Non accenna a sopirsi la questione delle irregolarità finanziarie legate alla distribuzione di stock-options ai dipendenti di Cupertino.
La SEC, equivalente americano della nostra CONSOB, continua ad indagare mostrando sempre maggior interesse sulla vicenda che ha costretto Fred Anderson, responsabile delle operazioni finanziarie di Cupertino, a lasciare l’incarico, sostituito da Peter Oppenheimer, attuale CFO.
La relativa incertezza sull’esito di questa vicenda, ricordiamo che Apple è in forte ritardo sulla consegna alla SEC dei documenti sull’anno fiscale, sta avendo forti ripercussioni anche a Wall Street, dove, negli ultimi giorni, il titolo Apple ha perso oltre il 5%.
Unica, magra, consolazione, è il fatto che Apple non sia la sola grande società con queste “gatte da pelare“, dal momento che anche altre aziende del settore, come Microsoft e Dell, sono in situazioni analoghe.
melalollo
28 dic 2006 - 10:34 - #1“Unica, magra, consolazione, è il fatto che Apple non sia la sola grande società con queste “gatte da pelare”, dal momento che anche altre aziende del settore, come Microsoft e Dell, sono in situazioni analoghe.”
…bé definire consolazione il fatto che non solo la apple gioca sporco, ingannando onesti soci con questi sotterfugi, ma anche altre grandi societá lo fanno, non mi sembra molto morale e corretto, in fin dei conti é come se io faccessi una rapina e non mi definissi delinquente, visto che le rapine le fanno in tanti
Marcello Majonchi
28 dic 2006 - 10:45 - #2@melalollo
No, in questo caso è diverso. Apple è “vittima” del comportamento di alcuni suoi dipendenti. Lo dimostrano 2 fatti: Apple ha “rimosso” chi aveva sbagliato e si è autodenunciata molto prima che fosse avviata qualsiasi indagine esterna…
melalollo
28 dic 2006 - 10:49 - #3bé ovviamente apple non dirá mai, “si sono stata io”, nelle grandi societá non é cosa rara questo tipo di movimenti. in fin dei conti la apple é rappresentata dal consiglio di amministrazione e delegati e questo tipo di movimenti partono proprio da loro! quindi dire che apple é vittima va bene se intendiamo come apple il resto del capitale societario!
saurospagnol
28 dic 2006 - 12:01 - #4Operazione Mele Marce 2. Chissà che non crollino tutti i colossi coinvolti come accadde per Enron. Certo che il nome scelto da Bush ha un che di sibillino
MattiaB
28 dic 2006 - 12:06 - #5Mi dispiace Marcello,ma stavolta stai sbagliando..
E anche definirla “vittima” è un errore,sai benissimo come vanno quelle cose,non sono tre dipendenti che in gran segreto fanno questi intrallazzi.
Qui infatti la legge americana è più che severa: non importa chi ci sia a capo della azienda,questi verranno messi a giudizio e se anche solo in minima parte colpevoli verranno liquidati dal loro posto attuale.
Senza fare differenze su chiunque essi siano o facciamo.
Giusto.
Marcello Majonchi
28 dic 2006 - 12:20 - #6@MattiaB
Le responsablità oggettive dei vertici di Cupertino non sono in discussione e verranno vagliate dalle autorità preposte. Diversa è l’attribuzione di responsabilità dirette, alle quali sembrano estranei gli esponenti di spicco di Apple (come SJ)
Stock Options: Anderson accusa Jobs
25 apr 2007 - 10:00 - #7[…] Fred Anderson, ex capo finanziario di Cupertino implicato nell’affaire delle stock options retrodatate, ha raggiunto, tramite i suoi legali, un accordo con la SEC per pareggiare la sua posizione: pagherà una multa di circa 3,5 milioni di dollari e non si approfondirà oltre la sua posizione. Lo stesso Anderson, tuttavia, non sembra essere intenzionato a pagare da solo il conto con la giustizia americana.L’ex-CFO, infatti, ha esposto la sua versione dei fatti e ha chiaramente accusato Steve Jobs, CEO Apple.Anderson sostiene che Jobs fosse al corrente tanto della procedura di assegnazione delle azioni, tanto del ruolo del C.d.A. Apple nell’approvarle. Nonostante questo, Steve Jobs ha permesso che l’iter continuasse. […]
Steve Jobs e Jonathan Ive tra i top 100 di Time M
26 apr 2007 - 14:25 - #8[…] Anche quest’anno Time Magazine ha stilato la lista dei 200 più influenti personaggi dell’anno, dalla quale votare i primi 100.Time Magazine esegue questo sondaggio ogni anno, offrendo ai votanti una shortlist di 200 candidati tra cui scegliere e proponendo un breve profilo per ogni candidato. In questa lista appaiono due nomi legati alla nostra amata mela: Steve Jobs e Jonathan Ive.Dalla scheda personale di Steve Jobs si legge che ha già avuto 5 copertine sul Time, e che i suoi meriti sono quelli di guidare la più innovativa società di elettronica di consumo al mondo, oltre a detenere il record di essere il Ceo con il salario più basso al mondo (1$). Viene riportato come contro la nota vicenda delle stock option retrodatate. […]