
In un articolo piuttosto corposo, il New York Times documenta le gravi condizioni di lavoro e gli abusi a cui sono sottoposti gli operai dei partner asiatici di Cupertino, con particolare riferimento a Foxconn. Al di là delle promesse, alcuni ex manager e attuali dirigenti Apple rivelano quanto poco sia stato fatto fin’ora: da una parte infatti c’è la necessità di bassi margini e alta produttività, e dall’altra imprenditori senza scrupoli che non disdegnano qualche scorciatoia per portare a casa la commessa. Solo che in mezzo, tanto per cambiare, ci sta la povera gente.
A onor del vero, almeno a dire degli intervistati, Apple avrebbe “provato con tutte le forze” a strappare condizioni migliori per gli operai delle fabbriche partner, ma con scarsi risultati e, forse, non troppa convinzione. Il paradosso qui sta nel fatto che se da una parte la mela chiede adeguati sistemi di sicurezza, poi dall’altra pretende prezzi che è impossibile ottenere in altri modi. Prendiamo ad esempio l’esplosione avvenuta presso la Foxconn causata dalla polvere d’alluminio.
Un esperto contattato dal New York Times ha definito la vicenda figlia d’una “imperdonabile negligenza” da parte di Apple, aggiungendo poi:
Questo problema [ovvero quello degli impianti di ventilazione] noi l’abbiamo risolto più d’un secolo fa.
E sebbene già da qualche anno Apple si sia impegnata a documentare le condizioni in cui operano gli impiegati del Paese di Mezzo con un resoconto ad hoc, intanto ogni iPad e iPhone prodotti hanno un costo umano che, per i nostri standard, risulterebbe semplicemente inaccettabile. Il problema è che, ammesso si arrivasse alla rottura coi fornitori, Apple non avrebbe comunque altre strade da percorrere; e così, resta suo malgrado vincolata a un tipo di società che tollera lo sfruttamento della manodopera e la presenza di minori nelle catene di montaggio:
L’inosservanza delle regole è accettata, fintanto che i fornitori promettono di impegnarsi di più la volta successiva. Se davvero c’era l’intenzione di fare business, le violazioni più importanti poi sparivano.
Insomma, quasi un buffetto sulle spalle e una raccomandazione a non rifarlo più. E intendiamoci, non è che Apple sia l’unica a barcamenarsi in accuse simili, visto che in buona sostanza tutte le società high tech hanno a che fare con questioni analoghe. Semmai, è l’unica nel settore che può vantare fatturati e liquidità di tale portata. Il fatto è che qualcuno prima o poi dovrà rendere conto dello spregio sistematico delle condizioni minime di dignità messe in atto dall’altra parte del globo; perché se Foxconn afferma che tutto va bene nonostante i suicidi di massa, Apple sottoscrive che tutto va benino nonostante i risultati del suo resoconto annuale, e gli utenti comprano a frotte perché “si preoccupano più dell’ultimo modello di iPhone che delle condizioni di lavoro in Cina,” sta’ a vedere che il problema è solo degli operai.
ijack84
26 gen 2012 - 11:46 - #1vISTI I PROFITTI STELLARI, VISTI I MILIARDI DI DOLLARI IN BANCA ACCUMULATI IN QUESTI ANNI DI STRAORDINARI SUCCESSI COMMERCIALI, LO SFRUTTAMENTO UMANO IN CINA DA PARTE DI APPLE, ANCHE SE INDIRETTO, E’ VERGOGNOSO.
CON I MARGINI CHE HANNO SI POTREBBERO PERMETTERE DI RIPORTARE LA PRODUZIONE IN USA, O IN EUROPA, E CONTINUARE A FARE NUMERI DA CAPOGIRO….MA SI SA….L’UOMO E’ UN ESSERE SCHIFOSAMENTE AFFAMATO DI SOLDI. ED APPLE NON FA ECCEZIONE.
