Sblocco iPhone: come evitare l'iBrick


Ora che iPhone è disponibile anche in Germania e UK, si moltiplicano le mail che ci arrivano chiedendoci delucidazioni sulle possibilità di sblocco dello smartphone.

Fermo restando il fatto di stare parlando di una pratica che invalida la garanzia e pone varie questioni di carattere legale, vale la pena di chiarire alcuni punti, in modo che chi voglia intraprendere questa strada sia preparato.

Prima di tutto va sottolineato che, al momento in cui scriviamo, non è possibile rendere operativi con le SIM italiane gli iPhone europei. Ciò è causato dal diverso bootloader di cui Apple li ha dotati e, a quanto ne sappiamo, l'unica variazione possibile è eliminare i blocco sim (ma non quello operatore) agli iPhone venduti in UK con O2: ciò li rende utilizzabili con altre SIM, ma solo dello stesso operatore O2. Gli utenti inglesi saranno contenti, i nostri lettori italiani un po' meno.

Diverso il discorso degli iPhone, con firmware 1.1.2, venduti negli USA da AT&T. Questi ultimi, infatti, sono dotati ancora del vecchio bootloader e sta cominciando a circolare una versione patchata di anySIM dedicata al loro sblocco. Va detto che questa versione non è diffusa dagli stessi creatori di anySIM, i quali non si assumono alcuna responsabilità sul funzionamento e, anzi, ne sconsigliano l'uso.

La situazione, come si può notare, è ancora poco chiara. Per evitare il rischio di trovarsi tra le mani l'ormai noto iBrick, consigliamo dunque di attendere che vengano aggiornati i software conosciuti o che vengano testate le new entry prima di sperimentare in prima persona. Allo stesso modo è bene diffidare di chi proponga stravaganti soluzioni a pagamento o, peggio, richieda la fornitura del codice IMEI del proprio iPhone.
Attenzione, infine, ai telefoni già sbloccati venduti su eBay (tra l'altro a prezzi esorbitanti): bisogna aver chiaro in mente di stare acquistando un prodotto privo di garanzia ufficiale di Apple sebbene, se si acquista da un rivenditore professionista (che rilascia scontrino/fattura), questo sia tenuto a rispondere per 24 mesi del prodotto venduto.

Resta inteso che, appena sapremo qualcosa, ve ne renderemo conto tempestivamente.
Stay tuned!

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