Sblocco iPhone, anche la polizia di Los Angeles è in grado di farlo

Il LAPD come l’FBI: gli investigatori del caso legato all’omicidio della moglie di Michael Jace sarebbero riusciti a penetrare nel suo iPhone 5c.

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iPhone di San Bernardino, l’FBI ha pagato meno di un milione per lo sbloccoNon solo l’FBI è in grado di sbloccare gli iPhone protetti da password, ma a quanto pare anche il Dipartimento di Polizia di Los Angeles. Il cosiddetto LAPD sarebbe infatti riuscito a penetrare all’interno del modello iPhone 5c appartenente alla moglie dell’attore Michael Jace, usando un tipo di attacco simile a quello più famoso con cui l’FBI ha posto fine alla lunga diatriba con Apple.

In realtà non è ancora chiaro come la polizia di Los Angeles sia riuscita a superare la protezione dello smartphone, ma l’unica cosa certa (almeno all’apparenza) è che nel compito non è stata aiutata da Apple. Il caso per il quale l’iPhone 5c è stato acquisito dagli investigatori è quello che vede Jace accusato di aver ucciso la propria consorte, il 19 maggio 2014. Poco prima che l’uomo aprisse il fuoco, la donna avrebbe infatti inviato tramite messaggio alcune considerazioni sul loro rapporto di coppia.

Nel 2015 un giudice di Los Angeles aveva ordinato a un tecnico Apple di fornire i dati provenienti dalla memoria del telefono, senza però ottenere successo: a gennaio scorso, l’ufficio del procuratore distrettuale era stato in grado di ottenere solo alcune informazioni legate alla scheda SIM inserita nell’iPhone 5c. L’intervento determinante è avvenuto in seguito, quando grazie a degli esperti in sicurezza il LAPD è riuscito a esaminare il telefono.

Mentre Jace aspetta il giudizio sul suo caso, non si sa ancora se gli investigatori abbiano effettivamente trovato materiale utile nel telefono.

Via | Bgr.com
Foto | Flickr

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