L'era del tablet usa e getta: "iPad dovrebbe essere illegale"

iPad è "il peggiore" perché è "altamente immorale." Si fa prima a buttarlo e ricomprarlo che a cambiargli la batteria. Ecco chi lo dice, e perché.

kyle_wiens_ifixit-780x1178.jpg

Avete presente iFixit, la società che smonta, iPhone, iPad e Mac? Il suo CEO -quello che vedete in cima l post- ha affermato che i tablet Apple sono prodotti "altamente immorali" perché, quando la batteria si esaurisce, non possono essere aperti e riparati. In pratica, è come acquistare un tablet usa e getta, o come "comprare un'auto nuova e sostituirla quando i copertoni si usurano." Ecco perché chiede una rivoluzione, e si appella ai governi.

Il cosiddetto e-waste, cioè l'immondizia tecnologica, costituisce il filone a più ampio margine di crescita nel campo della monnezza, con centinaia di milioni di tonnellate di materiali -talvolta nocivi- che ogni anno si accumulano i discariche e isole ecologiche.

“Nessuno getterebbe mai via una macchina di 5 anni perché ha il parabrezza rotto, eppure questo è quanto avviene coi nostri telefoni. La gente li abbandona o li getta va, perché riciclarli correttamente costerebbe di più.”

E mentre iPhone ha un buon design ed è relativamente facile da riparare, soprattutto per quanto concerne batteria e display, iPad è l'esatto opposto. Non si può neppure sostituire la batteria, quando si esaurisce dopo il migliaio di cicli di carica-scarica previsti. "L'iPad," spiega Wiens, "è il peggiore in assoluto. I leader dei movimenti ambientalisti sono molto preoccupati per i tablet, perché sono progettati per essere gettati piuttosto che riparati come i laptop." E sono già in atto delle trattative con alcuni rappresentati dei governi UE -tipo la Germania- che sull'argomento sembrerebbero molto recettivi.

"Ci sono leggi che impongono ai produttori di auto di informare le officine indipendenti su come procedere alla riparazione delle automobili; si dovrebbe fare lo stesso nel mondo dell'elettronica." Perché se è vero che un Apple Watch ha dentro materiali per 50 centesimi, è vero pure che per accedervi occorre spendere molto di più, e questo disincentiva il riciclo.

Ovviamente, Wiens non auspica di arrivare al blocco delle vendite, però è chiaro che solleva un problema reale, destinato a peggiorare tra l'altro. “Vorremmo passare ad un mondo in cui tutto si possa riparare. Ma come si fa a passare da un'economica di produzione ad una di riparazione e assistenza?” Domanda da un miliardo di dollari.

  • shares
  • Mail