Logo Blogo

La battaglia quotidiana di uno sviluppatore contro la pirateria

Pubblicato: 20 ago 2009 da Marcello Majonchi

Courtesy of Wired

Il successo di App Store è un fenomeno sotto gli occhi di tutti: abbiamo parlato a più riprese del richiamo di sviluppatori presenti, di utenti e di vendite (seppur con qualche ombra).
Come tutti i servizi cresciuti molto velocemente, sappiamo anche dei problemi relativi alla sua gestione, ai tempi lunghi di approvazione delle applicazioni e alla politica non troppo trasparente di Apple nella selezione dei contenuti.

Ciò di cui forse non si è parlato a sufficienza è di un fenomeno che accomuna App Store a tutte le piattaforme di successo: la pirateria.

Sappiamo bene, infatti, che una buona fetta dei dispositivi venduti da Apple subisce la nota pratica del jailbreak, ovvero dello sblocco per usufruire di funzionalità limitate alla fabbrica.
L’opera di tantissimi appassionati, mossi sicuramente da buone intenzioni (ottenere di più da iPhone), viene purtroppo accompagnata da quella di persone con intenti meno nobili: sono sempre più diffuse, infatti, le pratiche di cracking su applicazioni e giochi in vendita sullo store di Cupertino.

Alcuni sosterranno che, come per la musica, l’eccessivo costo del software possa essere una giustificazione alla pirateria: ciò può, in parte, valere per una piccolissima fetta di programmi del catalogo di App Store, non certo per utility in vendita per pochi Euro, o addirittura meno.

E’ il caso di XMS7, app sviluppata dall’italiano Mario Refetto, che permette l’invio a basso costo di messaggi di testo. Prezzo sullo Store: 2,99 Euro.
Dopo pochi giorni dal rilascio, l’applicazione è passata per le mani dei cracker di cui sopra, venendo sbloccata e offerta gratuitamente.
Mario, sul proprio blog, racconta la storia della battaglia quotidiana intrapresa da quel giorno.

Incuriositi dal post di Mario, gli abbiamo rivolto qualche domanda per capire meglio il fenomeno. Si è rivelata una breve ma piacevole chiacchierata, grazie alla quale è possibile venire a contatto con la passione che muove moltissimi sviluppatori come Mario, la delusione nel vedere la difficoltà ad ottenere un risultato che l’etica universale vorrebbe scontato: essere pagati per il proprio lavoro.

Melablog: Ciao Mario, ci puoi dire il rapporto in percentuale tra le copie di XMS7 regolarmente acquistate e invece quelle “crackate”?

Mario: Fino a prima del rilascio della 1.1.1 stavamo su un 60% e 40%. Naturalmente dopo il blocco la situazione si è stabilizzata e la percentuale ora è di 70% acquistate e 30% crackate; molti hanno preferito acquistarla.

Melablog: Che tipo di codice hai utilizzato per monitorare gli utenti?

Mario: Ho semplicemente unito ai report forniti da Apple, la somma delle applicazioni crakcate; in ogni caso tutto è previsto e permesso dalla policy di Apple a livello statistico.

Melablog: Ritieni che ci siano responsabilità di Apple nella proliferazione di applicazioni crackate? Credi che potrebbero fare di più o agire in maniera diversa?

Mario: Se Apple vendesse un terminale su cui si potessero installare solo applicazioni certificate, penso che il numero degli iPhone in giro sarebbe sicuramente più basso, quindi le applicazioni crackate, a mio avviso, aumentano in maniera proporzionale alla diffusione di iPhone. Ed al guadagno ad Apple.
Ma se il Rip Dev è riuscito a trovare un sistema per evitare il crack delle applicazioni, non vedo perchè in Apple non ci possano riuscire.

Melablog: Hai avuto problemi con il processo di accettazione di App Store per la tua applicazione? Apple dovrebbe cambiare qualcosa? Se si, cosa?

Mario: Problemi veri e propri no, era la mia prima applicazione quindi mi hanno fatto notare qualche piccolo errore nella organizzazione del software e rimuovere qualche immagine protetta dal loro copyright. Per il resto darei un bel 10 a tutto il sistema di controllo.

Melablog: Ritieni che valga la pena, alla luce di tutto ciò, sviluppare per iPhone OS? Quali sono per te i punti di forza e le debolezze del Developer Program?

Mario: Io sviluppo su iPhone OS per passione e non per diventare ricco, poi sono punti di vista. Un elogio va a tutta la documentazione offerta e agli strumenti di sviluppo messi a disposizione
E’ difficile parlare di debolezze, ma se proprio devo trovarne qualcuna mi piacerebbe lamentarmi dei tempi di attesa di approvazione: nel mio caso, però, non sono andati mai oltre i 7 giorni.

Melablog: Parliamo di te: hai nuovi progetti in cantiere e/o novità per XMS7?

