iPhone 5S, ancora ritardi per via del sensore di impronte digitali

Per la seconda volta in poco tempo, le voci di corridoio tornano a sostenere che le difficoltà nel reperimento dei sensori di impronte digitali necessari all'iPhone 5S stanno rallentando la produzione.

iPhone-Home-pulsante

Fonti dell'industria hanno rivelato al non sempre attendibile Digitimes che la produzione di iPhone 5S sarà contingentata ad un massimo di 3-4 milioni di unità nel terzo trimestre del 2013, a causa delle difficoltà registrate nel reperire i sensori di impronte digitali necessari al nuovo telefono:

La produzione del prossimo iPhone di Apple, chiamato comunemente iPhone 5S e in arrivo il 10 settembre, potrebbe raggiungere solo 3 o 4 milioni di unità nel Q3 2013 rispetto ai 10 milioni originariamente pianificati a causa dei ritardi nella produzione degli scanner di impronte digitali [...].
La produzione dei sensori era originariamente programmata a maggio presso TSMC, con impacchettamento finale presso Xintec, una sussidiaria di TSMC.

A quanto pare, infatti, per Cupertino ci sono almeno due gatte da pelare: da una parte, sussistono dei gravi problemi di integrazione tra iOS 7 e il biosensore, e dall'altra Xintec non riesce a raggiungere i ritmi produttivi concordati. Tant'è che Apple spedirà una delegazione di suoi ingegneri presso gli impianti della società per dare una mano a ottimizzare il lavoro dare un'accelerata generale. Una volta che i sistemi saranno a regime, si stima che la produzione di massa arriverà a 28-30 milioni di telefoni entro l'ultimo trimestre del 2013.

Una teoria suffragata tempo addietro anche dal più affidabile Ming-Chi Kuo di KGI Securities, che di recente ha vaticinato l'arrivo d'un pulsante Home convesso e coperto di cristallo zaffiro. E se i rumors hanno ragione, lo scopriremo tra pochissimo: si vocifera infatti che Apple presenterà i nuovi telefoni in un evento dedicato il prossimo 10 settembre. Poi, una volta esaurita la prima infornata, c'è da scommettere che come al solito occorrerà attendere mesi perché le forniture tornino in quantità adeguate.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: