non finisce qui.

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