Andrea0000
26 gen 2012 - 12:00 - #2questa cosa mi sorprende veramente..non me lo sarei mai aspettato…quindi mi state dicendo che le multinazionali sfruttano la manodopera in Cina?
sportbackman
26 gen 2012 - 12:03 - #3E’ stata scoperta l’acqua calda!!!!e perché allora tutti vanno a produrre in Cina?!!!
chiccuz
26 gen 2012 - 12:17 - #4è vero che tutte le multinazionali producono in cina. Ma è altrettanto vero che non tutti sfruttano la manodopera in maniera così becera. Questione che va ben al di là del minimo salariale.
Qui stiamo parlando di vite umane.
Ho visto fabbriche di telai di biciclette in cina, dove sembra di stare in Italia per i livelli di sicurezza e gli standard di lavoro.
Almeno su questo non si dovrebbe prescindere
Melamelamelamela
26 gen 2012 - 12:20 - #5 (nascondi)apple? solo le stesse aziende cinesi che trattano malamente i propri dipendenti, se poi apple chiede all’azienda X di fargli che ne so…. i tasti del macbook e i dipendenti vivono in condizioni disumane (i dipendenti diretti samsung si suicidano per protesta) non è colpa e di competenza di apple.
Vorreste essere arrestati se il vostro medico oltre che essere medico è anche uno spacciatore? voi cosa c’entrate?
Andrea0000
26 gen 2012 - 12:31 - #6questo fanboysmo mi commuove…lo sfruttamento lo fanno sicuramente vedere a voi italiani che andate in Cina due volte l’hanno,si si…il discorso di melamela invece non fa una piega probabilmente perchè non lavora, non sa che il datore di lavoro è garante delle norme di sicurezza e di lavoro ( in un paese con dei diritti ) oppure non sa che questo è uno dei vantaggi dell’appalo e del sub-appalto
gipo
26 gen 2012 - 12:35 - #7Chi di voi è convinto davvero che se Apple pagasse 10$ in più per iPhone, questo maggior provento verrebbe usato per migliorare le condizioni di lavoro e non finirebbe nelle tasche di Foxcon ?
Il problema è che in tutti i paesi civili i conrolli e la sicurezza sono verificati dal governo locale.
Se il governo cinese non provvede ad ispezionare, stabilire standard e imporre misure, non saranno certo i committenti (Apple compresa) ad impedire che l’arricchimento di pochi sia a scpito delle condizioni di lavoro di molti.
Ma è più facile accusare Apple che il governo cinese.
patavino
26 gen 2012 - 12:37 - #8appena letto sul corriere e sono venuto a vedere se c’era qui per leggermi i commenti dei melainvasati.
Stupendi da quanto sono vergognosi.
vlad72
26 gen 2012 - 12:40 - #9Se fossimo tutti persone coerenti, si dovrebbe boicottare le aziende che sfruttano i lavoratori.
Se invece di incensare il sig. Jobs lo avessero sminuito perchè il successo delle sue idee comporta sfruttamento di esseri umani, allora anche Apple sarebbe tornata sui suoi passi.
Siccome campiamo sempre alle spalle di qualcun altro…. allora facciamo finta di niente e aspettiamo l’iPhone 5 el’iPad 3
Evviva
Melamelamelamela
26 gen 2012 - 12:41 - #10#6 c’è solo un piccolo problema…….queste sono aziende che forniscono, ed hanno contratti con altre aziende come la apple.
La foxconn (Hon Hai Precision Industry Company), produce componenti elettronici per: Apple, Motorola, Nokia, Sony, Microsoft, Nintendo, Dell, Hewlett-Packard e altre.
