Il giudice rigetta la causa USA di Proview contro Apple


Il giudice della Corte Superiore della California Mark Pierce, chiamato a dirimere le accuse scagliate da Proview contro Apple sulla presunta violazione del trademark iPad, ha dichiarato l'inammissibilità della causa. Questa importante avrebbe potuto spingere ulteriormente le parti coinvolte a siglare un accordo extra-giudiziale, se non fosse che è già stato annunciato il ricorso in appello.

La notizia, riportata per prima dal Wall Street Journal di ieri, è molto semplice. In pratica, nonostante una iniziale dichiarazione di plausibilità, a dire del giudice Proview non sarebbe stata in grado di dimostrare la necessità dell'apertura del dibattimento nel territorio degli Stati Uniti: vale a dire che non esiste alcuna ragione per cui la disputa non possa essere risolta a Hong Kong, dove attualmente è al secondo grado di giudizio.

Una decisione che nasce dalla richiesta d'archiviazione avanzata da Cupertino dopo lo scorso febbraio, giustificata dallo stato avanzato delle trattative in corso tra le parti. Ciò che sorprende di più della vicenda, tuttavia, è l'approccio costruito della Proview negli USA, diverso da quello presentato all'Alta Corte Provinciale del Popolo di Guangdong. Nei Tribunali a stelle e strisce, infatti, accusa Apple di aver ingannato i dirigenti con la creazione di una "società fittizia" allo scopo di strappare i diritti sul trademark iPad per pochi spiccioli; in Cina invece nega tout court che la Proview Electronics (la società con cui Apple ha trattato) detenesse i diritti sul trademark, e quindi che potesse cederli a terzi.

A quanto si apprende, comunque, non tutte le carte sono state giocate. Proview potrebbe ricorrere in appello contro la decisione del giudice Pierce con la giustificazione che "non era basata sui meriti del caso." Insomma altro giro, altra corsa.

Photo | CHaINA

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