Docking Station Thunderbolt: tante promesse ma nulla di fatto

DS1_matrox belkin

In seguito all'introduzione di Thunderbolt, la nuova connessione ad alta velocità presente in tutti i più recenti computer con la mela sin dal febbraio del 2011, produttori illustri come Belkin e Matrox avevano promesso di inondare il mercato di Docking Station compatibili. Da allora di comunicati stampa se ne sono susseguiti parecchi ma dal punto di vista dell'hardware non si è visto granché. Tanto che qualcuno già parla di vaporware.

Prendiamo ad esempio la proposta di Belkin. A settembre dello scorso anno è stato mostrato al pubblico il primo prototipo della sua Dockin Station Thunderbolt, con promessa di lancio a "primavera 2012." Poi, a giugno la rettifica: il dock -completamente ridisegnato- avrebbe portato in dote anche connessioni HDMI e eSATA, oltre che USB 3.0, ma al prezzo un po' salato di 399,99$. Il rilascio, al tempo, era stato promesso per settembre 2012, ovvero il mese scorso, senonché un ulteriore comunicato ha rimandato nuovamente il tutto a inizio 2013.

Storia analoga col Matrox DS1. Al costo di 249$, si prometteva agli utenti DVI, Gigabit Ethernet, un paio di porte USB 2.0 e una USB 3.0, input/output audio con commercializzazione prevista per settembre 2012. Una notizia certamente meritevole di diffusione, soprattutto se consideriamo i 100$ in meno rispetto alla controparte di Belkin, ma poi un'altra doccia fredda. In un recente comunicato stampa si legge che il DS1 arriverà a dicembre 2012, e per indorare un po' la pillola, verrà distribuito in due varianti, una con output DVI e l'altra con HDMI; il prezzo, in ogni caso, non subirà variazioni.

Oramai è relativamente facile reperire cavi, fotocamere, dispositivi di archiviazione e accessori Thunderbolt, ma si tratta per lo più di gingilli high-end venduti a prezzi non proprio popolari. E poi, possibile che Apple non abbia ancora aggiornato il Mac Pro per supportare lo standard che ha contribuito a creare e lanciare? Insomma, di questo passo Thunderbolt ci metterà tempi biblici a lambire il mercato consumer, e per fortuna che i prezzi un po' si stanno abbassando per effetto della concorrenza. Altrimenti, campa cavallo.

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