Andrea0000
26 gen 2012 - 12:45 - #11ma insomma li sfuttiame bene sti musi gialli? possibile che vogliono sempre e solo soldi per lavorare? non sanno quanto sono onorati a produrre i nostri IDevice!!! che zio Steve li guardi da lassù sapendo che fanno parte di un sogno….LOL
Andrea0000
26 gen 2012 - 12:47 - #12@10 –> hai letto nel mio commento un’accusa ad Apple? sbaglio oppure ho scritto multinazionali? cmq me lo aspettavo, quando non si sa più come arrampicarsi sugli specchi si tirano in ballo le altre aziende…
steverulez
26 gen 2012 - 12:49 - #13Immagino che tutti i moralisti illuminati che spuntano fuori come funghi ogni volta che si parla di “delocalizzazione della produzione” (e melablog sfrutta bene questo filone) abbiano solo prodotti italiani o di origine “occidentale”.
Perchè se non è così, siete solo dei buffoni.
Per esempio, mi chiedo se il PC che utilizzate per scrivere i vostri giudizi è stato prodotto in Italia. Se così vorrei conoscere il modello considerato che non c’è nulla nell’informatica che non venga prodotta in Cina, Corea, Taiwan, India.
manang
26 gen 2012 - 12:57 - #14@melamela
non so in usa, ma ti posso dire che in italia, e quindi in europa, le aziende devono garantire che alla base della produzione non ci sia sfruttamento di nessun tipo, che ci siano situazioni lavorative normali.
e non è una cosa all’amicizia.
pierpaciugo
26 gen 2012 - 12:59 - #15C’e’ poco da difendere. Apple non potrebbe chiedere prodotti a costi così’ bassi in altri Paesi. LO fa in Cina perché lì ci sono le condizioni giuste per averli a quel prezzo. Quindi anche se ufficialmente potrebbe risultare estranea ai fatti, indirettamente e’ responsabile delle condizioni cui sono sottoposti i lavoratori. Come dice Andra0000, il datore di lavoro ha la resposnbilita’ della sicurezza. Il problema e’ che quella responsabilità’ gli viene giustamente accollata da una legislazione emanata da un governo che tutela i propri cittadini. E qui, secondo me, sta l’altra parte del problema. Fintanto che per la Cina, i lavoratori varranno tanto quanto una delle 10 vituzze che tengono assieme il fondo del mio mac, niente potrà’ cambiare. E fino a quando anche quei lavoratori non pretenderanno di valere di più’ delle vituzze, niente potrà’ cambiare.
Sono sincero: notizie del genere mi fan rivoltare lo stomaco perché pretendo di avere una coscienza e vorrei che fosse linda e pulita per farmi dormire bene la notte. Ma una persona saggia un giorno mi ha detto: la coscienza e’ come la pelle dei cog__oni, dove la tiri viene.
Quindi so che continuerò’ a comprare prodotti apple perché’ mi piacciono e perché son conscio di non saper più’ rinunciare alle piccole comodita’ che mi sono permesso via via negli anni.
Frustrante.
Pero’, mi chiedo se non sia possibile fare qualche cosa. Tanto per tirare un po’ quella pelle dalla parte giusta. Non dico di smettere di usare il mio mac. No. Ma magari cominciare a raccogliere un po’ di firme per diventare consumatori un po’ più’ coscienziosi. E mandarle a mamma Apple.
Imbarazzantemente naive? forse… ma magari si inizia così’.
Cincillà
26 gen 2012 - 13:01 - #16Se è per questo anche molto di quello con cui ti vesti, ti nutri e ti curi viene prodotto a discapito di qualcuno, sfruttamento e morte.
Ora che ne hai preso atto pensi di fare qualcosa o continui a grattarti le chiapp pensando che così fan tutti?
Nascondersi dietro un dito, per quanto usuale, è ridicolo.