Mario: Naturalmente ho altri progetti in cantiere, un programma dovrebbe essere inserito in questo giorni sull’App Store e un altro gioco è in fase di test.
Per quanto riguarda XMS7, a settembre con il rilascio del firmware 3.1 rilascerò la versione 1.2 che supporterà lo storico dei messaggi inviati, con la relativa rimozione, inoltro e modifica.

Sto anche organizzando un mega-contest per tutti gli acquirenti di XMS7, dove regalerò un iPhone 3GS, un iPod e un iTunes Card e tanti codici Redeem.

Melablog: Grazie mille e buon lavoro!

Mario: Grazie voi! A questo proposito devo ringraziare la mia dolce metà, Gessica, che da oltre un anno mi sopporta e supporta in questo meraviglioso hobby che è il mondo Apple…

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
9 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di Nikobu

    Nikobu

    20 ago 2009 - 09:51 - #1
    -1 punto
    Up Down

    “Naturalmente dopo il blocco la situazione si è stabilizzata e la percentuale ora è di 70% acquistate e 30% crackate”

    E che c’è da lamentarsi?!?!?!, pensate invece a quelli che vedono craccate le proprie applicazioni da 800 euro in su.

  • Profilo di Magellano

    Magellano

    20 ago 2009 - 09:56 - #2
    0 punti
    Up Down

    cmq rimango dell’opinione che il 95% degli iphone jailbreakkati e’ dovuto al abbattimento dei costi d’acquisto e al mondo di ebay….

  • Profilo di ilovestates

    ilovestates

    20 ago 2009 - 10:28 - #3
    3 punti
    Up Down

    trovo penoso craccare una app da 2,99 € !!! credo non ci sia da aggiungere altro se non un “barboni !!!” Ranzani style !!!

  • Profilo di daniglue 2

    daniglue 2

    20 ago 2009 - 10:52 - #4
    4 punti
    Up Down

    Mi aggiungo al grido “barboni!!!” rivolto a tutti quelli che hanno acquistato un dispositivo di 600€ e non hanno più uno spicciolo in tasca per acquistare applicazioni da 3€, che poi alla fine sono gli stessi che si andranno a comprare una Porsche quando il loro conto in banca è in rosso.

  • Profilo di barattol!

    barattol!

    20 ago 2009 - 11:13 - #5
    -1 punto
    Up Down

    @Marcello Majonchi
    piccolo errore:
    “Ed al il guadagno ad Apple.”??
    ed al guadagno di Apple
    ciao e buon lavoro

  • Profilo di Lone Wolf

    Lone Wolf

    20 ago 2009 - 13:07 - #6
    1 punto
    Up Down

    Lungi da me divendere chi crakka un’applicazione che costa quanto una birra piccola, tuttavia la cosa di cui piu’ sento la mancanza nell’App Store e’ la possibilita’ di provare le applicazioni prima di porvarle.

    Ok, in genere non costano molto, tuttavia spesso per fare una singola operazione si puo’ scegliere tra 10 applicazioni diverse. L’ideale sarebbe provarle tutte per poi vedere qual e’ quella che piu’ sia adatta alle proprie esigenze e comprarla.

    Personalmente, faccio lo stesso con la musica: prima di comprare un CD, me lo scarico per vedere se mi piace ed in caso lo compro. Non ci vedo nulla di male…

  • Profilo di Marcello Majonchi

    Marcello Majonchi

    20 ago 2009 - 13:15 - #7
    0 punti
    Up Down

    @barattoli
    Corretto, grazie!
    M.

  • Profilo di -teo-

    -teo-

    20 ago 2009 - 13:22 - #8
    0 punti
    Up Down

    “Ok, in genere non costano molto, tuttavia spesso per fare una singola operazione si puo’ scegliere tra 10 applicazioni diverse. L’ideale sarebbe provarle tutte per poi vedere qual e’ quella che piu’ sia adatta alle proprie esigenze e comprarla.”
    Potrebbe essere usata la funzionalità di acquisto all’interno dell’aplicazione: scarichi gratis, poi se la tieni dopo il periodo di prova paghi direttamente dall’applicazione.
    Temo però che vada in conflitto con i termini di distribuzione: mi pare che un’applicazione scaricata gratis non possa farti pagare in seguito.

  • Profilo di -teo-

    -teo-

    20 ago 2009 - 13:29 - #9
    0 punti
    Up Down

    “L’ideale sarebbe provarle tutte per poi vedere qual e’ quella che piu’ sia adatta alle proprie esigenze e comprarla.
    Personalmente, faccio lo stesso con la musica[…]”
    Io proprio perché ho “esteso” il periodo di trial della Adobe CS 4 ho deciso di restare con la CS 3. Testare un pacchetto così grosso in poco tempo, non se lo possono permettere tutti.

In questo post possono commentare solamente gli utenti registrati