Nano SIM: lo standard sarà deciso questo mese

Le votazioni per la prossima generazione di SIM -le cosiddette nanoSIM- si concluderanno entro pochi giorni presso l’ETSI, l’organismo che si occupa della ratifica internazionale degli standard. Apple in testa.

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La guerra per il formato delle future nano-SIM sta per giungere allo scopo, ovvero alla definizione della tecnologia che sostituirà le micro-SIM attualmente presenti sul mercato. Le votazioni presso l’ETSI, l’ente che ratifica gli standard di validità mondiale in materia di ICT, si concluderanno infatti nei prossimi giorni.

È da tempo che i produttori di telefoni cellulari tentano di spingere questo o quel design, in base alla propria convenienza e ai progetti in cantiere. Apple stessa, in tempi recenti, è arrivata perfino a proporre la cessione con formula royalty-free di un proprio brevetto sulla materia nel tentativo di convincere la concorrenza, e non ha esitato ad apportare modifiche al progetto iniziale creato dagli ingegneri Nokia. Sul piatto c’è un pezzetto di futuro delle telecomunicazioni:

Abbiamo appena parlato col produttore di SIM card (e pioniere) Giesecke & Devrient qui al CTIA circa i progressi in corso sulla creazione dello standard 4FF -la cosiddetta nano-SIM- di cui Apple e Nokia si sono interessate negli ultimi mesi. […] La società ci ha raccontato che il voto dell’ETSI sullo standard 4FF è stato rimandato lo scorso marzo ed è ancora in fase di valutazione. La votazione tra i membri dell’ente ha avuto inizio a metà aprile e durerà fino a metà maggio, ovvero si concluderà a giorni. G&D è uno dei membri votanti, sebbene non ci abbia confessato per quale partito pende. Ovviamente, va da sé che la presenza del design di Apple qui sta a sottintendere che avranno quasi certamente indirizzato i loro voti verso la mela, e dunque lontano dal design più radicale di Nokia che limita la compatibilità a ritroso con gli slot micro-SIM e mini-SIM dei vecchi telefoni.

Se vincessero le specifiche volute da Cupertino, spiegano quelli di G&D, avremmo oltretutto un interessante effetto collaterale: poiché Apple è un fornitore, le nuove SIM invaderebbero il mercato praticamente da subito; con le micro-SIM, invece, intercorse un lasso di tempo di quasi cinque anni tra la ratifica dello standard e la comparsa sull’iPhone 4 l’anno scorso. Anche fosse questo il caso, comunque, se ne riparlerebbe per lo meno con l’iPhone 5S o quel che sarà. È impensabile, infatti, che Apple riesca a rivedere il design del suo prossimo smartphone in tempo per riflettere i cambiamenti decisi in sede ETSI, tant’è che il presunto alloggiamento SIM dell’iPhone 5 trapelato sul Web pochi giorni fa conserva ancora le vecchie specifiche micro-SIM.

Photo | Cult of Mac

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