NUOVOMONDOFUTURO
26 gen 2012 - 13:33 - #17Bellissimo leggere come si dia PER SCONTATO che questa sia la verità. Nessuna prova, solo illazioni e congetture ma è contro Apple: quindi va bene.
seizon
26 gen 2012 - 13:35 - #18io quoto @gipo
canarinomannaro
26 gen 2012 - 13:51 - #19a chi sta facendo il moralista…
smetta di usare il computer che ha sotto mano per scrivere e’ stato costruito sfruttando persone
smetta di usare il sellulare che ha in tasca e’ stato costruito sfruttando persone
svuoti l’armadio dell80% dei vestiti sono stati confezionati sfruttando persone
smeta di mangiare il cibo che ha in frigorifero e’ fatto impoverendo intere aree geografiche
in pratica… smettetela di cadere dal pero!
sono decenni che viene detto da chiunque, il benessere dell’occidente e’ dovuto allo sfruttamento di aree geografiche particolari
canarinomannaro
26 gen 2012 - 13:51 - #20IPOCRITI
TankMan
26 gen 2012 - 13:52 - #21Assurdi certi commenti davvero penosi (vedi steverulez).
Il concetto base e’ molto semplice: produrre in cina costa di meno.
E fin qui ci arriviamo tutti.
Ma ci sono due modi di produrre in cina:
1. usare fabbriche che hanno uno certo standard di sicurezza e di rispetto del lavoro umano (e di fabbriche come questa ce ne sono)
2. usare fabbriche che se ne fregano delle leggi e della sicurezza dei lavoratori (vedi foxconn)
L’articolo del nytimes dice che Apple produce in cina usando il metodo 2 e che non fa NULLA per spingere questi produttori a migliorare le condizioni lavorative.
Altre societa’ (nell’articolo si citano HP, Intel e Nike) invece fanno pressioni affinche’ le fabbriche adottino standard di sicurezza minimi.
TankMan
26 gen 2012 - 13:53 - #22(ovviamente aggiungo alla lista dei commenti penosi anche quelli di canarinomannaro)
37568664632
26 gen 2012 - 13:59 - #23TANKMAN
NON FA NULLA?
http://www.apple.com/supplierresponsibility/code-of-conduct/
E ti informo che foxconn produce anche per Microsoft Sony e venti altri. Hai mai detto qualcosa per questo? Usi loro prodotti?
Quella pagina che ti ho linkato ti fa schifo?
Fai pietà.
37568664632
26 gen 2012 - 14:04 - #24Tankman
Hp produce nelle fabbriche foxconn. Quindi?
TankMan
26 gen 2012 - 14:05 - #25Caro 37568664632, per me un’inchiesta del nytimes e’ un po’ piu’ significativa della pagina web del sito Apple che hai linkato.
Tu leggi (e credi) pure a quello che vuoi. Io pure. E sono assai contento di far pieta’ a gente come te.
Marco Marsella
26 gen 2012 - 14:07 - #26Ma che vivete nel mondo dei sogni? Foxconn mica lavora solo per Apple. Tutte la grandi aziende di elettronica di consumo producono in Cina. È vero, la Apple fa una montagna di soldi ma come mai nessuno si preoccupa delle condizioni di lavoro dei minatori della De Beers (gigante nel mercato dei diamanti). E poi perché criticare Apple e non Foxconn stessa o il governo cinese che accetta questo “sfruttamento”?
37568666433
26 gen 2012 - 14:23 - #27Altre societa’ (nell’articolo si citano HP, Intel e Nike) invece fanno pressioni affinche’ le fabbriche adottino standard di sicurezza minimi.
Tu li hai scritto non io. Nell’articolo non si dice quello che dici tu anche se capisco che è quello che vorresti sentirti dire. HP usa foxconnma tu non hai mai detto nulla di hp
TankMan
26 gen 2012 - 14:30 - #28“Companies like H.P. and Intel and Nike push their suppliers. But Apple wants to keep an arm’s length, and Foxconn is their most important manufacturer, so they refuse to push.”
Versus
26 gen 2012 - 14:31 - #29Idiozie, la Apple affida la produzione in conto lavorazione, si arrangi la foxconn a garantire condizioni ai propri lavoratori.
Se io ho un problema sul mio posto di lavoro di certo non vado a lamentarmi in edicola ma all’ufficio personale.
