Una rete di iPhone come sismometri: lo smartphone lancia l'allarme terremoto

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Sebbene non sia possibile prevedere i terremoti con largo anticipo, è tecnicamente possibile lanciare l'allarme almeno qualche attimo prima che si verifichino scosse sismiche. E l'iPhone, grazie ai suoi sensori, può contribuire a salvare molte vite.

L'idea è di utilizzare i sensori di milioni di smartphone sparsi per il mondo per costituire una rete di piccoli sismografi operanti in parallelo grazie ad un'app. Si chiama MyShake, è stata sviluppata dall’Università di Berkley e al momento esiste solo in versione per Android, ma presto arriverà anche la build per iOS. L'app si limita ad analizzare i dati provenienti dai sensori del telefono, e li invia ai server dell'Università corredati di geotag.

L'analisi di queste informazioni consente di percepire terremoti dalla magnitudo 5 in su, ad un raggio di massimo 10 km dallo smartphone, con un'affidabilità del 93%.

Il sistema è stato congegnato prevalentemente per i paesi più poveri che non possono dotarsi di infrastrutture adeguate per lo studio centralizzato dei sismi. I ricercatori stimano che per un terremoto di grado 7.8 come quello in Nepal dello scorso aprile, verrebbe lanciato un allarme circa venti di secondi prima delle scosse; tempo sufficiente in molti casi per cercare un riparo sicuro.

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