Anche Firefox dice addio a Adobe Flash

Se è vero che HTML5 non può tecnicamente coprire tutte le aree in cui viene attualmente utilizzato Flash, è vero pure che verso il plugin di Adobe si registra uno scontento che va ben oltre la manifesta antipatia di Cupertino. Dopo la predisposizione di Google a riguardo e l’improvvisa virata di Microsoft, infatti, ora è


Se è vero che HTML5 non può tecnicamente coprire tutte le aree in cui viene attualmente utilizzato Flash, è vero pure che verso il plugin di Adobe si registra uno scontento che va ben oltre la manifesta antipatia di Cupertino. Dopo la predisposizione di Google a riguardo e l’improvvisa virata di Microsoft, infatti, ora è la volta di Mozilla Firefox. Il tempo dei plugin di terze parti è ufficialmente finito.

A parlare di “prigione dei plugin” è Jay Sullivan, il vice presidente Mozilla, e non è un caso che una delle caratteristiche chiave di Firefox 4 in arrivo tra poche settimane sia proprio il pieno supporto ad HTML5. Un’ottima notizia per i 450 milioni di utenti del panda rosso e un’altra tegola per Narayen:

Io credo che nel lungo corso, si avrà sempre più a che fare con HTML5. Con Firefox 4, Internet Explorer 9 e Chrome, e una volta che ne forniremo le funzionalità in un numero adeguato di browser, gli sviluppatori passeranno ad HTML5, soprattutto nel mobile dove non si può pretendere di tirare fuori Flash per ogni piccola animazione. L’idea di incastonare in una pagina Web un’intera istanza del flash player solo per riprodurre 30 secondi di audio è un’aberrazione.

Una posizione in sintonia con quella perorata da Apple e giustificata con motivazioni analoghe: rispetto a tutti i plugin esistenti, Flash è infatti la causa principale dei crash di Firefox, tanto che nella versione 3.6.4 è stata introdotta una tecnologia di crash protection (ribattezzata da qualcuno “Flash Protection”) nel tentativo di evitare per lo meno la chiusura improvvisa dell’intero browser a causa di errori durante la riproduzione di video o una partita a qualche gioco online. “HTML5 è la risposta nel lungo termine”, ha chiosato Sullivan, “e la strada intrapresa è quella.”

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