Il finto perbenismo italiano e incredibilmente ipocrita.
TankMan
26 gen 2012 - 14:31 - #30e il link all’articolo originale del nytimes:
http://www.nytimes.com/2012/01/26/business/ieconomy-apples-ipad-and-the-human-costs-for-workers-in-china.html?_r=1&pagewanted=all
rogerdodger
26 gen 2012 - 14:31 - #31Tankman riportale tutte le cose: Apple is not the only electronics company doing business within a troubling supply system. Bleak working conditions have been documented at factories manufacturing products for Dell, Hewlett-Packard, I.B.M., Lenovo, Motorola, Nokia, Sony, Toshiba and others.
TankMan
26 gen 2012 - 14:32 - #32Versus, l’articolo/denuncia e’ del nytimes e tu te la prendi col finto perbenismo italiano?
TankMan
26 gen 2012 - 14:35 - #33Ok, volete parlare di Apple insieme a HP e intel?
Tutti i giganti dell’elettronica producono in cina e molti (vedi apple, intel, hp) producono alla foxconn.
Tuttavia certi giganti (quali ad esempio Intel e hp) spingono per migliorare le condizioni di lavoro nelle fabbriche, Apple invece no.
Ecco cosa dice l’articolo. Spero che cosi’ sia piu’ chiaro
canarinomannaro
26 gen 2012 - 14:42 - #34@ tankman
si si hai ragione… ora sei soddisfatto e appagato… ma corri a buttare nella spazzatura il pc che hai sulla scrivania…
IPOCRITA
seizon
26 gen 2012 - 14:43 - #35Uno chiede un preventivo per un lavoro, e nel grande mercato (non inficiato da infiltrazioni mafiose) vince chi fa il prezzo più basso. Nessuno si interessa di COME facciano a mantenere il prezzo basso, perchè se anche non sarà lui ad accettare il preventivo, lo accetterà qualcun altro. Stavolta lo ha accettato la Apple, e ha conseguentemente fatto un sacco di soldi. Se avesse detto di no al preventivo, scegliendo qualcuno di meno conveniente ma più gentile con i dipendenti, la Apple non sarebbe emersa dal mercato e ora staremmo criticando qualcun altro di aver accettato il preventivo, e staremmo comunque usando, per scrivere questi post, i prodotti di quest’altra azienda. Io in tutto ció vedo solo cause e conseguenze figlie dei nostri tempi, ormai è impossibile
tirarsi indietro.
manang
26 gen 2012 - 14:45 - #36seizon, le società occidentali, nel chiedere il preventivo, chiedono delle garanzie sui lavoratori.
ci sono leggi a riguardo
steverulez
26 gen 2012 - 14:51 - #37@signor ridicolo tankman
il mio commento è penoso? ok, metti il tuo meno ma fuori i motivi. Altrimenti taci.
Il tuo invece è l’ennesimo commento facile e qualunquista che dice tutto e non dice niente. La Foxconn è tra le più grandi produttrici del mondo con centinaia di migliaia di operai. Certamente potrebbe e dovrebbe garantire maggiori livelli di sicurezza e migliori condizioni di lavoro, ma questo non vuol dire che NON ce ne siano o che se ne freghino come dici tu (e non il NY Times).
Come è facile dire che Apple sia tra tutti i clienti la peggiore, perchè le altre fanno pressioni (la NIKE????????? una delle prime multinazionali ad aver delocalizzato la produzione? quella che negli anni 80/90 faceva fare i palloni e le scarpe ai bambini di 10 anni?) senza riportare uno stralcio di prova di quello che stai dicendo.
In realtà il problema è molto più complesso e le parti in causa vanno oltre il rapporto subappaltatore/subappaltante.
MariPad
26 gen 2012 - 15:02 - #38Sentite… Lo statuto dei lavoratori in Italia non c’è perchè le aziende si sono fatte spuntare una coscienza, ma c’è perchè gli operai tiravano i bulloni, scioperavano ad oltranza, manifestavano prendendosi pure le manganellate…
Che muovano il deretano pure loro e la smettano di suicidarsi, è inutile… se sperano che le aziende li aiutino intaccando i loro profitti per umana bontà (contraddizione in termini) beh… meritano di crepare. Sono troppo stupidi!!!
armagator
26 gen 2012 - 15:09 - #39E troppo stupido uno che accetta quelle condizioni.ma non e più dignitoso cercare l’elemosina?
rogerdodger
26 gen 2012 - 15:39 - #40Steverulez
Ma a certe persone non frega nulla dei lavoratori. Per quelle persone potrebbero anche sputarci sopra. La cosa importante è parlare male di Apple sempre e comunque attaccandosi a tre righe e senza approfondire. Becero qualunquismo fatto sulla pelle dei lavoratori. Si sfruttano i cadaveri per parlare male della multinazionale senza sapere nulla.
Pescarese D.O.C.
26 gen 2012 - 15:49 - #41Leggere che Nike fa’ pressioni per migliorare la sicurezza sul lavoro, è una delle cose più divertenti che abbia mai sentito!
almostdust
26 gen 2012 - 16:32 - #42Mi sono dovertito a leggere i commenti, in particola quelli anti apple, da vergognarsi, non ho mai visitato la foxcomm , ma di aziende cinesi qualcuna ne ho vista ed effitivamente ci sono quelle più organizzate e quelle meno e molto meno, ma i cinesi rinchiusi nelle cantine e nei solai a lavorare in semiclandestinità li ho visti solo in italia per noti marchi italiani.
steverulez
26 gen 2012 - 16:37 - #43Tra l’altro bastava leggere l’articolo del NT per leggere interessanti informazioni sul modo in cui Apple sta cercando di garantire le migliori condizioni possibili.
Solo nel 2011 ci sono state oltre 200 ispezioni, ogni volta che vengono riscontrate delle violazioni del codice di condotta vengono dati 90 gg per far fronte al problema, organizza corsi di formazione sui diritti e sulla prevenzione sul lavoro.
Poco? forse. Potrebbe fare molto di più.
Ma di certo non si può parlare di menefreghismo.
TankMan
26 gen 2012 - 16:45 - #44@steverulez: hai ragione, basterebbe leggere BENE l’articolo del nytimes.
Quello che hai riportato (le ispezioni, i 90 giorni di deadline, etc) e’ citato dall’articolo del nyt e lo stesso articolo dice che quelle informazioni provengono dal sito apple.
Il commento dei giornalisti riguardo queste pratiche di Apple (e’ la loro opinione, non per forza oro colato) e’:
“The seriousness of that threat, however, is unclear. Apple has found violations in hundreds of audits, but fewer than 15 suppliers have been terminated for transgressions since 2007, according to former Apple executives.
Once the deal is set and Foxconn becomes an authorized Apple supplier, Apple will no longer give any attention to worker conditions or anything that is irrelevant to its products, said Mr. Li, the former Foxconn manager.
almostdust
26 gen 2012 - 16:55 - #45TANKMAN ma sei serio o scherzi? io spero nella seconda… sei davvero convinto che le aziende citate da te siano più nobili perchè “avrebbero” cercato di migliorare la vita dei lavoratori della foxcomm??? ahahah ma scusa se veramente erano interessati alla situazione di quegli operai avrebbero potuto smettere di ordinare no?
Cmq non credo che tu sia f3ss0, credo solo che ti piace trovare qualcosa contro apple, ognuno si diverte con quello che può…
Melamelamelamela
26 gen 2012 - 17:12 - #46ma avete capito CHE AZIENDE COME LA FOXCONN SONO AZIENDE A SE’ STANTI CHE FANNO ROBA PER UN SACCO DI AZIENDE??????
per i dipendenti della foxconn ci deve pensare la “Hon Hai Precision Industry Company” (CEO: terry gou) non la apple, la sony, la nokia o chi altro.
Melamelamelamela
26 gen 2012 - 17:21 - #47cioè ma leggete i commenti cavolo, ci sono quelli che pensano che sia solo apple a fare la roba in cina, poi ci sono i moralisti e i moralisti dei moralisti, ci sono i trolls come manang che vanno contro anche alle scatole di cartone della apple ( in due parole: bastian contrario), oppure ci sono i creduloni e gli scettici a prescindere, infine ci sono i sapientini. Ma basta informatevi un pò prima di scrivere, se volete dire ca**ate usate msn e rompete le pa**e ai vostri amici (sempre che ne abbiate).
Cincillà
26 gen 2012 - 17:28 - #48Esatto, la pensava allo stesso modo Nike: i bambini in linea di montaggio non sono un nostro problema.
Sappiamo tutti com’è andata a finire.
Salami, datevi una svegliata: un committente ha una leva consistente sul fornitore, così come il cliente nei confronti del committente.
Certo questa banalità basata sul buon senso non si applica ai fanboy, gli stessi che blaterano “è un problema di AMD!” quando la GPU gli frigge la motherboard dell’amato Mac.
Se non ci fossero i fanboys bisognerebbe inventarli, ed Apple l’ha fatto, trasformando buona parte dei clienti in quella specie primitiva che é il fanboy.
Ad altre aziende la trasformazione non è riuscita, e come gli rode!
GTR43
26 gen 2012 - 18:47 - #49Qua non si parla che Apple è l’unica brutta e cattiva! Qua non si parla che improvvisamente sono diventati tutti attivisti sui diritti umani. Qui si racconta come da un paio d’anni a questa parte, malgrado i suicidi, i malati, le denunce e i rapporti di pochi coraggiosi, ANCHE Apple sia complice di questo sfruttamento incondizionato! E si parla di una società, Foxconn, il quale ceo ha limpidamente paragonato i suoi dipendenti a degli animali da addestrare. Quante volte dopo ogni suicidio Apple pubblicava dichiarazioni in cui tranquillizzava tutti dicendo: “ragazzi, abbiamo mandato i nostri ispettori, si lavora bene in Cina, scherzate!” e fu attento Steve Jobs all’epoca a far scrivere nella sua biografia ufficiale che l’iPhone viene fatto in Cina, perchè sono “più veloci, mica perchè gli costa una miseria, giammai!”.
No questa non mi sembra la verità, questa mi sembra una presa in giro fin dall’inizio e se proprio non volete criticare l’operato della vostra benamata Apple, il nome del buon senso del giudizio, risparmiateci la spocchia con qui scrivete cose del tipo:”La cosa importante è parlare male di Apple sempre e comunque attaccandosi a tre righe e senza approfondire. Becero qualunquismo fatto sulla pelle dei lavoratori. Si sfruttano i cadaveri per parlare male della multinazionale senza sapere nulla. - Rogerdodger” Ma quale qualunquismo? Quale mancanza di approfondimento! Esistono 2 blog italiani che seguono perfettamente questa vicenda ancora prima che fosse una moda parlarne, informatevi voi. Se solo sprecasse un decimo delle forze con cui vi procurate autoerotismo pubblicando i dati del quarto trimestre fiscale, per farvi un’idea di questo argomento e forse accorgervi che il becero qualunquismo non è di chi approva questa denuncia.
canarinomannaro
26 gen 2012 - 19:54 - #50@ gtr43
appunto qualunquismo… si qualunquismo che posta a scrivere i soliti e i soliti anonimi corbellerie indignate da un pc con componentistica prodotta in cina e forse da foxconn con scarpe prodotte in cina ai piedi e con un televisore ultrapiatto da 40 pollici attaccato alla parete pagato 150 euro prodotto in cina …. tutto ovviamente prodotto da mani non sfruttate
IPOCRITI